Emno-Tork – “Gelidi Venti di Rivolta” – Sessione 36 – 4.7.23

Chiacchiera del Vicolo

Filippo C. – Zora

Daniele – Neri

Riccardo – Bruttor

Da Kargrand a Vallenera

Dopo aver sventato l’imboscata, il gruppo continua la sua fuga continua verso Vallenera, dando a Rolando il compito di andare a prendere il carro a Pontebianco.

Il gruppo continua e incontra Amelia, che ha teso loro un agguato, attivato dalla trappola a segnale magico presente nel lago ghiacciato. Con lei, quattro epuratori.

Si lancia in un lungo discorso con la madre, chiedendole di darle gli altri pezzi dell’Eretico. La strana somiglianza tra Devika e Amelia denota una certa “sintonia”. Amelia spiega che vuole soffocare l’Eretico per ottenere i suoi poteri e rimettere a posto tutto ciò che non va nel mondo, tra cui distruggere i ribelli di Vallenera.

Il piano sembra andare nel verso sbagliato, quando il gruppo, insieme a Cordelia, scioglie il ghiaccio sotto i piedi degli epuratori per lanciarli nell’acqua. Amelia li investe con la potentissima onda di fuoco che aveva spazzato via gli orchi (che poi erano anche lì intorno in qualità di cadaveri decorativi): la gamba di Neri si apre e la gemma che conteneva si rompe, proteggendoli.

Amelia, infuriata più che mai, lancia un fulmine sulla madre, che però viene protetta da Dahlia e rispedisce indietro l’incantesimo. Dahlia si ammutolisce e Zora torna anziana.

Amelia, a questo punto, indebolita dallo scontro, viene ferita alla spalla da Neri, mentre Bruttor finisce gli epuratori spingendoli nell’acqua grazie anche a Cordelia. A questo punto, in un istante, Amelia scompare.

Il gruppo continua verso Vallenera, dove incontra il maestro di Neri, il mago Atlante.

Gli dona l’ultima delle tre gemme, un concentrato di magia ed essenze arcane, per poter riattivare la gamba, ma gli spiega che non ha più la capacità di proteggerlo come prima. Infatti la gamba, la sua prima pietra, era fatta in modo che gli potesse salvare la vita nel momento del bisogno.

Neri scoppia a piangere e lo abbraccia con affetto. Il maestro di Neri riporta un quadretto con Amir, Eco e Kjaer recuperato dal Castello d’Onice. Detto questo affida loro un’importante missione: parlamentare con i pochi elfi rimasti nelle Atarnora per difendere Vallenera.

Lui porterà scompiglio tra gli assedianti e si darà alla macchia, dato che un suo collega incantatore non meglio identificato lo sta braccando continuamente.

Bruttor, nel frattempo, si fa due chiacchiere con Meriol e, dopo aver visto la gente che scappa via dalla città, si propone di rafforzare le mura e le balliste, costruendo anche nuovi tipi di munizioni.

Lui e Neri si mettono a lavorare in fucina, uno per le balliste e per creare un’arma speciale d’argento a Cordelia, chiamata “Fiamma” (una flamberga) e l’altro per recuperare l’armatura di uno dei suoi cavalieri e trasformarla in mezza armatura. Zora, nel mentre, ha l’accortezza di recuperare una mappa delle Atarnora (nome elfico delle Terre dei Padri) da un Veterano di Vallenera.

Il gruppo decide sul da farsi e, con un suggerimento malizioso, Zora pensa di “usare” la lettera di delega dei poteri di Meriol come moneta di scambio per gli elfi.

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