Chiacchiera del Vicolo
Filippo C. – Zora
Daniele – Neri
Riccardo – Bruttor
Kargrand
Sorella Madeline, finalmente, si rivela per quello che è veramente: la figlia del defunto re Adonis. A quanto pare ha deciso di rimanere nella vecchia torre sotterranea per accudire gli esperimenti falliti, i prodotti mutati, instabili e melmosi dei primi marchi di Kargrand.
A quanto pare è stato un incantatore le cui iniziali sono due “G” a sperimentare per primo e il gruppo pensa bene di andare via prima che il peggio arrivi. Cordelia, senza la sua arma, però, non ce la fa ad andare avanti e quindi il gruppo si accorda con il suo ultimo cavaliere. Tenendo nascosto alla giovane santa che probabilmente non tornerà, questo cavaliere si veste come un epuratore per ingannare gli altri soldati di Kargrand, recuperare l’arma e consentir loro di fuggire.
Nelle fogne, vige una sola regola, che Madeline ci tiene a far rispettare: “non vi abbandonate alla curiosità”. Anche lei sembra dotata di poteri divini e in particolare è in grado di creare cibo e acqua che servono a sfamare gli uomini deformi e tumefatti del luogo, che la riveriscono e la chiamano a gran voce come fosse una madre adottiva.
Neri non può fare a meno di notare che Madeline e Cordelia, nonostante colori di capelli diversi, hanno una forma del viso molto simile. Lei, ormai di poco più di 27 anni e Cordelia di appena 19, trova modo di raccontare come si sia sentita in dovere di aiutare i poveri disgraziati che dopo aver subito il marchio ed essere stati maledetti da questa forma infausta siano stati scartati e tirati nelle fognature.
Il gruppo riparte per la fuga, ma Bruttor non può fare a meno di frugare e mettere il naso dove non dovrebbe. Da un lato trova un grosso scrigno pieno di gioielli e dall’altro scopre che questa grossa torre era, in realtà, una specie di orologio.
Non volendo portar via i gioielli di gente probabilmente deceduta, Bruttor lo lascia lì. Per fortuna che con Zora non si spreca nulla.
Una volta fuori, il gruppo intraprende una lunga strada passando da sud per evitare di essere intravisto dai soldati che si accingono ad assediare Vallenera, ormai infatti mancano pochi giorni, forse sei, prima che possano arrivare a Borgo di Confine.
Durante il viaggio, però, vengono tratti in trappola da degli epuratori e scatta lo scontro. Dahlia rivela a Zora alcuni particolari della vita di uno di loro quando questi muore: a quanto pare il rito per diventare Epuratore è qualcosa di brutale e folle.