Emno-Tork – “Gelo e Fiamme” – Sessione 41 – 15/6/2023

Chiacchiera del Vicolo

Giacomo A. – Remos

Federico P. – Alarielle

Lorenzo – Norin

Emanuele – Garil McLucianson

Mirko – Nikolay

Gianmarco – Karjan

Chiacchiera del Vicolo

Rocca degli Astri, Porto Pietranera e Castello di Vallenera

Il gruppo riesce a tornare indietro, ma Garil senza troppo pensarci provoca una grossa valanga che investe metà del gruppo, che finisce dritto sotto la neve. A tirarli fuori è Ashley, che spiega che si trova lì in virtù di alcuni ribelli di Kargrand che le hanno chiesto di recuperare un artefatto elfico per rifondare i sacrari delle Atarnora.

Salutata per questo incontro, il gruppo arriva fino al porto e coincidenza delle coincidenze, ci trovano Fochlan ad aspettarli per riportarli sulla terraferma. Nel frattempo, sempre il nano più allegro dell’isola, nonché unico, manda tre lettere grazie a dei pennuti messaggeri. L’affascinante brigante spiega loro che è stato mandato dalla “Regina dei Pirati” (la principessa Beatrix?) per recuperarli e, incidentalmente, è stato lui a parlare con Ashley prima che il gruppo potesse vederla.

Comunque spara una serie di notizie interessanti: a quanto pare Kargrand sta per prendere d’assedio Vallenera, i tiefling si stanno radunando insieme a hobgoblin e orchi per mano di un individuo sconosciuto e stanno raccogliendo consensi nei villaggi intorno a Vallenera per il culto di Kudram. E nel frattempo stringe anche un buon rapporto con Norin, a cui stanno particolarmente poco simpatici i tiefling.

Arrivati sulla terraferma gli viene confermato da un soldato di Pietranera che effettivamente è stato visto l’esercito di Kargrand in marcia verso Vallenera. Senza perdere troppo tempo, il gruppo corre dove avevano il carretto, cioè Rifugio del Pescatore, e lì scopre che il tempio dedicato a Vorrath è stato profanato da insegne di cuoio con il simbolo di corna, il fuoco è stato spento e che alcuni fanatici del posto, detti flagellanti, sembrano avere a cuore i loro fratelli mezzidemoni. Il gruppo purifica il tempio, distrugge le insegne nottetempo e si rimette in viaggio.

Purtroppo sono stati seguiti da creature demoniache con fattezze di centauro, probabilmente alleate degli stessi flagellanti, che prima di morire invocano il nome di “Malkuth” per avere pace eterna. Continuando sulla strada, trovano cadaveri di orchi e di soldati di Kargrand dove si è consumata una grossa schermaglia: a quanto pare gli orchi sono ustionati mortalmente in più punti e la terra e il bosco limitrofo sono completamente distrutti, inceneriti da un’energia magica di fuoco che Nikolay non può fare a meno di identificare come “incredibile”.

Il gruppo continua ed entrando al borgo ovest di Vallenera si accorge che c’è gran festa. La gente sembra non aver minimamente compreso cosa diamine li aspetta e infatti le Scaglie d’Argento accorrono al castello.

Lì, dopo aver interagito con un valletto non troppo simpatico, riescono a mettersi in contatto con il re Uven III, detto “Gambecorte” per via della sua altezza. Abbracciato ad un quadro di Cordelia rappresentata in déshabillé piange a dirotto a causa della scomparsa della Santa. Remos riesce (dopo averlo impaurito a sufficienza) a convincerlo a trasferire temporaneamente il potere militare a Meriol, il vecchio capo della guardia cittadina promosso a capitano del borgo sud.

Nel frattempo, Alarielle incontra Yael, che ipotizza che il motivo per cui Cordelia non torna in città da quasi due settimane potrebbe essere dovuto ad un rapimento da parte di Kargrand. Detto questo, il pittore si dà alla fuga più totale.

Ora l’obiettivo è evacuare quanta più gente possibile e fortificare la guarnigione, anche magari impiegando alcuni veterani, come Otto Von Klausevitz.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *