CHIACCHERA DEL VICOLO:
Invece che grosse quantità di danno, piccolo morsi che rosicano man mano la vitalità spesso sono estremamente più efficaci.
“Voci nelle profondità”
VOCI DALLA FORESTA:
Enrico nei panni di Ariel: Umana Paladina Giuramento degli Antichi
Alessio nei panni di Seinih: Mezzelfa Ladro Duellante
Daniele nei panni di Amdir: Elfo dei Boschi Druido Circolo della Luna
Carlo nei panni di Aliant: Mezzelfo Stregone Anima Divina
Andrea nei panni di Galadriel: Elfo Astrale Mago Cantore della Lama
Ivan nei panni di Beren: Mezzelfo Warlock dell’Immondo
Si scende per il passaggio segreto che rivela un tempio vecchio, ma ben tenuto, non pare avere più di un’ottantina di anni.
Comincia l’esplorazione con Amdir pronto a rilevare le auree magiche e Seinih sull’attenti in caso di trappole, in questo modo vengono trovati immediatamente due punti cardine. Il primo riconosciuto da Beren come come un cerchio rituale di accumulo di trama magica, per poi reincanalarla in un corpo ospite. Il secondo è un tavolo ricco di cibo, che agli occhi di Aliant pare essere l’incantesimo Banchetto degli Eroi, ma con un analisi più approfondita nota che un pezzo di pane contiene uno strano liquido biancastro, riconosciuto da Amdir come veleno da inalazione.
Poco distante dal tavolo vi è del fuoco vivo che scalda la base un calderone creato da una lega di carbone e metallo; tentando di sperimentare Aliant mette un panino a scaldare sulla base e il veleno evapora totalmente lasciando il cibo ben cotto.
Continua l’esplorazione in una stanza ricca di celle in ferro arrugginito, in una di queste steso a terra vi è lo scheletro di un nano, inoltre, sul lato destro vi sono delle scale che scendono illuminate da un fascio luminoso emesso da una pietra circolare. Un muro circondato da auree magiche, però, non concede di continuare in tale direzione.
Infine, vengono trovate le ultime stanze di cui una estremamente simile a quella iniziale con tanti piccoli cerchi magici che rilasciano aura di evocazione nell’aria. Anche qui un fascio di luce proveniente da una pietra illumina la stanza, la pietra viene completamente distrutta da Seinih, ma la luce impressa sul terreno rimane dello stesso colore.
Qualcosa di strano però accade, su tutto il terreno del sangue compare iniziando a sommergere la pianta del piede degli avventurieri e appena Seinih riapre una porta che butta sulla stanza principale un mostro le vomita contro un fiotto di sangue.
Non è da solo il nemico, vengono richiamate delle strane idre create da carne decomposta. I morsi e graffi dei mostri infettano le ferite di tutti e man mano che il livello di sangue aumenta, forza vitale viene estratta dai corpi umanoidi per reinvigorire l’immensa mostrousità. Le sorti dello scontro si ribaltano nel momento in cui Amdir diventa un Elementale dell’Acqua il quale si muove liberamente ovunque e soprattutto non può sanguinare. La vittoria è tiratissima e se non fosse per l’intervento di Beren improvvisatosi medico, di certo qualcuno sarebbe morto.
Curati per bene, finiscono l’esplorazione trovando un grande tesoro di pietre preziose e in un colpo di genio Seinih da del cibo allo scheletro trovato precedentemente. Immediatamente le fibre del suo corpo ricominciano a ricomporsi e, dopo che Aliant gli ridà un po’ di vita grazie alle sue parole magiche, un respiro di vita viene tirato dal nano.