Emnotork – “Dov’è il vento quando non soffia?” – Sessione 72 – 29/03/2024

“Se vuoi sapere qualcosa di più su queste manette, ti conviene ricercare tra i tuoi libri arcani. Se non riesci a trovare nulla, allora ti conviene cercare tra quelli ar…gatti!”

Finamin Gardal

Brezza Leggera, un gruppo formato da

Stefano C. nel ruolo di Zeledon Ambermoor, un Umano Mago Warlock
Daniele M. nel ruolo di The Red, un Mezz’orco Barbaro Guerriero
Luca Z. nel ruolo di Termik Swamp, un Lucertoloide Druido
Valerio M. nel ruolo di Finamin Gardal, un Umano Ladro
Lorenzo S. nel ruolo di Ren Ji “Jimmu”, un Umano Monaco
M. Landi nel ruolo di Tommas da Velen, un Umano Chierico

Termik si affaccia dalla torre e una folata di vento gelido investe Burgundy che ha ancora le forze per riuscire a bloccare ma proprio mentre sta precipitando in picchiata, Arthur è riuscito a bloccare completamente le braccia di Burgundy così da immobilizzarlo e Red si è appena lanciato dallo spirito draconico per far fuori il Mago Cremisi. Zeledon si rialza con l’aiuto di Ren Ji e finalmente Tomma si dimostra ancora una volta degno della sua forza e delle sue pratiche di combattimento: da solo attira su di sè per pochi ma fondamentali secondi il drago d’ombre per dar tempo ai suoi compagni di riprendersi.

Burgundy ha una piccola finestra di attacco e scaglia le sue maledizioni su Red, che viene preso in pieno da un’ondata di energia oscura ma fa leva sulle sue ultime forze per riprendersi. Mentre il drago è distratto dal suo compagno Tommas, con ciò che gli rimane fa roteare l’ascia e questa affonda nella carne del collo del drago, che ancora una volta precipita contro l’entrata del cortile, sfondando le mura e il mezz’orco, aiutato dal mantello benedetto della Donna in Nero arriva al suolo sano e salvo.

Arthur è invece precipitato dopo un volo di 20 metri dalla torre e ha usato il corpo di Burgundy per attutire la caduta. Il mago ha comunque il tempo di proteggere il suo stesso corpo con la magia, che ancora scorre in lui ma non per molto: L’agile avventuriero amico dei goliath pugnala alcuore il mago e Red, richiamando l’ascia, taglia la testa del mago, ponendo fine alle sue e alle loro sofferenze.

Mentre gli ultimi orchi rimasti tentano di fuggire, Ren Ji raggiunge facilmente uno di loro e gli intima di dirgli quali altri posti ci sono nel castello pericolosi. L’orco indica una porta che si trova dall’altro lato del castello, sotto alla torre dove il Worth è ancora attivo. Mentre Ren Ji e Zeledon vanno in volo verso la direzione indicata dall’orco, gli altri si dirigono verso il drago, il quale da oscuro diventa sempre più chiaro, fino ad assumere un colore più simile all’oro, per poi tramutarsi in una gemma. Termik trova delle somiglianze con la gemma elementale che aveva Zeledon e decidono di prenderla.

Oltre la porta indicatagli dall’orco, Ren Ji e Zeledon trovano una lunga scalinata, alla fine della quale trovano uno strano prigioniero ammanettato con dei congegni che Zeledon identifica come lumeneoriani e potenti. Il prigioniero è simile ad un piccolo umano, ma il suo cervello e la sua parola sono quelli di una persona molto scaltra. Così i due tornano dagli altri, che nel frattempo li stavano cercando nelle tasche del corpo del mago, trovando così una piccola chiave.

Quando gli altri trovano il prigioniero, capiscono che la chiave era per tenere a bada il piccolo uomo, di nome Finamin. Riescono sì a sbloccare la catena che lo teneva legato al muro della cella, ma è ancora ammanettato. Mentre Zeledon gli fa notare che le sue tasche sono illuminate, Termik afferra la gemma raccolta dal corpo del drago e avvicinandola alle manette, queste assorbono l’energia dalle manette stesse e queste si aprono, rendendo Finamin libero di essere così ancor più fastidioso alle orecchie di Red.

Riprendendo le forze grazie alle cure di Ren Ji, sfruttando la chiave e la gemma, il gruppo riesce a restringere il portale e a renderlo inoffensivo. Passando dall’altro lato, scoprono una camera nascosta appartenente a Burgundy e lì trovano molte monete d’oro per loro. Però un’altra porta si apre e dall’altro lato c’è solo luce…

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