La Chiacchiera del vicolo,
Isola di Fang,
HANDER, 31°giorno, A.D. 1415
Testimonianza di Ophelia Occhiblu

Ehilà, come va baccalà?
Purtroppo siamo rimasti bloccati qui, sull’Isola di Fang. Per giorni e giorni, una brutta tempesta si sta abbattendo su tutta l’isola ed il mare furioso impedisce qualsiasi forma di navigazione, tenendoci così bloccati qui da tre settimane ormai.
Presso la città di Fang (dove stiamo attualmente alloggiando), la mareggiata ha distrutto parte del porto e numerose piccole imbarcazioni sono affondate, oppure, sono state scaraventate sulla strada portuale dalla potenza di onde alte fino ai tetti di alcune case. Ed in tutto ciò, l’aria è diventata fredda ed ogni giorno diviene sempre più fredda. La grandine ha distrutto i frutteti e talvolta, i chicchi di ghiaccio sono grandi quanto il pugno di un uomo e se ti cascano in testa rischiano di farti seriamente male. Molti animali non abituati a questo clima stanno morendo, mentre altri hanno tentato la fuga nel mare o nel cielo. In tutto questo, noi abbiamo ucciso un Leshji (o Leshen, ancora devo capire come si chiami davvero questa creatura!), probabilmente siamo stati parte della causa dell’ira della Verde Signora e, anche se il Protettorato ci ha riconosciuto una ricompensa per aver ucciso quel mostro di legno ed ossa capace di trasformarsi in uno stormo di corvi, il Barone Sukhumvit non ci ha elargito alcun pagamento poiché, alla fine, il Chort non è stato ancora ucciso e nessuna testa è stata consegnata al nobile. Vero pure che il contratto è ancora in auge, non ha una data di scadenza e ciò comporta che potremmo ancora avere la possibilità di fermare quella creatura, in futuro (non che abbia tutta ‘sta fretta di farlo eh!). Ogni giorno sta divenendo più freddo e la cosa non mi sta piacendo per niente, soprattutto riflettendo sulle parole della Verde Signora. Il Bianco Gelo sta arrivando.
Oggi è anche l’ultimo giorno dell’anno e di solito, la gente festeggia mentre invece, fuori per le strade vige un silenzio tombale e in tutta la città si respira soltanto aria di paura e desolazione. Proprio stamani, inoltre, le nubi sono cambiate e, dal nero temporalesco che erano, sono divenute bianche. Fa più freddo che mai e la cosa mi preoccupa molto, poiché la temperatura sta calando ogni giorno di più ed in un posto con un clima del genere, un gelo così intenso non può che significare morte per la maggior parte delle piante e degli animali… Ma, un secondo, aspettate un attimo…che cosa sta accadendo fuori? Fatemi affacciare un istante dalla finestra …oh per amor di Malvar, Okna e tutti gli Dèi della natura! Ma…cos’è quella roba bianca che sta cadendo dal cielo? No, non è possibile….ne avevo soltanto sentito parlare, ma non l’avevo mai vista prima d’ora…..possibile che quei fiocchi che cadono dal cielo danzando come piume, sia neve?
Protagonisti:

del Dio Malvar.

un Paladino mezzelfo che ha giurato Vendetta in nome di Weinal, il Dio della Folgore

Co-Protagonisti (PnG):
META GAME:
- La sessione ricomincia da dove è terminata il capitolo precedente. Il gruppo si trova presso il Protettorato di Alba nell’Isola di Fang. Il villaggio è invaso dalle locuste che stanno distruggendo i raccolti, mentre centinaia di corvi sorvolano i tetti delle case spargendo inquietudine e angoscia tra la popolazione, la quale disperatamente cerca riparo dentro le proprie abitazioni.
- Il gruppo nel frattempo segue Uma Furia Grigia alla Taverna dell’Aurora, dove si siedono davanti un boccale di birra per decidere le prossime mosse. Dopo una lunga chiacchierata, decidono di rivolgersi al Sommo Pastore, Aurora Palantiri, la sacerdotessa di Okna presente nel villaggio.
- Raggiunta Aurora Palantiri presso la Casa dei Pastori (il Tempio di Okna locale) i protagonisti parlano con la sacerdotessa, indugiando a lungo su cosa fare. Se da una parte vorrebbero tenere fede al contratto con il barone, d’altro canto alcuni tra loro sono frenati dal pensiero che ciò potrebbe scatenare terribili conseguenze con gli abitanti dei boschi di quest’isola di natura magica.
- Mentre il gruppo è ancora impegnato a parlare con il Sommo Pastore, ecco che giunge qualcuno dai lontani boschi, gridando aiuto. I PG accorrono, ma non fanno in tempo a salvare questa povera anima: Il Leshji infatti compare alle spalle di quest’uomo, uccidendolo davanti gli occhi inermi dei PG, prima di scomparire. Aurora Palantiiri suggerisce e accompagna i PG dall’Alto Priore.
- Raggiunta la casa dell’Alto Priore del Protettorato di Alba, i PG hanno modo di parlare con lui e con lo sceriffo del villaggio su ciò che sta accadendo, ottenendo il permesso di recarsi a Boscombroso per dare la caccia al Leshji. Sarà lo stesso sceriffo, un nano di nome Dulkin Summersoul, a indirizzarli in quella direzione affermando di aver già visto il Leshji in passato e di conoscere il luogo dove si trova all’incirca il suo territorio.
- Il gruppo raggiunge Boscombroso il giorno seguente e così, inizia la caccia dei Feticci del Leshji, distruggendoli uno per uno in modo da privare la creatura della sua apparente invulnerabilità e poterla sconfiggere.
- Distrutto il terzo feticcio compare il Leshji con il quale incomincia un duro combattimento. La creatura è in grado di usare radici prensili che escono dal terreno, per bloccare gli avversari e stritolarli a morte. Inoltre la creatura sembra resistere alle armi normali, soprattutto quelle contundenti e perforanti.
- Tristan della Conchiglia e Ugarth, grazie alle loro capacità mistiche, riescono a recare gravi danni al Leshji, soprattutto Tristan con la sua magia e la sua capacità da paladino di punire i malvagi. Feon se ne rimane nelle retrovie, tentando giusto di danneggiare il Leshji con un’invocazione magica, ma spesso limitato dalle radici della creatura che lo imprigionano più volte.
- Alla fine sarà proprio Tristan della Conchiglia ad infliggere il colpo finale con cui ucciderà il Leshji.
- Dopo l’uccisione della creatura, comparirà la Verde Signora, una potente Driade la quale ammonirà i PG di un pericolo imminente che si sta per abbattere sull’Isola. Il Bianco Gelo è in arrivo e la furia della Verde Signora è già in atto. Con le locuste in azione e con una maledizione lanciata dalla Driade, i raccolti e i campi del Protettorato di Alba sono andati distrutti, facendo cadere il villaggio in una terribile carestia. “Nessuno di loro sopravviverà al Grande Gelo. La fame e il freddo strapperà la vita dai loro petti, lentamente e dolorosamente! Preparatevi mortali, perché l’Inverno sta arrivando!”. E subito dopo, la Driade scompare. I PG rimangono nella radura a contemplare il cielo oscurato da nubi nere. Venti gelidi giungeranno sull’isola proprio in quel momento, spazzando via il clima tropicale che la distingue; dal cielo inizia a piovere grandine.


Una risposta
Secondo me si poteva evitare di usare la forza per risolvere questa situazione, ma il barone nella sua “regale” potenza ha deciso di essere giudice giuria e boia, senza ponderare il fatto che ci sono altre vite oltre alla morte.
Ci hanno chiesto di uccidere un altra creatura il Leshi mi adeguo ma contro voglia, non sono mai felice di elargire morte.
Non c’è pace in questo mondo, non c’è respiro di tranquillità, abbiamo sconfitto il mostro, solo per avere nuove tragiche profezie,Quella strega dei boschi ha parlato di gelo e freddo e di qualcosa di ancor più tremendo in arrivo,
Ma cosa sta succedendo a questo mondo, forse il male ha già vinto e sono solo le sue fazioni a guerreggiare per ottenere il potere a discapito di noi che ci troviamo nel mezzo.
Così adesso, demoni, cultisti, inverno cosa ci aspetterà?