Emno-Tork – “Gelo e Fiamme” – Sessione 32 – 13/3/2023

Chiacchiera del Vicolo

Giacomo A. – Remos

Federico P. – Alarielle

Lorenzo – Norin

Emanuele – Garil McLucianson

Mirko – Nikolay

Chiacchiera del Vicolo

Verso Picco di Kendrath

Il problema del mulino sembra risolto e il gruppo si prende del tempo per esplorare. Come pattuito, il Rhona Innat, dovendo ripartire per la città dei Rhona, lascia il gruppo e li saluta in amicizia, sperando di poterli vedere di nuovo.

La volpe grigia, un tempo umana, torna con un elfo delle Terre dei Padri dal gruppo: a quanto pare tra la sua gente, ormai ridotta ad un misero e piccolo villaggio al confine dei vecchi territori dell’Atarnora, c’è un presagio per cui la volpe grigia guiderà l’uomo saggio verso il proprio destino. Questo, seppur sconosciuto, lo porta a unirsi al gruppo: Nikolay si dimostra da subito utile e collaborativo e nonostante qualche brontolio di Garil, riesce a stringere amicizia con gli altri.

La marcia verso Picco di Kendrath procede senza particolari intoppi, finché, prima di Passo della Serpe, il gruppo viene attaccato da un nutrito gruppo di non-morti che sembrano assemblati da pezzi di altri scheletri. Il loro leader, una strana creatura vampirizzata dice: “Il nostro signore e padrone vi ha finalmente trovati, votatevi a lui e forse sarete risparmiati”. Remos ha un’ottima intuizione e suggerisce al gruppo che probabilmente questi sono gli sgherri di Hethliff. Alarielle aggiunge una conclusione extra all’argomentazione: Hethliff sa che il gruppo viaggia con un potente artefatto.

Tuttavia il viaggio era ancora a metà strada e per la fretta di arrivare a Picco di Kendrath, il gruppo comincia a subire gravemente la morsa del freddo: la cosa diventa insostenibile quando uno dei due cavalli che trainano il carro sviene per una combinazione di assideramento e fatica. Durante il riposo alla Locanda del Ponte di Passo della Serpe, il gruppo si incontra nuovamente con Yael, che racconta di quel che ha sentito dire da alcuni soldati di Kargrand: a quanto pare gli orchi dell’ovest stanno sciamando nella Valle dei Mezzuomini perché hanno visto qualcosa illuminarsi sulle Dita di Vorrath e credono che sia il presagio di un luogo riscaldato, una terra promessa dell’est. Come se non bastasse, in tutto questo è stato mandato un piccolo schieramento da Kargrand guidato da una certa Amelia, che secondo Yael è protetta da forze oscure. Remos non lo ha troppo in simpatia e nonostante la proficua chiacchierata, gli rifila comunque un pugno in testa.

In ogni caso, la mattina dopo si riparte. Il re dei nani è stato avvisato con un messaggio magico dell’arrivo e un suo funzionario ha mandato delle truppe a dare il benvenuto agli avventurieri al Serpente della Cenere, sul secondo potente del nord.

Peccato che il ponte sia distrutto: Norin aveva intuito che qualcosa non andava e con una breve esplorazione ha scoperto che ci sono orchi nelle vicinanze. Tuttavia, è tardi: il corno di guerra suona già. Lo scontro con i nani è inevitabile.

Chiusi nella formazione a cerchio, i nani formano un muro di punte inespugnabile. Sembrano inizialmente avere la meglio, quando una bomba di fuoco cade in mezzo alla formazione e li costringe a disperdersi. Gli orchi caricano con grossi animali e soltanto l’intervento degli avventurieri riesce a ribaltare le sorti della battaglia. Gli orchi si ritirano, ma tra i nani ci sono numerosi ferite e due perdite.

Garil sistema come può i feriti e poi, seguendo il rito di Weinal, seppellisce nelle terre sacre al fulmine i suoi compagni caduti. Il gruppo riparte, con la speranza che si arrivi a destinazione senza problemi. Nella seconda turnata di questa disperata marcia forzata, uno degli animali che tira il carro muore. Picco di Kendrath è in vista, ormai siamo alle porte.

Ma mancano soltanto 6 giorni.

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