Emno-Tork – “Gelo e Fiamme” – Sessione 33 – 20/3/2023

Chiacchiera del Vicolo

Giacomo A. – Remos

Federico P. – Alarielle

Lorenzo – Norin

Emanuele – Garil McLucianson

Mirko – Nikolay

Gianmarco – Karjan

Picco di Kendrath

Un arrivo rocambolesco a Picco di Kendrath svela alle Scaglie d’Argento che l’entrata è chiusa. Una colata lavica ha bloccato l’ingresso ed è necessario passare dalla Caldera Laterale. Balard, un saggio, rimane fuori ad aspettare che si possa entrare di nuovo.

Il gruppo quindi si inerpica verso l’alto cercando di entrare dal lato della montagna. Si trova una pattuglia di soldati che hanno la corazza dei nani di picco di Kendrath. Nessun simbolo clanico, soltanto quelli da soldati. Portano con loro un grosso scatolone di metallo coperto di rune che Alarielle conferma essere magico e chiedono a Garil di inserire il Cristallo Runico Rosso all’interno della cassa. Garil lo fa e cominciano a trasportare tutti insieme il cassettone.

A metà strada, Garil, però origlia i discorsi di questi soldati e intuisce che qualcosa non va. Perché fare tutta quella strada?

“Niente di personale, Garil. Sono ordini dall’alto.” Dice uno di loro e comincia lo scontro. Alcuni dei nani traditori muoiono, altri invece vengono soltanto messi fuori combattimento. Remos in questo contribuisce particolarmente. A quanto pare questi nani portano le monete di Bocca del Titano e il collegamento viene facile. Comunque, a questo punto è chiaro che qualcosa non va e si entra nella caldera.

Un mago nano senzastelle li prende di sorpresa all’interno e gli tende una trappola con degli elementali di fuoco. Non si sa chi sia, ma ci si domanda per chi lavori. Gli elementali vengono messi rapidamente fuori gioco dall’aiuto combinato di Nikolay e Karjan, che imbraccia un arco che spara frecce ghiacciate.

Per arrivare al re bisogna passare attraverso una vecchia strada scavata, che è un labirinto di cunicoli caldissimi e con poca aria. Norin rischia di svenire e i suoi compagni sono l’unica cosa in grado di mandarlo avanti; ma lui non demorde e ricambia sbloccando una grossa grata.

All’entrata della sala del trono, la guardia del re è in posizione di difesa, impedendo a chiunque di entrare. Il padre di Garil riconosce il figlio e la sua compagnia e li fa passare.

Il re è stato avvelenato da un potere “necromantico”. Non sembra possibile guarirlo in modo normale o con incantesimi di cura e c’è bisogno dell’aiuto di un eremita. Il consigliere del re, aprendo lo scrigno che il gruppo ha portato, dice che dentro è vuoto.

Il gruppo ha la conferma che il Cristallo Runico Rosso è stato teletrasportato via, in una cassa di uguale fattura che si trova altrove.

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