Emnotork – “Dov’è il vento quando non soffia?” – Sessione 73 – 05/04/2024

“La posta in gioco è alta. Voi siete come formiche e io sono un bambino annoiato in giardino, che vi guarda e pensa a come farvi soffrire…”

Neith Itzal

Brezza Leggera, un gruppo formato da

Stefano C. nel ruolo di Zeledon Ambermoor, un Umano Mago Warlock
Daniele M. nel ruolo di The Red, un Mezz’orco Barbaro Guerriero
Luca Z. nel ruolo di Termik Swamp, un Lucertoloide Druido
Lorenzo S. nel ruolo di Ren Ji “Jimmu”, un Umano Monaco

con la straordinaria partecipazione di Neith Itzal, il necromante.

Dall’altro della porta, Red e Zeledon trovano un paesaggio a loro familiare: un’altura con un gigantesco altare di ossa, ma tutto intorno sembra fatto di polvere e cenere. Nei pressi dell’altare, un inaspettato e grossa figura estranea alla natura di EmnoTork, nero come la pece e dai contorni facciali quasi inesistenti, se non fosse per due fessure bianche al posto degli occhi. L’eco che rieccheggia su questa altura proviene dalla creatura, che con fare piacevole ammalia perfino Red poco prima che si lanciasse contro di lei, pensando di poter risolvere anche questa volta tutto con la forza dei suoi muscoli.

Come se non bastasse, Neith appare dal nulla, quasi a confortare le anime dei nostri eroi, intenti a risolvere la faccenda, poiché sa che la presenza della creatura è a causa dell’aumentare del numero di portali del Vuoto ormai aperti su EmnoTork e può interferire con la loro missione. Essi sanno benissimo che nell’enorme teschio appeso con delle corde alla struttura dell’altare c’è l’anima di uno dei cavalieri un tempo vicini a Ser Mortymer e ne hanno bisogno e questo lo sa anche Neith.

Tutto cambia quando è Termik che agisce, brandendo il potere delle energie del posto e materializza una frusta di spine per avvolgere e pungere la creatura dal canto alieno ma ammaliante. E così il mostro si risveglia: Termik e Zeledon vengono afferrati e scagliati da un punto all’altro dell’altura quasi istantanemanete a causa dei poteri di smaterializzazione della creatura. Red riesce a risvegliarsi in tempo per capire che Neith sta dicendo loro bugie per colpirli alle spalle e la chiave del piano del necromante è la creatura.

In uno scontro all’ultimo sangue per accaparrarsi il destino della creatura, è Termik a porre fine allo scontro con l’oscura creatura aliena riuscendo a trasformarla in un innocuo animale da giardino. Il lucertoloide cerca di capire che farne ma Neith ha le idee chiare e sferra sul gruppo un incantesimo per controllare le loro menti e uccidere la creatura, con la speranza di rovinare irrimediabilmente la missione dei suoi ex-compagni. Ma è Zeledon che reagisce fulmineo, respingendo la maledizione scagliata su diloro e così il mago smeraldo ricorre alle maniere forti: evoca Blue, il suo compagno elementale della terra e questi affronta Neith.

In un ultimo tentativo, Neith sfrutta il potere di Yvel Takan ma gli attacchi combinati dei Brezza Leggera sono più forti del previsto ed è costretto a fuggire.
Finalmente Zeledon recupera l’anima del terzo cavaliere, Fohnarowen e dopo aver sconfitto la creatura ritornata in forma normale, dentro di essa trovano una gemma che contiene abbastanza energia magica per poter permettere al gruppo di ritornare finalmente a casa, alla Carpa di Mare…

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