Emnotork: Cronache del sud – Bianca Morte sull’isola di Fang – Capitolo 57

La Chiacchiera del vicolo,
Isola di Fang,
HALDINAR, 21°giorno, A.D. 1416

Estratto dal Diario di:

Gibry Cuordifiamma,
Halfling piedilesti e Stregone del fuoco della Contea dei Mezzuomini di Fang.
Il solo. L’unico. L’inimitabile, il Re delle Grigliate, il più bello tra i belli e bla, bla, bla e ancora bla bla bla.
Offritegli da bere e ve lo farete amico!

Ho deciso di scrivere questo diario. Perché? Perché non sono davvero sicuro che riusciremo ad uscire vivi da questa situazione, quindi mi piace pensare che prima o poi queste pagine cadano in mano a qualcuno e permettano di far sapere in giro cosa c’è successo…..ma chi diamine voglio prendere in giro? Col cavolo che ho intenzione di crepare qui, ho già bell’e pronto un incantesimo da usare per darmela a gambe se le cose dovessero mettersi davvero male.

D’accordo, ricominciamo daccapo. Sono Gibry. Gibry Cuordifiamma. Sono un halfling della Contea di Fang e sono uno stregone. Sì, esatto, la magia del fuoco scorre nelle mie vene e brucia come una fornace…anzi, che dico, come lo stomaco di un vulcano attivo. Mi piace bere come una spugna fino a quando non mi ritrovo svenuto con la faccia nel mio stesso vomito e mi piace strafogarmi di carne arrosto fino a scoppiare.

Avrei voluto continuare a farlo, ma a quanto pare quella testa di banana del Decano mi ha obbligato a stare appresso a questi qua. Si fanno chiamare “Compagnia di Velen” e bla bla bla, insomma, vengono dal continente e per quanto mi riguarda, possono benissimo tornarci. Dopo che avranno risolto ‘sto macello.

Già, non solo mi tocca sopportare le loro occhiatacce e la loro intolleranza nei miei riguardi, ma devo anche convenire col fatto che probabilmente sono davvero la nostra unica speranza. Già prima di questo gelo, Fang non era proprio un luogo rose e fiori, con il popolo degli alberi incazzato nero con gli umani della Baronia e con i giganti che giocavano a chi ce l’aveva più grosso, non si può dire che la pace fosse di casa. Tuttavia, dopo questo gelo ogni cosa è cambiata. Per di più ora ci si mettono pure i giganti a minacciare la stabilità dell’equilibrio naturale dell’isola, minacciando di abbattere Matusalemme. Porca miseria, ma stiamo scherzando? Da quell’albero dipende la vita di ogni pianta su quest’isola. Se dovesse morire…non voglio nemmeno pensarci! Persino io so quant’è importante che Matusalemme resti in vita. Inoltre, la sua morte comporterebbe che la barriera magica che circonda la Valle proibita si infrangerebbe.

Il Principe dei Ghiacci…non credevo che fosse davvero reale. Cioè, sì per carità, non mettevo in dubbio la sua esistenza ma non credevo che mi sarei davvero dovuto confrontare con lui. Adesso che ci troviamo nella Valle poi, praticamente nel suo regno, temo che i pericoli aumenteranno.

Non abbiamo percorso nemmeno cento passi che abbiamo incontrato un gruppo di goblin. Quegli idioti che stanno con me li hanno fatti fuori senza pensarci due volte, soltanto il mago ha avuto abbastanza sale in zucca da prendere in considerazione il fatto che FORSE avremmo potuto evitare lo scontro e farci due chiacchiere. Non parlo il goblinese ma da come si comportavano e da come erano equipaggiati, sembrava davvero che stessero scappando da qualcosa….ed il fatto che avessero dei marchi da schiavi sul corpo non fa che confermare questa mia idea, un’idea che ancora non ho condiviso con il resto del gruppo, ma credo lo farò presto. Vedremo, vedremo. Intanto un nuovo tizio si è unito a noi e devo ancora capire se lo adoro o se mi inquieta. E’ pazzo più di un cavallo. No, dico sul serio, quel tipo è veramente fuori di testa. Inoltre, padroneggia una strana forma  di magia mistica. Invoca un certo “Ancestrale” per operare le sue magie e gli ho visto far cose interessanti … macabre, ma interessanti. Gli è bastato indicare un gruppo di goblin ed invocare il nome dell’Ancestrale, che questi sono avvizziti all’istante in cadaveri mummificati senza nemmeno avere il tempo di gridare. Non ho mai sentito parlare di una divinità chiamata “L’Ancestrale” e questo tizio ha fatto strani sproloqui sul tempo. Che sia uno di quegli adoratori della morte? Che sia un necromante? Boh. Non ho nulla contro la necromanzia. Spero solo che non si metta a tirar su scheletri e zombi in giro perché se c’è una cosa che mi fa schifo sono proprio i non morti.
Bene, stiamo per partire. Vedremo quali sorprese ci riserverà questa valle. Sin da quand’ero bambino desideravo visitarla, adesso finalmente ho occasione di farlo. Troveremo quelle torri. Non vedo l’ora di sapere cos’abbia combinato laggiù Auros il Pazzo.

Protagonisti:

Derrin Malarosa
Un nobile cavaliere mistico.
Sethos Spinabianca,
un incantatore arcano di nobili origini con un misterioso segreto.
Tristan della Conchiglia,
un Paladino mezzelfo che ha giurato Vendetta in nome di Weinal, il Dio della Folgore.
Neith il pazzo,
un predicatore folle di origini ignote, adoratore di una misteriosa divinità che lui chiama “L’Ancestrale”. Incontrato casualmente presso le Vie Profonde, ha deciso di unirsi al gruppo per ragioni note solo a lui.
Kadesh Saliceamaro,
un mago mezzelfo appartenente all’Ordine degli Scribi della Baronia di Fang che ha scelto di votare la sua vita alla ricerca della conoscenza.

Co-Protagonisti e Comparse (PnG):

Lahel Manolesta,
Un assassino mezzodrow, alleato dei protagonisti, emissario della Confraternita dei Ladri di Velen.

META GAME:

  • La sessione riprende dal capitolo precedente: i PG si trovano tra le Vie Profonde nel sottosuolo che passa al di sotto della fascia meridionale della Grande Cordigliera Centrale dell’Isola di Fang, tentando di raggiungere la Valle Proibita. Si stanno riprendendo da un arduo scontro contro un branco di Ekkidnu, predatori ematofagi del sottosuolo che li han aggrediti durante un agguato. Lo scontro è stato arduo ed intenso e due di loro, il Rhona di nome Dubhir e Feon Moss, sono stati uccisi.
  • Il gruppo sta ancora compiangendo la salma di Feon che alcuni membri tra loro iniziano già a perquisire il chierico defunto per appropriarsi delle sue monete e dei suoi beni.
  • Mentre sono ancora indecisi su come onorare la morte dei compagni, ad un tratto i PG percepiscono l’arrivo di qualcuno, così si nascondono con armi in mano pronti ad assalire chiunque si stia avvicinando. Così, compare un insolito viaggiatore avvolto in pesanti abiti lunghi, cappa e tunica, che si presenterà con il nome di Neith.
  • Neith dimostrerà sin da subito evidenti segni di squilibrio mentale; parla da solo, cambia umore continuamente da un momento all’altro, sproloquia dicendo frasi apparentemente senza senso e, di tanto in tanto, si mette a frugare tra gli anfratti dei tunnel alla ricerca di insetti (mangiandone vivo qualcuno in quei rari casi in cui è riuscito a trovare uno scarafaggio o un ragno sotterraneo).
  • Dopo diverse chiacchierate e dopo aver deciso di lasciar lì le salme dei compagni morti, il gruppo riprende il viaggio lungo le vie profonde. Neith si unisce a loro. Dopo qualche chilometro, il gruppo giunge infine in un tunnel che va in salita, conducendoli in un’ampia caverna che da all’esterno.
  • Il gruppo approfitta per riposare nella grotta e recuperare le forze.
  • Il giorno dopo escono dalla grotta per raggiungere la valle. Tuttavia si incrociano con un gruppo composto da una dozzina di goblin armati. Gli avventurieri estraggono subito le armi e i goblin, spaventati, reagiscono tirando fuori le loro. Kadesh usa la magia per comprendere la lingua dei goblin e così, cerca di fermare tutti e provare a cercare la via del dialogo, inutilmente. Lo scontro è inevitabile.
  • Il combattimento non è lungo e i goblin si rivelano essere nemici deboli rispetto alle capacità del gruppo. I protagonisti uccidono quasi tutti i goblin; soltanto tre di loro riescono a scappare. Uno tra questi viene bloccato dalla magia di Kadesh il quale cerca di trattenerlo per parlarci, ma non appena lo libera questo fugge a gambe levate senza dar segno di voler dialogare.  I PG decidono di lasciarli andare.
  • Dopo qualche ora di viaggio attraverso le montagne, i PG giungono infine sulla valle iniziando a percorrerla verso nord. Dopo alcuni chilometri, avvistano in lontananza un insolito villaggio. Dopo alcuni dubbi e perplessità, alla fine decidono di proseguire in quella direzione, sperando di non trovare ostilità da parte degli abitanti di quel villaggio, chiunque (o qualunque cosa) siano.  

Una risposta

  1. Li ho trovati …………. Li abbiamo trovati si……. Si ………..
    Diglielo ……….. Diglielo!!!!!
    Sto con loro …………… li seguo……………. Hanno ucciso i mostri ……………..
    Mostri mostri non insetti, freddo freddo freddo…………
    Il prete morto morto ……………. Diglielo diglielo !!!!!!! Gigante gigante ……………
    AHHHHH AHHHH Lo hanno nominato AHHHHHHH ci hanno fatto male ci hanno fatto male ci hanno fatto male AHHHHHHHH:
    buoni croccanti insetti……….
    Lui Lui è gentile ……….. scarabeo d’oro:…….
    SOGNANO……….. Urlano…………. Tempo tempo tempo………
    MALEDETTI MALEDETTI MALEDETTI hanno fatto male :
    Sparire..:….::: morire ……….. MALEDETTI.
    Siamo stati bravi non abbiamo fatto male Vero????
    Siamo stati bravi DIGLIELO DIGLIELO ora c’è un villaggio la davanti freddo freddo niente insetti .
    Diglielo diglielo diglielo…………

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *