Chiacchiera del Vicolo
Alfonso C. – Teo, detto Leo, Teodoro, Teoforo, Doroteo, Alteo, Mateo
Luca B. – Ian
Riccardo S. – Bruttor
Filippo C. – Zora
Elrin – Enrico
Non c’era uno scontro nell’ultima stanza, ma un amico, un certo Elrin, un elfo del Bosco Celato, devoto di Celes che sta tentando di risolvere il problema della non-morte proprio come il resto del gruppo.
Dopo varie peripezie, stanze chiuse, crolli, nemici e mostruosità gorgoglianti che sono blob di carne e sangue con il marchio di Kargrand stampato addosso, il gruppo riesce ad aprire la grossa scatola che conteneva il Cuore d’Ossidiana, l’ultimo pezzo dell’Eretico, e una daga d’adamantio, probabilmente intesa per distruggere l’oggetto con cui era stipata.
Una volta fuori, il gruppo scopre che i non-morti sono già stati “spenti”, sono tornati mucchietti di ossa. Qualcuno, o qualcosa deve aver risolto il problema. Tuttavia, le navi sono già arrivate e all’entrata ci sono già gli Epuratori che scortano i Sacerdoti.