Emnotork
Anno 1416
Foresta di Khaddag
IN GIOCO:
“Questa è l’informazione che aspettavo da tanto tempo.”
Arjhen Mordiscudo
IN META:
Stefano, nei panni di Zeledon Ambermoor, Umano Mago
Daniele, nei panni di The Red, Mezz’orco Barbaro
Davide, nei panni di Arjhen Mordiscudo, Guerriero Draconide Vermiglio
Marco, nei panni di Elen d’Amadia, Mezz’elfa Paladina
Lorenzo, nei panni di Neith Itzal, Umano Mago
Le cose si complicano.
Il teschio che avevano appena abbattuto con tanta fatica ora si trovava sul volto di Neith. Tutti nel gruppo avrebbero voluto riempire di colpi allo stomaco il loro compagno che, inavvertitamente, aveva preso dei pezzi del teschio appena abbattuto.
Così decidono di ritornare da ser Mortymer, l’unico in grado di poterli aiutare.
Incontrando dei non morti lungo il viaggio di ritorno si sentono spacciati, ma proprio mentre si avvicinano a loro, li evitano.
Forse la maschera aveva dato loro qualche vantaggio?
Anche attraversando i cancelli della città di Synistas, nessuno sembrava accorgersi della maschera di Neith, quasi come se nessuno l’avesse vista.
Tornati da ser Mortymer, il nobile cavaliere scheletro nota la masschera di Neith e gli dice che, siccome la taverna è portetta magicamente dalla forza contenuta nella spada, il loro compagno non potrà rimanere a lungo enlla taverna, ma solo il tempo di riposare. Nel frattempo , ser Mortymer spiega al gruppo che la magia del teschio non è stata dissipata, ma semplicemente modificata in modi inaspettati. Facendosi spiegare come era stato sconfitto il teschio, ser Mortymer spiega loro che il rituale di benedizione dell’acqua era in parte stato sbagliato.
Stanchi di tutta quella faccenda, decidono di andare a riposare.
Il mattino dopo, non trovano ser Mortymer. Lo cercano per tutta la locanda ma trovano solo la spada. Così tutti decidono di provarla a turno. La lama è perfetta, ma nelle mani di Elen sembrava avere un effetto molto diverso, tanto che, senza farlo apposta, aveva lanciato un’onda d’urto tale da distruggere una scalinata della locanda.
Tornando dal nulla, come suo solito, ser Mortymer notò la scalinata distrutta e facendosi raccontare cosa fosse successo, aveva capito che Elen aveva una forza interiore che aveva bisongo di tirar fuori e controllare. E così fanno un patto: ser Mortymer la avrebbe aiutata se lei avesse seguito esclusivamente le sue “lezioni” future.
Dopo un po’ tutti iniziano ad organizzarsi. Arjhen ed Elen decidono di andare a trovare Kalytria, la nipote di Musphel, che ancora reggeva con motla fatica tutte le consegne del negozio dello zio. Lì scoprono che lo zio aveva un suo antenato che, nel suo cantiere navale stava lavorando ad una nave considerata leggendaria: La Stella del Mare.
Era stata fatta con molto più legno magico di quell’albero, secondo i racconti della piccola Kalytria, ma era ovviamente lo zio per ora scomparso a saperne di più.
Ma ora? Come organizzarsi per salvare lo zioe chiudere questa faccenda?