La Chiacchiera del vicolo,
Isola di Fang,
Estratto dal Diario di:

Halfling piedilesti e Stregone del fuoco della Contea dei Mezzuomini dell’isola di Fang. Il solo. L’unico. L’inimitabile, il Re delle Grigliate, il più bello tra i belli e bla, bla, bla e ancora bla bla bla.
Offritegli da bere e ve lo farete amico!
Bene, bene, bene,
a quanto pare siamo giunti all’epilogo di questa storia, signore e signori.
Il Principe Nuada è morto, una terribile creatura semidivina che vuole dichiarare guerra a Vorrath per diventare ella stessa un Dio, ora si aggira libera per il mondo pronta a fare guai.
Qui a Fang, il freddo è stato mitigato, il clima sta tornando normale anche se ci vorranno mesi prima che ritorni come prima e Matusalemme rigeneri l’intero ecosistema dell’isola, la guerra con i Giganti è ben lungi dall’essere finita ed ora che è stata infranta la barriera magica che teneva la Valle proibita separata dal resto dell’isola, beh, la situazione qui peggiorerà senz’altro.
Giganti e Ciclopi continuano a battersi per il controllo della Grande Cordigliera; la città di Torrefronda ha modo di prendere un po’ di respiro dopo quasi due settimane di continuo assedio. Di tanto in tanto, qualche gigante delle colline o delle montagne scende a Valle arrivando fino alla Contea, ma per fortuna i guardiacaccia della Baronia di Fang fanno bene il loro lavoro ed anche il Popolo degli Alberi sta facendo la sua parte per contenere la minaccia. Non so bene cosa stia accadendo nella parte orientale dell’isola, ma ho sentito dire che il Grande Gelo non abbia stravolto così tanto la vita delle creature che abitavano quei luoghi. D’altro canto non mi meraviglia; la parte orientale dell’isola è caratterizzata da putride paludi e luoghi infestati da mostruosità di vario genere, primi tra tutti i Troll.
La valle proibita continua ad essere luogo di scontro tra orchi e ogre. Da quanto mi è stato riferito, la loro guerra è lungi dall’essere terminata. In compenso, so che gli Orchi della Valle si sono uniti ai Ciclopi nella guerra contro i Giganti. I miei compagni avevano provato a mettere una buona parola sugli orchi, parlando con gli Elfi di Torrefronda, ma quegli orecchie appuntite sono più testardi di un nano: non c’è stato niente da fare. Purtroppo, non hanno intenzione di concedere la loro amicizia agli orchi, sebbene non si facciano problemi ad approfittare della loro disponibilità per usarli come carne da macello. Ipocriti. Ipocriti e Opportunisti come soltanto gli elfi sanno fare. Su questo, per come la vedo io, non sono tanto diversi dagli umani. I ciclopi invece sono stati di tutt’altra idea. A quanto pare quei giganti non hanno avuto problemi nel concedere una possibilità agli orchi e probabilmente, potrebbe nascere davvero una ferrea alleanza tra le due fazioni, se Dorak, il Re degli Orchi di Fang, riuscisse a giocarsi bene le sue carte. E’ la prima volta che vedo una tribù di orchi guidati da un re così onorevole, saggio e intelligente come Dorak. Non immaginavo che un orco potesse arrivare ad avere certe qualità.
Ovviamente, non posso non dedicare due righe anche a Kadesh. Quel mago sa il fatto suo, non c’è che dire. In pratica, non ha fatto in tempo a tornare a Fang, che è subito ripartito per ritornare nella Valle Proibita. L’ultima volta che l’ho visto mi ha detto che avrebbe fatto ritorno nella seconda torre di Auros, con il chiaro scopo di appropriarsene. E’ chiaro che voglia appropriarsi del sapere e delle conoscenze dell’arcimago folle ed in fondo non posso biasimarlo. E’ un mago; i maghi vivono di questo. Non è come noi stregoni; per noi la magia è diversa. Per noi la magia è qualcosa di naturale, esattamente come una flatulenza. Esce spontanea e la lasciamo andare senza trattenerla. I maghi invece non pisciano senza una cerimonia o uno studio approfondito dietro tale atto. Vabeh, valli a capire!
Per quanto mi riguarda, in queste due settimane sono tornato nella Contea soltanto per ricordarmi quanto mi stiano sulle palle questi mezzuomini scassa scatole. Sì, lo so bene che sono un halfling anch’io ed è proprio per questo che mi permetto di usare certi aggettivi. Mi mancava casa mia ed ora che ci sono tornato, non vedo già l’ora di andarmene. Alla fine, credo propri oche accetterò la proposta di Tristan e Howard. So che a breve si imbarcheranno per tornare nel continente…forse andrò con loro, FORSE…in verità sono ancora indeciso. Vorrei rimanere qui ed aiutare il mio popolo, ma d’altro canto ogni volta che mi relaziono con uno dei Decani, puntualmente non fanno altro che ricordarmi quanto siano inguaribilmente str…….va beh, non fatemi essere volgare, ci siamo capiti. Diciamo che se li gettaste in mare, non avrebbero problemi di galleggiamento, nessuno di loro. A buon intenditor poche parole.
Non so se questo sarà un Arrivederci breve o prolungato, ma di sicuro non sarà un addio. Non ho mai creduto negli addii. Mi mettono tristezza. Forse un giorno ci rivedremo, oppure forse no. Chi può mai dirlo?
L’idea di riunirmi a loro mi alletta, ma dovrò ancora decidermi. Tristan è un mezzelfo d’onore, Howard tutto sommato non è poi così male e quell’Azog sa il fatto suo. Giusto quel Neith…di lui non mi fido per niente. Spero di non ritrovarmelo di nuovo tra i piedi, se decidessi di riunirmi a loro, perché veramente ho una pessima sensazione riguardo quell’individuo. Spero di sbagliarmi. Va beh, ora vado a ubriacarmi. Mi sta venendo sete. A presto!
La Compagnia di Velen:

Azog “il pescivendolo”,
questo mezzorco originario da una famiglia di pescatori, ha appreso i segreti della magia delle rune dai Ciclopi dell’Isola di Fang per divenire Cavaliere Runico in modo da combattere contro ciò che minaccia il suo popolo, la sua terra natale e gli innocenti.
Co-Protagonisti e Comparse (PnG):
META GAME:
- Il gruppo fa ritorno nella città di TORREFRONDA dopo essersi lasciati alle spalle la Valle Proibita con tutti i pericoli in essa custoditi. Arrivati in città, parlano con Aniron, il Patriarca Reggente, fornendo un dettagliato resoconto su ciò che è accaduto nella Valle, la caduta del Principe Nuada, omettendo tuttavia il dettaglio legato all’incarnazione dell’Ardemonium nel corpo del Principe Inverno, divenendo una creatura dai poteri quasi divini che ora gira libera per il mondo.
- Aniron ricompensa i PG fornendo loro una spada magica ed un piccolo talismano magico che favorisce la rimarginazione delle ferite. Durante la permanenza a Torrefronda, Tristan si fa identificare da Kadesh le proprietà di FROSTBANE, la Spada Leggendaria sottratta al Principe Nuada dopo la sua sconfitta. Frostbane è una spada molto potente, ma dotata di intelligenza, è senziente e segue un proprio codice di condotta. Avere l’arma significa anche doversi prendere enormi responsabilità se non si vuole andare incontro a conseguenze devastanti per sé stessi ed il prossimo.
- Lasciata Torrefronda il gruppo fa ritorno nella Città di Fang, dove hanno modo di sostare per due settimane. Con la fine della tempesta ed il ritorno di una temperatura meno rigida (seppur ancora fredda per gli standard di un’isola dal clima normalmente tropicale), i popoli di Fang riprendono le loro attività e così anche il Porto della Cittadella, il quale permetterà ai PG di fare ritorno nel Continente di Emontork. Prima di partire, il gruppo si concede una lunga vacanza di quattordici giorni durante la quale si godono le primizie e i piaceri offerti dalla Baronia di Fang.
- Ritornati a Velen, il gruppo adesso ha modo di scegliere quali saranno i prossimi passi da compiere nei prossimi mesi. Balzo temporale. Passa un anno e mezzo circa. Il futuro degli Protagonisti è nelle loro stesse mani. Cosa accadrà nei mesi a venire, soltanto le loro future scelte lo definiranno. Fine.






Una risposta
Li abbiamo seguiti…… Sì lo abbiamo fatto………… Come ci avevi chiesto.
Finalmente abbandoneremo questa isola ……….
Sì sì l’abbandoniamo…… Ho lasciato un seme piantato nei loro cuori si li abbiamo confusi elfi ……….. così supponenti così altezzosi,
Il Paladino non ha abbandonato la spada……… Bene bene questo ci aiuterà a convertirlo……… lui non lo sa ma la sua fede sta già vacillando …………….. vedremo il suo finto Dio quanto lo proteggerà……… E quando non potrà più tornare indietro supplicherà per venire a noi………… lo potremo in sentieri di dolore e agonia e diventerà un nostro paladino. Siiii Siii………..
Caro caro cosa ne facciamo di Howard……. Lui tornerà a noi sara un mostro strumento …….. si diglielo diglieo …………il teschio proviene dal luogo oltre……… si sì sì mia delizia mio piacere.
E l’halfing ……… non vuole convertirsi servo dell’alcol se tornerà ………… noi lo uccideremo……………se resterà sull’isola vedrà la caduta di tutte le razze li presenti ma per prima la sua ………. Ed allora cadrà nellla purificante disperazione, e si forgerà nel piacevole dolore allora sarà pronto a venire con noi o a perdersi nella beata follia siii siii diglielo diglielo oh caro caro caro Itzal.