EMNOTORK – “DOVE IL CUORE PULSA” – SESSIONE 74 al 26/10/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia delle Braci Ardenti, formata da

Enrico P. nel ruolo di Elmorn, il fiero paladino di Malvar dall’animo puro e l’armatura imponente.
Emanuele C. nel ruolo di Thion, il solerte ranger delle terre selvagge dalla mira infallibile e le lame affilate.
Filippo P. nel ruolo di Alavir, l’intraprendente bardo errante dal sitar sopraffino e dalla sigaretta facile.
Daniele F. nel ruolo di Castiel, lo sprezzante stregone mezzelfo dal cuore impavido e dalla mano di fuoco.
Andrea S. nel ruolo di Drusilia, la mite mezzelfa warlock dai mille volti e dagli incantesimi spaventosi.

Gli eroi tornano all’accampamento dei boscaioli per interrogare Darvok sul significato della parola Redtail che hanno rinvenuto alla vecchia segheria. Darvok ammette che l’idea di base gli fu trasmessa dal vecchio Codarossa, un anziano conciatore di pelli che pregava Malvar e che gli rivelò la profezia del Vuoto. Era lui a sapere che il buio sarebbe arrivato, così ha trovato in Darvok e Vrenner due ottimi ascoltatori tanto da riuscire ad inculcare nelle loro menti le sue idee. Codarossa ha ispirato un accampamento dove la gente sarebbe stata al sicuro, unita per la sopravvivenza nel grande buio che sarebbe sopraggiunto, e così è stato. Tuttavia, settimane prima, il vecchio Codarossa espresse la sua volontà nel riprendere il suo viaggio e si addentrò nel bosco.
Thion è confuso ma ciò non gli vieta di recarsi assieme ai suoi compagni nel cuore del bosco in cui riescono a trovare i due ranger scomparsi: Varg e Sarog. Gli uomini sono fuggiti quando i viticci vipera hanno iniziato a trasportare la gente nella foresta. Sentendosi dei vigliacchi per ciò che hanno fatto ritrovano la fede e la speranza nelle parole di Elmorn che gli dona un nuovo scopo. I due fratelli conducono quindi gli eroi seguendo le tracce e trovando un primo corpo: si tratta di un boscaiolo strangolato a morte. Le tracce proseguono fino ad un braciere rituale con delle candele rosse, colore fornito dalle spore diffuse nell’aria da una misteriosa e innaturale flora rossastra. Procedendo ancora le Braci Ardenti raggiungono quello che sembra un antico giardino. In quel luogo, una vegetazione variegata e inquietante irradia illuminazioni differenti attorno agli avventurieri, quando la loro attenzione viene catturata da un arbusto composto da centinaia di radici intrecciate nella forma di un enorme quercia secolare. L’albero non tarda a tremare e da una nuvola elettrica appare una misteriosa figura con un tridente per comandarla.
Lo scontro è durissimo ma dopo ferite profonde e una vana speranza di vittoria la creatura sembra indugiare quando prova ad entrare nella mente di Thion: il ranger di Malvar si accorge del suo cuore infestato da rovi e di un seme blu piantato nel petto, esattamente lo stesso trovato in quello di Azazul e Savarat. Le Braci Ardenti decidono quindi di provare a strappare il seme dal suo cuore mentre è ancora in vita, lasciando questo compito ad Elmorn e la sua forza fisica. Il paladino affonda la mano nello squarcio che affaccia sul cuore ed estrae il seme con grande rapidità, restituendo al misterioso avversario la sua forma originale, segno che il seme era stato impiantato contro la sua volontà.

L’uomo che si trovano innanzi è un vecchio dalla barba argentata e una grossa pelliccia di volpe dalla coda rossa: Thion riconosce in quella figura il padre che credeva scomparso di vecchiaia quando era solo un bambino…

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