“Non possssiamo ssprecare altre rissorsse. Fate attenzione alle piante di questo possto, ssono molto delicate…”
Termik Swamp
Brezza Leggera, un gruppo formato da
Stefano C. nel ruolo di Zeledon Ambermoor, un Umano Mago/Warlock
Daniele M. nel ruolo di The Red, un Mezz’orco Barbaro/Guerriero
Luca Z. nel ruolo di Termik Swamp, un Lucertoloide Druido
Lorenzo S. nel ruolo di Ren Ji “Jimmu”, un Umano Monaco
La sala torna di nuovo spenta e l’energia da ridare al luogo è tanta. Termik crea una forte ondata di luce e la sala si ricarica di energia magica. La porta si riattiva e Zeledon può rimettersi al lavoro sull’enigma. Ren Ji sa che non c’è un minuto da perdere e di sua inziativa decide che forse le maniere forti sono la soluzione migliore. Ispirato dai gesti di Red compiuti qualche minuto fa, attacca la porta, convinto di poterla tagliare. La katana fomra dei tagli nella porta in ferro e nonostante tutto ancora non viene intaccata dalla grande prodezza di spada del maestro di arti marziali. Ciò che però succede è che la stanza sembra “difendersi” e dal centro, radunati tutti i pezzi di vetro degli specchi precedentemente rotti, si formano degli umanoidi che attaccano inesorabilmente Ren Ji. Termik tenta di distruggere i vetri per terminare le energie della stanza ma non basta.
Correndo per la stanza per trovare un punto strategico migliore dove attaccare, Ren Ji passa per gli specchi, i quali reagiscono come mai prima d’ora: formano delle immagini simili all’anziano tutto attorno e stessa cosa succede per Zeledon, ma con più sfortuna: una copia di sè stesso, uscita fuori dal riflesso di uno specchio, inizia ad attaccarlo e inizia un combattimento uno contro uno senza esclusione di colpi a base di magia. Red interviene per salvare i suoi amici ma perfino lui subisce i colpi del combattimenbto a tal punto da crollare per la mortalità dei colpi subiti e per la stanchezza della battaglia. Termik trova spazio sufficiente per diventare un’ernorme rettile dalle sembianze mostruose e affronta i grossi umanoidi in vetro. Lo scontro viene vitato quando Termik ridà energia alla stanza e i vetri si ricompongono.
Dopo aver salvato Red e trovato la soluzione all’enigma, la porta in ferro si apre, mostrando una stanza fatta di enormi contenitori in vetro contenenti uno strano liquido nel quale sono immersi qualunque genere di elemento possa appartenere al modo delle piante: tronchi, fuscelli, fiori e frutti vari. Indagando su cosa possa essere entra, Pam dall’ingresso della porta di ferro si fa strada in mezzo al posto e, a causa del mal di testa che la affligge, cade per terra in preda ai dolori. Il gruppo si mette all’opera: Zeledon trova un quadernetto con degli appunti sulle piante del posto, Termik identifica delle piante utili a curare Pam, tra cui lavanda e menta ma per trattarli servirebbe un esperto. Ed è qui che entra in gioco Red, il quale sa come lavorare quelle piante. L’occhio sempre vigile di Ren Ji fa individuare dei contenitori in vetro utili a raccoglierle dal liquido e tutti insieme si preparano ad assistere Red per creare l’antidoto al dolore di Pam…