EMNOTORK – “DOVE IL CUORE PULSA” – SESSIONE 67 del 31/08/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia delle Braci Ardenti, formata da

Enrico P. nel ruolo di Elmorn, il fiero paladino di Malvar dall’animo puro e l’armatura imponente.
Emanuele C. nel ruolo di Thion, il solerte ranger delle terre selvagge dalla mira infallibile e le lame affilate.
Filippo P. nel ruolo di Alavir, l’intraprendente bardo errante dal sitar sopraffino e dalla sigaretta facile.
Daniele F. nel ruolo di Castiel, lo sprezzante stregone mezzelfo dal cuore impavido e dalla mano di fuoco.
Andrea S. nel ruolo di Drusilia, la mite mezzelfa warlock dai mille volti e dagli incantesimi spaventosi.
Giacomo B. nel suolo di Axel, il nobile stregone dagli occhi dorati e dai letali poteri psichici.

Romulus T’han è stato giustiziato, tuttavia la sua famiglia è riuscita ad uscirne indenne ancora un volta: la Dormienza è stata debellata, i porti riaperti e le tratte commerciali ripristinate. L’editto di Re Voran ha dichiarato che i T’han fossero all’oscuro dei piani demoniaci di Romulus, e alla fine se la sono cavata con una cospicua somma di beneficenza alle famiglie vessate dalla piaga dei Dormienti.
Molti magazzini sono stati confiscati ai T’han, e il loro potere in diversi quartieri della città è pian piano scemato. L’Ordine dei Cavalieri di Malvar assieme a quello di Tergnuseth è però risoluto a non lasciare alcuno spiraglio ai T’han: le guardie imperiali sono state riassegnate con nuovi soldati, spazzando via la corruzione che aveva dilagato durante la piaga. Il Capitano Neressar stessa si è sincerata che le nuove reclute fossero degne di fiducia e al sommo sacerdote Irsun tanto basta.
Dopo un mese di riassestamento in cui le Braci Ardenti sembrano aver preso di mira ogni giorno la taverna dei Cinque Barili nel quartiere straniero, il sommo sacerdote torna a richiamare la compagnia di eroi per aggiornarli su cosa sta accadendo nella regione.
Il Grande Gelo, spazzato via da Kendrath il drago rosso e portavoce di Vorrath in persona, ha lasciato grandi solchi nella terra, andando a risvegliare luoghi che avrebbero dovuto restare sepolti.
Brace della Speranza, dove gli eroi possiedono una tenuta, pare sia in pericolo. Nell’ultimo mese infatti strani eventi si sono susseguiti attorno al villaggio della Fiamma Perpetua, preoccupando il sindaco Othos che l’insediamento sia il prossimo a subirne le conseguenze.
Il sommo Irsun presenta inoltre agli eroi il fratello minore di un suo vecchio e giovane amico, entrambi appartenenti ad una nobile e importante famiglia di Castel di Nitro: gli Augustus. Lo stregone viene presentato come Axel, ma concede fin da subito agli avventurieri di chiamarlo con il nome della sua casata, Alexander.
Le sue conoscenze su Kendrath e le ripetute lotte contro vampiri e necromanti perpetrate negli ultimi tre mesi lo rendono un candidato perfetto per unirsi alla causa delle Braci Ardenti per ciò che li attende.
Senza perdere tempo, gli eroi salutano Barzàg e Charga, i due gladiatori che li hanno aiutati nella lotta contro Romulus, e decidono di portare il piccolo scudiero e attendente di Malvar, Rid. Il bambino desidera farsi le ossa anche solo occupandosi dei Lungocrine della compagnia e del loro carro, sperando un giorno di emularne le gesta.

Lasciata Seta di Sabbia, la compagnia si accorge di come le tratte commerciali abbiano ripreso a pieno regime grazie al loro operato nella capitale, sperando che almeno per un po’ i T’han mantengano un basso profilo, avendo gli occhi del Grande Tempio Blu di Malvar addosso.
Dopo quattro giorni il carro raggiunge finalmente Brace della Speranza, in una condizione che mai gli eroi avrebbero sperato: le morbide collinette alberate che ospitano i bassi edifici con i tetti spioventi sembrano non aver mai subito il freddo abbraccio del Grande Gelo. Gli sguardi sono tutti per le Braci Ardenti, poiché il popolo ben ricorda ciò che gli eroi hanno fatto per loro.
Al centro della piazza principale brulicante di vita, gli avventurieri ammirano il magnifico braciere che ospita la Fiamma Perpetua, il fuoco alimentato in segreto dal pericoloso Djinn del fuoco Frastigher Zelmatraz. Il sindaco Othos è proprio in piazza, e con lui vi sono il capo della guardia Faleron e il vecchio Furan. Il monaco sembra essere divenuto la guida spirituale per i pellegrini che vengono a porgere omaggio alla Fiamma e al mausoleo di Carter, il sacerdote di Vorrath che ha sacrificato la vita per aiutare le Braci Ardenti a salvare la città durante l’insurrezione della Fiamma.
La prima tappa per gli eroi è chiara: porgere anch’essi il giusto omaggio al loro vecchio amico.
Il cimitero, allargato nel tempo a causa dell’insurrezione, ospita nel suo centro il mausoleo del sacerdote di Vorrath, attorno al quale diverse offerte sembrano ammassate di continuo.

Nel silenzio di quel momento di raccoglimento però, una nebbia sussurrante inizia a circondare il cimitero mettendo gli eroi sul chi va là: ad un tratto, dalla nebbia appaiono delle figure spettrali, aberranti nella forma ma silenziose e infide come serpenti. Dopo pochi secondi, gli spettri distorti sono già sulle Braci Ardenti, costringendo l’intero gruppo allo scontro…


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