EMNOTORK- CRONACHE DI ORLOCH: Il Male della Terra – Sessione 25(02/06/2024)

La Chiacchiera del vicolo,
Miraggi di Velen meridionali,
Foresta dei Shevarà,

Capitale elfica di Phàlen’Mòr
Estratto dal Diario di:

Alannòr Valendùr,
Patriarca Shevarà’zahàd di Phàlen’Mòr

La povera Naiadriel è caduta. Oh, in verità era già caduta nell’istante in cui la luce aveva abbandonato il suo cuore per far spazio alle tenebre, ma adesso anche la sua vita organica si è spenta. I tre Èstramòr sono riusciti ad ucciderla, sebbene non siano però riusciti a salvare Calen. Ci prenderemo noi cura di lui così come è stato fatto da quando l’ho visto uscire dall’uovo.
Il mio cuore si duole per la morte della Driade, ma ancor più dell’arcanalbero con cui ella condivideva il proprio legame. Non mi è chiaro se la corruzione sia partita dall’albero per poi essere trasmessa in lei o se, al contrario, sia stata proprio Naiadriel a corrompere l’arcanalbero, usando il suo potere per corrompere altresì il bosco circostante. E’ un peccato giacché quest’informazione sarebbe stata importante per tutto il popolo della foresta; sono preoccupato per il destino dei Shevarà’zahàd, ma non chiederò aiuto ai tre Èstramòr  giunti qui per un altro motivo. Loro ci hanno aiutati ed io ho dato loro ciò che desideravano; adesso sono in viaggio per visitare l’Oracolo di Smeraldo. La Ninfa del Lago è una creatura antica, saggia e potente, originaria di una regione dell’Altrove proibita ai nativi di questo mondo ed il suo modo di concepire la vita e l’universo sfugge persino alla comprensione di un elfo pluricentenario come me, ma di una cosa sono sicuro; la sua conoscenza trascende lo spazio ed il tempo e le sue visioni si avverano sempre. Qualsiasi domanda le sarà posta, otterrà la risposta ambita seppur ad un caro prezzo. Oh cari Èstramòr, state accorti giacché la somma sapienza della ninfa immortale, è grande tanto quanto lo è la sua indole capricciosa ed enigmatica. Ella vi metterà alla prova più volte e se anche solo una di queste fallirete, la morte sarà l’unico destino che attenderà ciascuno di voi, poiché soltanto il dono delle vostre vite placherebbe l’irritazione della ninfa nel venir disturbata dalla presenza di tre piccole creature mortali quali tutti noi siamo. Attenderò il vostro ritorno, oppure, non tornerete affatto e, nel mentre, manterrò la mia parola prendendomi cura di quell’umano chiamato Cole. E’ gravemente malato e le sue condizioni peggiorano a vista; a nulla sono servite alchimia e magia. Le pozioni curative e gli incantesimi di guarigione, a nulla son servite e la divinazione parla chiaro; un male lo sta gradualmente consumando da dentro, ma non solo. Ho visto qualcos’altro in lui, qualcosa di cui non intendo trascrivere tra queste pagine. Se gli Èstramòr
faranno ritorno, condividerò con loro questa informazione che ritengo sia giusto sappiano.

La Compagnia dello Scudo di Sion:

(MARCO M. è l’alterego di):
Fabian di Collevento,
un mezzelfo originario di un villaggio distrutto dalle forze del Vuoto, ricevendo la salvezza soltanto grazie alla fede riposta nel Dio Aenerion. Divenuto Chierico del Dio del Tempo, ha accettato di divenire la guida spirituale ed il cronista dei Van Anderson, con lo scopo di registrare la storia della famiglia e, nel contempo, servire la comunità secondo i Dogmi del suo Dio.
(MARCO C. interpreta):
Sir. William van Anderson,
questo nobile guerriero psionico è cresciuto nel lusso e le comodità di una vita adagiata ed aristocratica. Riunitosi con suo fratello gemello, da cui si era separato da bambino, combatte per suo padre e la famiglia, ambizioso di ripristinare il nome dei van Anderson e salire al trono di Orloch.
(SERGIO L. nel ruolo di):
Aslan di Grandalbero,
Un mezzelfo ranger cacciatore al servizio della comunità di Grandalbero, baluardo della civiltà e protettore delle terre selvagge.

METAGAME:

  • La sessione riprende dal capitolo precedente; i PG, dopo essersi riposati come ospiti presso casa di Alannòr il patriarca, la mattina dopo si preparano per partire dopo essere stati avvisati che il dragonide Calen Rhaw si era diretto nel luogo del bosco corrotto senza aspettarli.
  • I PG si precipitano sul posto iniziando così un’ardua ricerca del dragonide attraverso quella parte della Foresta di Shevarà dove gli alberi sono morti e la terra, corrotta. Grazie alle capacità da ranger di Aslan, i PG individuano tracce lasciate molto probabilmente proprio dal dragonide paladino.
  • Alla fine il gruppo giunge in un’ampia radura con un grosso Arcanalbero corrotto da un potere oscuro. Dall’albero sbocciano strane influorescenze luminose, i PG individuano Calen imprigionato in un gigantesco fiore e ai piedi dell’albero compare una spaventosa Driade corrotta contro cui i PG iniziano uno scontro.
  • La Driade corrotta è un nemico piuttosto ostico, capace di padroneggiare diversi incantesimi, tra crescite di spine, deflagrazioni, malefici necrotizzanti e quant’altro, ed in più, è in grado di entrare e uscire dall’albero corrotto, il quale sembra rigenerare le sue ferite donandole energia. Inoltre, la Driade possiede un bastone con la testa di serpente animato capace di dare morsi velenosi piuttosto dolorosi.
  • Alla fine i PG riescono comunque ad uccidere la driade ma purtroppo non riescono a salvare Calen. Il dragonide, uccisa la driade, cade dal fiore in cui era prigioniero (il quale nel frattempo era appassito) e si fa circa 15 metri di caduta libera senza che nessuno dei PG pensi a salvarlo in tempo. L’impatto sarà fatale ed il dragonide morirà sul colpo, con il collo spezzato dall’impatto.
  • Dopo aver recuperato bastone e salma i PG ritornano dagli Elfi di Shevarà, i quali si occuperanno di prendere in custodia la salma di Calen. Tornati dal patriarca di Phàlen’Mòr i PG gli riferiscono quanto accaduto, scoprendo che la Driade era conosciuta dall’elfo il quale però non riesce a dare una spiegazione a questa oscurità che sta gradualmente corrompendo alcune zone della Foresta dei Shevarà. L’elfo sarà comunque di parola e rivelerà ai PG che per scoprire dove si trova la Fonte della Vita dovranno rivolgersi all’Oracolo di Smeraldo. La Ninfa dell’Oracolo avrebbe dato loro la risposta che cercano ma soltanto dopo averli messi alla prova, prendendosi in cambio le loro vite in caso di fallimento. I PG accettano il rischio e così, Alannòr, dopo aver donato loro il bastone della vipera ed una giubba incantata capace di rendere la pelle di chi la indossa, coriacea come la corteccia di un albero, fa bendare i PG e li fa condurre all’ingresso del luogo che conduce alla Grotta degli Smeraldi.
  • I PG discendono un cunicolo sotterraneo che li conduce davanti una fossa profonda circa trenta metri, in fondo alla quale ribolle lava ardente. Il luogo è caldo, buio e claustrofobico e non c’è via d’uscita (eccetto il tunnel da cui sono arrivati i PG).
  • I PG iniziano a scervellarsi su cosa fare. Aslan arriva a farsi legare con una corda e calarsi un po’ per vedere se nella fossa c’è qualche via d’uscita nascosta, tuttavia senza successo. Fabian individua in un punto nascosto su una parete, un piccolo messaggio grattato sulla pietra in lingua comune: “Fede…Saggezza…Cuore…le Tre Virtù sono la Chiave…”. Cosa vorrà dire? I PG ci ragionano sopra e, ispirati dai numerosi tentativi di Aslan nel richiamare vocalmente in qualche modo la Ninfa del Lago di Smeraldo , provano a farlo tutti e tre all’unisono in coro, ma anche in questo caso non ottengono risposta alcuna. Perché? L’Oracolo li sta ignorando? Sta giocando con loro? Si sta divertendo alle loro spalle? O semplicemente non è in grado di sentirli e ciò che stanno tentando di fare non li porterà da nessuna parte? Lo scopriremo alla prossima puntata.

Una risposta

  1. Quando le divinità inizieranno a darci un segno di benevolenza? E quando le persone inizieranno ad agire con un minimo di prudenza? Calen aspettar l alba e partire insieme era forse cosi insensato? Gia una volta ti avevamo salvato questa volta siamo arrivati tardi… e ora che gli elfi ci han condotto nel luogo dove avremmo dovuto ricevere le risposte sembra che nessuno voglia darcele… la Ninfa del lago di smeraldo non risponde e quello che deve essere un lago di smeraldo è una pozza di lava… fede saggezza cuore sono la chiave… le parole di Nim le parole Alannor e un pensiero nella mente… se cosi deve essere cosi sarà… devo solo convincerli a nn fermarmi.. ci proverò un ultima volta,..e poi sarà oblio o gloria

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