Emnotork: “Acque Nere” – Sessione 2 (02/05/2023)

La Chiacchiera del Vicolo,
Emno-Tork,
Lande delle Nebbie, Regno di Sale Nero,
Città di Porto Sale Bianco

Testimonianza di:

“Vecchia Lampada” Jedediah,
Guardiano del Faro di Porto Sale Bianco,
Marinaio in congedo, saggio per alcuni, pazzo ubriacone per altri.

Per la barba schiumosa di Malvar e per il suo Tridente Sacro,

ho bisogno di qualcosa di forte! Ehi, Angus, vieni qui e portami il solito! Anzi, facciamo due e porta un giro anche per questi miei amici, tanto pagano loro! Perché pagate voi, giusto? Non avete alternativa se volete sentire una mia storia. Adesso va meglio. Ah, non c’è niente di meglio di un buon goccio di whisky per rinfrescarsi le idee, non come quello schifo di vodka che vi bevete voi giovanotti! Quella schifezza lasciatela ai galoppini di Kravendam! Qui a Sale Bianco si beve ben altra roba! Avete visto fuori che tempo tetro? Già, il mare è inquieto così come il cielo ed il vento! E’ lo stomaco degli Antichi che sta brontolando, ve lo dico io! Adesso vi faccio vedere una cosa…forza, affacciatevi dalla finestra e guardate in quella direzione. No, non di là, da quell’altra parte suvvia, ma che siete ciechi? Oh, esatto. Parlo di quella giunca con le vele scure. Quella è la Lampreda Volante, ha attraccato al porto da neanche un giro di clessidra. E’ una delle giunche mercantili dei Vorrel; esatto, la barca di cui vi ho parlato proprio stamani, benissimo. Vedo che avete buona memoria. E’ un bene che non siate venuti qui in Locanda all’ora di pranzo, non potete immaginare cosa sia successo. Come dite? C’eravate anche voi? E che diamine, allora ditelo no? Avete visto quel pazzo che ha combinato? Per la miseria, io ero seduto due tavoli più avanti e ho visto tutta la scena. Ha staccato le chele da un crostaceo e se le è ficcate negli occhi in quasi tutta la loro lunghezza. Porca troia, quando quel gruppo di giovanotti se lo son caricato via, aveva una cascata di sangue che gli lacrimava giù per le guance con i moncherini dell’astice che gli spuntavano da laddove prima c’erano i suoi occhi! Quel tizio era andato completamente fuori di cervello, ve lo dico io! Per inciso, i ragazzi che lo hanno aiutato sono lo stesso gruppo di giovani virgulti che si sono imbarcati proprio per andare a ispezionare la Lampreda Volante. A quanto pare, quel marinaio era l’unico sopravvissuto; il resto dell’equipaggio è stato completamente massacrato. Come? Ah no, non sono stati i pirati. In principio lo avevamo sospettato un po’ tutti, ma poi mi son giunte all’orecchio alcune storie piuttosto inquietanti. Ora, avvicinatevi che vi racconto.  Ho parlato con Benvolio, il cugino di Corinto, sai il carpentiere, il nipote di Ethelburga, no? Va beh, non importa! Benvolio  ha un cugino che lavora tra le guardie cittadine ed è da lui che ha saputo ciò che mi accingo a spifferarvi. Insomma, sembra che quella nave sia maledetta e non lo dico tanto per dire. A quanto pare un maleficio l’ha colpita, poiché quel gruppo di giovani agenti al servizio del Barone, hanno dovuto ripulire la nave da un’infestazione di mostruose creature non morte. Proprio così; a quanto pare, la maledizione ha provocato la morte dell’equipaggio, trasformandoli in morti viventi. Si, sono d’accordo con voi; quella nave andrebbe bruciata e fatta colare a picco….ma credete davvero che l’Alto Mercante lo farà? Lo sapete quanto costa una giunca? Avete tra le cinquanta e le centomila monete d’oro da spendere? Ecco. Ad ogni modo, ho visto l’Alto Teocrate salire a bordo della nave assieme ad un drappello di guardie templari, soldati della milizia portuale ed alcuni membri dell’Inquisizione, tra cui lo sceriffo Van der Skoll. E’ chiaro che rigireranno quella bagnarola da cima a fondo e se sarà davvero colpita da un maleficio, mi auguro che la brucino, o quanto meno la sottopongano ad un dovuto esorcismo. L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è che quella maledizione si diffonda in città. Ve lo immaginate Sale Bianco infestata dai morti viventi? Ah io no di certo! Comunque una cosa è sicura; là dentro è successo qualcosa di orribile, ma quale sia la verità, noi lo ignoramo e forse non lo sapremo mai. Che dite? Chiederlo a quei ragazzi? Ah se volete provateci. Magari loro qualcosina la sanno ma dubito che diranno a noialtri la verità. Ci sono verità molto scomode che è meglio lasciar nascoste alla consapevolezza dei molti. E’ più facile vivere nella menzogna dell’ignoranza, piuttosto che accettare gli orrori di una terribile verità nascosta e, credetemi signori….dietro le Nebbie che infestano queste terre, ci sono talmente tante verità e orrori celate dietro il loro tetro sipario, che se voi ne conosceste anche solo una, potrebbe essere sufficiente per far crollare la vostra sanità mentale come un castello di carte sotto il soffio del vento. E adesso toglietevi dalle scatole. Voglio bere in santa pace.

La Compagnia di Sale Bianco:

(MATTEO L. nel ruolo di):
Baliano Vorrel,
giovane guerriero di nobile stirpe, ha passato gli ultimi sei anni come prigioniero dei pirati delle Isole delle Lacrime, dove è stato costretto a combattere come schiavo gladiatore.
Aiutato da suo fratello William ad ottenere la libertà a fil di spada, ora combatte per nobili ideali come la famiglia, l’onore e la giustizia.
(ANDREA A. nella parte di):
William Larrange Vorrel,
nobile paladino consacrato a Weinal, Dio della Folgore e della Giustizia, questo giovane mezzelfo è nato da un rapporto clandestino tra il nobile padre umano ed una elfo di ignote origini. La sua fede lo spinge a battersi, non solo per la giustizia, ma anche per dimostrare al padre di essere degno di essere suo figlio.
(DAVE V. interpreta):
Duncan Lochtwain,
un silenzioso e discreto studioso di arti magiche ed occulte, la cui vita ed i cui interessi non hanno conosciuto altro se non studio, libri e sapere accademico.
(GIACOMO Z. è l’alterego di):
Carnil la Rossa,
una giovanissima ladra che sfrutta la sua bellezza, le sue capacità elusive e la sua professione da prostituta per raggiungere i propri scopi.
(MONIA P. burattinaia di):
Magda Salebianco,
primogenita del patriarca di un illustre clan locale, questa nana delle colline con un passato marinaresco dedica la sua vita a servire il mare e la Chiesa dei Profondi Abissi come Chierica di Malvar, il Dio del Mare e Re dei Tritoni.
(RENATO L. nel ruolo di):
Venerio Vega,
un giovane bardo edonista ed opportunista, con un passato da cortigiano e l’ossessione di diventare nobile patrizio,
pronto a raggiungere il proprio obiettivo a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo, non importa quale esso sia.

METAGAME:

  • La sessione ricomincia  da dove era terminata nell’episodio precedente: il gruppo si trova all’interno della Lampreda Volante, una giunca mercantile di proprietà dell’illustrissima famiglia dei Vorrel. I protagonisti stanno indagando sulla misteriosa uccisione dei membri dell’equipaggio, alcuni dei quali si sono rianimati come non morti. I protagonisti hanno appena sterminato l’ennesimo gruppo di zombie e cadaveri insanguinati, che ecco udire l’urlo di qualcuno invocare aiuto.
  • Il gruppo giunge in una stanza con due celle, dentro una delle quali è presente un uomo. Tre non morti stanno tentando di sfondare la cancellata. Inizia un nuovo scontro. Tra i non morti, ne è presente uno diverso dagli altri incontrarti finora; un non morto di aspetto mostruoso, la carne lattiginosa, gli occhi verde luminescente, zanne, lunga lingua viola e artigli retrattili affilati come rasoi.
  • Baliano rimane ferito al volto proprio da quest’ultimo non morto, ma risponde al suo attacco con un terribile fendente con cui decapita il non morto con un singolo colpo ben assestato. William intanto si occupa di terminare lo scheletro e lo zombie mentre Venereo tenta di dare supporto con la balestra. Duncan, Magda e Carnil se ne rimangono in disparte, dato che posson far poco a causa degli spazi ristretti e limitati in cui sta avvenendo lo scontro.
  • Terminati i non morti, i PG parlano con il prigionieri, un mozzo dell’equipaggio di nome Kirill. Kirill non sembra essere tanto sano di testa, parla spesso in maniera quasi delirante ed è in evidente stato di shock. A nulla servono i tentativi da parte dei PG di estrapolargli informazioni utili; l’unica cosa che riescono a scoprire è che la maggior parte del carico della nave è sano e salvo, in parte nella stiva, mentre la roba più preziosa è custodita nella cabina del capitano. Quando i PG chiedono dove sia il capitano, Kirill indicherà la creatura non morta decapitata da Baliano, rivelando che è propri oessa ciò che rimane del capitano. Stando alla testimonianza di Kirill, il capitano è stato uno tra i primi a trasformarsi. Kirill continua a delirare facendo riferimenti a qualcosa che si muove nel buio e che risucchia l’anima tramite il respiro.
  • Dopo aver recuperato la chiave della cabina del capitano (prelevata proprio dal cadavere non morto del capitano), i PG raggiungono la cabina. Ispezionandola ,al suo interno troveranno alcuni appunti criptici di natura esoterica ed il diario di bordo del capitano. Il diario è sporco di sangue e presenta alcune parti illeggibili (Venerio tenterà di ripulire magicamente una delle pagine, ma l’incantesimo ripulirà TOTALMENTE la pagina macchiata, cancellando non solo le macchie di sangue, ma anche le scritte con il chiostro ,facendola ritornare come foglio bianco e pulito); leggendone il contenuto però, i PG capiscono che all’interno della nave è presente un carico riservato ad un cliente speciale molto importante, le cui iniziali corrispondono a : B.E.V.
  • Il diario del capitano fa anche riferimento ad un misterioso dipinto. Duncan, nel frattempo, aprirà un armadi onel quale troverà proprio quello che sembra essere un dipinto coperto da un panno insanguinato. Nessuno tra i PG avrà il coraggio di scoprire il dipinto ed osservarlo, spaventati da alcune parole deliranti trovate scritte proprio nel diario. I PG iniziano a discutere su cosa fare, tra chi propone di bruciare la nave con tutto il carico, chi propone di bruciare solo il quadro e chi, invece, propone di limitarsi a svolgere il lavoro per cui vengono pagati, tornare in città e fare rapporto, lasciando così che siano i diretti interessati ad occuparsi di ciò che si trova dentro la nave. Alla fine i PG opteranno per la terza opzione.
  • Tornati in città, i PG si recano alla Locanda Il Rifugio del Marinaio per ristorarsi e riscaldarsi con birra, vino, sidro ed una ottima zuppa di pesce, crostacei e molluschi. Con loro è presente anche Kirill, il quale non toccherà cibo, si concederà giusto un sorso di Vodka prima di afferrare due chele di un astice, staccarle dal crostaceo e conficcarsele nelle orbite oculari in un gesto di estremo delirio.
  • Tra le urla di Kirill che per poco non si conficca gli arti del crostaceo così in profondità che per poco non si buca il cervello, e tra le urla dei commensali presenti, i PG trascinano Kirill fuori la locanda dove saranno accorsi da alcune guardie, assieme allo Sceriffo di Sale Bianco: Abraham Van der Sköll. Lo sceriffo ascolterà la spiegazione dei PG mentre le guardie nel frattempo porteranno Kirill al Lazzaretto cittadino. I PG invece seguiranno lo sceriffo presso la sede della Confraternita dei Mercanti dove saranno ricevuti dall’Alto Mercante Amalius Vorrel. L’Alto Mercante, dopo aver ascoltato il resoconto dei PG, li ricompenserà con del denaro ringraziandoli per il loro servizio, per poi congedarli.
  • Carnil tornerà da Amalius Vorrel poco dopo. La ragazza gli consegna il diario di bordo del Capitano Petrovic, comandante della Lampreda Volante, rivelando all’Alto Mercante alcune informazioni importanti. Amalius Vorrel, alla fine, farà un accordo con Carnil offrendole un appartamento dove stare e, in cambio, chiedendole di diventare i suoi occhi e le sue orecchie. Carnil ovviamente accetta.
  • Il resto del gruppo, nel frattempo, è tornato in locanda dove pagheranno il pasto consumato a pranzo e, nel frattempo, Duncan si prende in affitto una stanza che dividerà con William. Subito dopo, entrambi assieme a Baliano e Venerio, decidono di dirigersi verso Castel Vorrel per parlare con il Barone Erasmus Vorrel, padre di Baliano e William. Molte son le domande che richiedono risposte ed i nostri aspiranti eroi sono consapevoli che, sebbene abbiano appena terminato un lavoro svolto molto diligentemnete, la questione è tutt’altro dall’essersi conclusa. Tutti i membri del gruppo condividono la sensazione che ci sia in ballo molto più di quanto possa immaginare e presto, forse, potrebbero scoprire quali orribili verità si celano dietro questi oscuri misfatti. Fine episodio.

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