“Devo salvare i miei compagni, a tutti i costi!”
Marco C. – Elen d’Amadia
Brezza Leggera, un gruppo formato da:
Stefano C., nei panni di Zeledon Ambermoor, Umano Mago
Daniele, M. nei panni di The Red, Mezz’orco Barbaro
Davide R., nei panni di Arjhen Mordiscudo, Guerriero Draconide Vermiglio
Marco, C. nei panni di Elen d’Amadia, Mezz’elfa Paladina
Lorenzo L. nei panni di Neith Itzal, Umano Mago
Matteo M, nei panni di Tommas da Velen, Umano Chierico
Ciao:
- Una lotta feroce era in corso fra il gruppo di avventurieri della confraternita “Brezza Leggera” e l’enorme mostro di pietra.
Le lame dell’ascia di Red e della spada di Elen riuscivano a scalfire a malapena i massi di cui era fatto e le sue braccia armate di scudi grandi come portoni sbalzavano a destra e a manca entrambi. - Chi poteva veramente qualcosa contro l’ammasso di rocce erano i due maghi, Zeledon e Neith che lo indebolivano lanciando dardi e proiettili magici o lasciando eccheggiare rintocchi oscuri contro di lui e nche Arjhen e Tommas cercavano una posizione migliore per attaccare e iniziarono a risalire la grotta per arrivare al mostro.
- In un momento di distrazione, Red gli salta addosso e tenta di spaccargli la testa, con Arjhen, Tommas ed Elen che tentavano di accerchiarlo.
Elen gli va alle spalle e richiamando le energie rimaste, decide di liberare la sua forza sul mostro.
Il mostro crolla a terra ma tutte le spaccature che sono riusciti con tanta fatica a formare, iniziano a brillare minacciosamente.
I due maghi si rendono conto che c’era soltanto da tenersi alla larga, ma era ormai troppo tardi: il mostro di pietra esplode, scaraventando tutti gli altri.
- Stremati dal colpo tutti riprendono le forze necessarie soltanto a rifugiarsi in un meandro della grotta.
La grotta però è piena di pericoli e Neith si rende conto che, nell’ombra, un mostro che non appartiene a questo mondo, ancora più minaccioso si nasconde nelle zone più oscure del posto e avvisando gli altri, il gruppo fa in tempo a fuggire. Trovano un posto meno pericoloso e si accampano, per quanto possibile - Mentre stanno riposando, Elen, che era di guardia, si rende conto che qualcosa li stava osservando e che c’era una strana puzza di zolfo.
Attivando il suo sesto senso, si rende conto che la creatura che li sta per attaccare ha rilasciato nell’aria un odore che le dà gli incubi fin dalla tragedia che la colpì da piccola: zolfo.
Un essere simile ad una grossa cavalletta fatta di ghiaccio e armata di una lancia appuntita si lancia contro di loro.
Elen si getta contro la creatura e con un sol colpo, le recide la testa. Elen e gli altri rimangono attoniti di fronte alla facilità con cui hanno ucciso una creatura così terribile.
Eppure non era ancora finita.
Il corpo della creatura inizia a contorcersi e a comprimersi in un punto ed Elen viene attirata al centro dell’implosione e un bagliore di luce illumina la grotta.
Della creatura non rimane nulla.
Di Elen solo la spada.