Chiacchiera del Vicolo
Giacomo A. – Remos
Federico P. – Alarielle
Lorenzo – Norin
Emanuele – Garil McLucianson
Mirko – Nikolay
Gianmarco – Karjan
Chiacchiera del Vicolo
Rocca degli Astri
La salita continua, mentre il gruppo si avvicina sempre di più alla vetta. Nonostante un pessimo incontro con una megera cannibale, le Scaglie d’Argento continuano imperterrite.
Arrivati a Zenita, il gruppo si rivolge immediatamente al Solarca e scopre che il Lunarca, asceso di recente, è reincarnato in un assassino, un elfo alto poco di buono di nome Morthos. Per risolvere la disputa, profetizzata dall’Oracolo e riportare l’equilibrio sul continente (cosa che è stata detta anche ad Alarielle) è necessario “estirpare semi maligni”.
Comunque il gruppo ha il permesso di visitare il Vecchio Tempio del Fulmine e, dopo essere stati accompagnati da una guida del posto per la lauta somma di 200 monete d’oro, incontrano il signore delle nubi, un Djinn che fa la “guardia” ad un’alabarda di pietra su uno sperone di roccia all’esterno.
Sfida il gruppo in una gara di canto e grazie all’aiuto di tutta la squadra, Garil ha la meglio. In cambio, il Djinn vuole la sua voce. Norin si sacrifica per il suo amico e offre la sua di voce. Tuttavia, anche se aveva detto di voler esaudire un desiderio, il Djinn raggira il gruppo, spiegando che il desiderio esaudito era già stato espresso prima nella domanda di “voler incontrare Forgiatempo”.
Richiamando il fulmine nella sua piena potenza, il gruppo ha un incontro “a distanza” con Forgiatempo: lo vedono nella sua fucina che sta lavorando e hanno una breve discussione su come portare avanti la fede di Weinal. A Garil viene spiegata l’antica origine del culto e della leggenda che racconta di come il primo fulmine di Emnotork sia caduto a Rocca degli Astri. Un tempo, l’imperatore Kalimath Primo portò il culto agli uomini e da allora questo si è sparso dai nani dell’ovest a tutti gli altri.
Comunque Garil viene investito del ruolo di Custode della Folgore e gli viene affidata la missione di fondare un suo tempio nei pressi di Vallenera o di Picco di Kendrath. Forgiatempo non fa in tempo a finire la frase che la comunicazione si interrompe e il gruppo torna alla realtà, con un’ultima raccomandazione: custodire l’alabarda di pietra.
Detto questo, le Scaglie d’Argento iniziano ad avviarsi per tornare indietro.