Emnotork – “Dov’è il vento quando non soffia?” – Sessione 78 – 10/05/2024

“Red, perché non ti siedi su quella bella poltrona? Sembra così comoda!”

Finamin Gardal

Brezza Leggera, un gruppo formato da

Stefano C. nel ruolo di Zeledon Ambermoor, un Umano Mago/Warlock
Daniele M. nel ruolo di The Red, un Mezz’orco Barbaro/Guerriero
Luca Z. nel ruolo di Termik Swamp, un Lucertoloide Druido
Lorenzo S. nel ruolo di Ren Ji “Jimmu”, un Umano Monaco
Valerio M, nel ruolo di Finamin Gardal, un Halfling Ladro

Nel frattempo, nel rifugio di Pam, Zeledon e Finamin si mettono alla ricerca di indizi per poter risolvere la perdita di memoria di Pam e capirci qualcosa di più in merito al posto in cui si trovano, a questa “Sacra Città di Metallo”: Modelli anatomici di umanoidi, strani disegni e tubi bollenti sonoo tra le cose che trovano. Poi, un colpo di fortuna permette ai due di trovare un libro, con una lettera del sindaco di Volzag indirizzata a Pam di venti anni prima in merito ai suoi strani esperimenti e una mappa delle gallerie che potrebbero addirittura collegare i domini della Foresta della Vita con Synistas. Mentre ne parlano, un potente bagliore li acceca e, affacciandosi dalla finestra, si rendono conto che il loro compagni stanno combattendo contro quelli che ELISE ha definito Guardiani Ferrosi.

Con il potere dei guanti donati da Ravilum, Ren Ji scarica tutta la sua energia contro i Guardiani e contemporaneamente dona nuove energie a Red per combattere. Dai corpi di questi enromi umanoidi di metallo, i tentacoli fuoriusciti dagli stessi guardiani più e più volte li afferrano per stritolarli e infliggere buchi profondi nelle loro carni. Zeledon e Finamin non tardano ad uscire dal rifugio e ad entrare in battaglia a fianco dei loro compagni. Il combattimento si estende per molto tempo e nonostante i terribili colpi inferti, Red rimane in piedi ad aiutare i suoi compagni, soprattutto dopo che Zeledon, mettendosi in un punto rischioso viene attaccato e lacerato dagli artigli di altri nemici, simili a nani di ferro con lunghi artigli alla mano destra e un martello alla mano sinistra.

Nonostante il combattimento sia finito, si preoccupano di tornare al rifugio per riflettere e pianificare le prossime mosse. Mentre si allontanano dal campo di battaglia Ren Ji, nel corpo di uno dei Guardiani Ferrosi, trova una strana moneta in argento ed oro decorata con simboli strani. Portandola a Zeledon, il mago e anche l’halfling, che stava ancora perquisendo la casa in cerca di qualcosa di interessante, si mettono a discutere a riguardo. Finamin, col suo fiuto per i segreti, trova una piccola fessura nella quale inserire la moneta, proprio all’interno dello stesso rifugio in cui si trovano. Inserendo la moneta, si apre un passaggio sotto al pavimento e, percorse le scale, arrivano in una stanza ottagonale con otto specchi, uno per ogni angolo della stanza e una porta in ferro con simboli che rispecchiano quelli disegnati proprio sulle superfici degli specchi. Qui, Finamin inizia a divertirsi con i propri compagni e imbroglia Red facendo apparire una poltrona in mezzo allla stanza e il mezz’orco, più impegnato a risolvere a modo suo il problema, si tuffa sulla poltrona che, non essendoci, provoca una bella botta in testa al mezz’orco, il quale decide di riconrrere Finamin per la stanza.

Dopo aver fatto pace, i due si uniscono al gruppo per capire come funziona la stanza. Ora che ci fanno caso, un sole stilizzato al centro della stanza e con otto raggi fa intendere che la luce è la chiave per poter aprire la porta. Caricano così di energia il sole, il quale sembra ancora lontano dalla sua lucentezza massima. Spazientito, Red spacca uno specchio, venendo poi investito da una fortissima aura luminosa che lo brucia e ferisce quasi mortalmente. Anche Finamin decide di spaccare un altro specchio e, nonostante la sua incredibile rapidità nell’evitare gli attacchi viene comunque ferito, quasi inspiegabilmente. In tutto questo Zeledon avvia il gruppo che tutti quegli attacchi sugli specchi potrebbero aver rovinato l’unico modo che avevano per proseguire in questa faccenda…


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