Emnotork – Dov’è il vento quando non soffia? – Sessione 22 – 10/03/2023

Sono in città per provare il mio valore e il manifesto è la prova che cercavo.”

Rilea di Volzag


Brezza Leggera, un gruppo formato da:

Stefano C. nei panni di Zeledon Ambermoor, Umano Mago

Daniele M. nei panni di The Red, Mezz’orco Barbaro

Lorenzo S. nei panni di Neith Itzal, Umano Mago

Matteo L. nei panni di Tommas da Velen, Umano Chierico

Alessandra Z. Nei panni di Rilea di Volzag

  • Passano alcuni giorni dall’ultimo incontro con Ailmar e il gruppo sta subendo alcuni importanti cambiamenti: Chiko decide di prendere a cuore la proposta di Ailmar e decide di aiutare il druido nella difesa della foresta, quindi avrà ben poco tempo per aiutare ser Mortymer e Arjhen richiama il gruppo nel cuore della notte, dicendo che dovrà viaggiare per un po’ per scoprire se c’è possibilità di liberare lo spirito di Elen dalla spada e manterrà contatti con ser Mortymer se dovesse trovare qualcosa di utilie.
  • Un nuovo membro si aggiunge alla compagnia: Rilea da Volzag. La ragazza ha trovato un manifesto appeso ad una locanda, che offriva 3500 monete d’oro a chi potesse dare una mano, ma non cera scritto a chi e per quale motivo. Prendendo il maifesto appeso fuori incontra un uomo vestito di rosso che, conl a propria magia, svela alla ragazza che il manifesto è magico e che india una strada ben precisa. Seguendo le indicazioni, arriva alla locanda, riuscendo a vedere ser Mortymer.
  • Dopo aver conversato tra di loro, Rilea viene a sapere della condizione di ser Mortymer e del perché si trova in quello stato di apparente non-morte. Tutti insieme si recano poi allabottega di Musphel, poiché a tutti è balentao un pensiero: come è possibile che il nano sia ritornato vivo dalle segrete del covo di Gaeraak tutto da solo?
  • Kalitrya li accoglie dice loro che suo zio Musphel sta dormendo da un paio di giorni nella sua stanza e non esce spesso da lì. Sospettosi, parlano col nano, ma sembra effettivamente stanco. Prima che il fabbro potesse ritornare a star chiuso in stanza, Rilea blocca la porta, ma il nano sembra non darle troppo retta e decide comunque di andae a dormire. Kalitrya chiude così la stanza del nano. È sempre Rilea che sentendo strani rumori provenire dalla stanza avverte Zeledon e Red, il mezz’orco che, senza pensarci due volte sfonda la porta e trova un ammasso informe nel letto al posto di Musphel. Sia Red che la nuova ragazza si fiondano sul letto e iniziano a massacrare quella poltiglia fatta di materiale viscido e tentacoli. È Neith che poi spiega l’accaduto a Kalitrya e le dice di abutarsi al fatto che suo zio potrebbe essere morto.
  • Tutti insieme decidono poi di andare da Ailmar per controllare a che punto è l’albero, ma è ancora in fiamme e lungo il tragitto spiegano a Rilea tutto ciò che è successo nelle ultime settimane: le spiegano di Gaeraak, del legno magico e di tutte le avventure ormai passate. Ailmar parla solo con Neith, dato che l’elfo guardiano parla solo Elfico. Egli spiega loro che sulla cima della montagna di dove si trovava il necromante è rimasto un briciolo della sua magia.
  • Arrrivando al posto indicato da Ailmar, trovano un enorme costruzione fatta con due enormi zanne e un enorme teschio che brucia al suo interno, appeso con delle corde. Dopo aver preso le precauzioni necessarie a difendersi, sia Rilea che Red decidono di tagliare le corde che sostenevano l’enorme teschi sospeso. Il teschio precipita verso il suolo ma si blocca a pochi centimentri da terra. Tentao di spegnere il fuoco con le loro magie ma più lo colpiscono, più il fuoco si alimenta. Insieme decidono di fare l’unica mossa rimasta: toccare il teschio, fin quasi ad abbracciarlo. Le fiamme iniziano a diminuire e a spegnersi, fino a che uno strano globo bianco non finisce sulle mani di Rilea e tutti sentono una voce che dice loro: grazie.

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