Chiacchiera del Vicolo
Giacomo A. – Remos
Federico P. – Alarielle
Mirko – Nikolay
Emanuele – Garil
Lorenzo – Norin
Dalla strada maestra a Mulino, in prossimità di Bassa Sulfura
Il gruppo si ritrova alla locanda in costruzione di Remos e fa la conoscenza di Gaspare, un halfling che parla a cuor leggero di tutti gli eventi che avvengono nel mondo. A quanto pare c’è un grave problema con alcuni elfi che parlano di creature venute “da oltre le stelle”.
Arrivano Epuratori con un sacerdote di nome Claudius, che chiedono a Remos di posizionare un altare di Vorrath all’interno della taverna, dato che si trova nel territorio di Kargrand (in termini di leggi). Scatta lo scontro e tutti sanno come è andata, se siamo qui a raccontarla.
Il gruppo parte per risolvere il problema di Alarielle e trovare Shaina e si imbatte in un gruppo di elfi oscuri. A quanto pare confermano la teoria delle stranezze che stanno avvenendo a Synistas e rivelano che ci sono dei ribelli che sono stati lasciati in pace per motivi non chiari. Sembra che la capitale del Re Ragno sia piagata da un problema di droga: la Meraviglia.
Kaeldras sostiene che sia in realtà un meccanismo per creare problemi di altro tipo, come destabilizzare la città. A quanto pare un gruppo di “strani monaci” sta cercando di venire in contatto con creature che hanno tentacoli al posto della barba. In tutto questo Alarielle dice che forse Philotea sarebbe disposta a dare un po’ di aiuto, ma gli elfi oscuri ribattono che in questo frangente non c’è diplomazia che tenga a causa della guerra. Alarielle quindi propone di fare da tramite ed è a questo proposito che gli elfi oscuri sembrano parlare di una “prova”.
Comunque, dopo che il misterioso Kaeldras se ne è andato, il gruppo arriva al paese Mulino, le cui foreste limitrofe sono spesso corredate da orecchie tagliate attaccate ai rami, segno di pagamento alla congrega. A quanto pare la congrega li aveva aiutati durante una pandemia causata da fumi tossici dalla cava in cui si trova la cittadina, che ormai non sa più come fare per campare. Come se non bastasse, la frana che continua sul muretto è dovuta all’acqua del fiume che è stato deviato da Kargrand. Il gruppo si propone di rimetterlo a posto e scoprire cosa sta succedendo. A quanto pare c’è qualcosa che impedisce di risolvere la cosa, tanto che il cacciatore del villaggio, Tercio, non è più tornato dall’impresa.
Dopo un breve incontro con Bertha il gruppo si propone di rimuovere questo male e riceve informazioni sulla posizione dell’entrata della tela del ragno, che si trova in un antico santuario elfico nascosto a sud.
A nord, invece, un pastorello la cui sorella è stata presa come pegno dalla Congrega dopo che gli abitanti del mulino avevano tagliato alberi senza permesso, accompagna gli avventurieri verso il problema del fiume. Lì, strani alberi corrotti e un terreno piagato dalla necromanzia, si fanno intorno ad una creatura che ha il volto di una pietra liscia, del tutto o quasi, incastrata nel terreno.
2 risposte
“A seguito della disfatta sul campo di Kargrand, dichiariamo zona franca e territorio cuscinetto, tutta il poggio a est di Vallenera e la locanda chiamata Scaglia d’Argento, parlamento permanente”
1° legge del Sommo Garil approvata in sede deferita con voto a unanimità da Remos.
Si potevo farmi i cavoli miei, certo ma che fai eviti la prima scaramuccia con Kargrand🤷
P.s. Alarielle quando causo certe situazioni incute timore più del solito 🤣