Cronache del sud – L’Isola di Fang: Capitolo 44.

La Chiacchiera del vicolo,
Isola di Fang, città omonima
HANDER, 11°giorno, A.D. 1415
Testimonianza di Ophelia Occhiblu

Bellalì colibrì!

A quanto pare la situazione si sta facendo più complessa del previsto. In pratica, chiacchierando con questa Mezzorco, abbiamo capito che la bestia in questione è un Chort, una creatura antica appartenente ai boschi che non si vedeva in circolazione da più di cento anni. A quanto pare, il Chort non uccide per fame o necessità, ma per altre ragioni che sfuggono alla nostra comprensione. Siamo arrivati fino ad un villaggio chiamato Protettorato di Alba ed abbiamo parlato con alcuni taglialegna fuggiti da un certo Boscombroso, dicendoci che un enorme mostro cornuto a distrutto la segheria ed assalito i taglialegna che lavoravano al suo interno. Insomma, ci siam diretti fin laggiù dopo aver acquistato alcuni cavalli ed alla fine abbiamo incontrato la creatura. Cosa dire? Non avevo mai visto un Chort e devo ammettere di essere rimasta impressionata. Come potrei descriverlo? Beh, immaginatevi una bestia più o meno antropomorfa, grossa il doppio di un orso delle caverne, con la testa di un mostruoso ariete, tre occhi, artigli affilati e la forza di cento uomini. In più il suo terzo occhio emette una strana luce e, stando a ciò che ci ha detto Uma, avrebbe strani poteri capaci di confondere le menti. Strano perché i miei compagni sono stati investiti da quella luce, ma non gli ha fatto proprio niente. I casi sono due, o il Chort in verità non ha alcun potere, oppure i miei compagni sono molto più forti di lui. Ad ogni modo gliene hanno suonate per bene, ma non sono riusciti a sconfiggere la creatura. Qualcosa è successo, un vortice di foglie ha inghiottito il Chort permettendogli la fuga quando era oramai gravemente ferito. Qualcuno lo ha fatto fuggire, qualcuno dotato chiaramente di poteri magici. Ma chi? E perché il Chort è così adirato con le genti di questo posto? Il Chort è una creatura intelligente, molto intelligente. Non attacca e non uccide a caso. Non è un carnivoro, mangia un po’ di tutto ma non è una creatura mangiatrici di uomini e semiumani. Sto iniziando a sospettare che forse, dietro gli attacchi del Chort, ci sia molto più di quanto sappiamo. Inoltre, non nego di aver provato una certa tenerezza per questa creatura, quando l’abbiamo ferita a dovere. Non so spiegarlo…cioè, voglio dire, siamo stati assunti per uccidere questa creatura e fin qui ci siamo. Ma siamo sicuri che questa creatura meriti di morire? Cioè, intendo dire…siamo sicuri di essere dalla parte del giusto?

Protagonisti:

Feon Moss, devoto sacerdote
del Dio Malvar.
Tristan della Conchiglia,
un Paladino mezzelfo che ha giurato Vendetta in nome di Weinal, il Dio della Folgore
Ugarth il Mezzorco, che ha scelto la via monastica per placare la sua furia interiore.

Co-Protagonisti (PnG):

Lahel Manolesta,
Un assassino mezzodrow, alleato dei protagonisti,
emissario della Confraternita dei Ladri di Velen.
Uma la Furia Grigia,
Cacciatrice e Capo Guardiacaccia al servizio del Barone Sukhumvit,
della Baronia di Fang.
  • La sessione ricomincia da dove è terminata il capitolo precedente: Città di Fang, omonima isola. I protagonisti si trovano poco fuori città, hanno appena incontrato una mezzorco femmina, Uma la Furia Grigia, capo guardiacaccia al servizio del Barone Sukhumvit.
  • Assieme alla ranger, i protagonisti indagano sull’ultimo luogo in cui una misteriosa bestia ha ucciso alcuni fattori. Uma, dopo aver analizzato le impronte, ritiene che si tratti di un Chort. I PG le fanno alcune domande a riguardo, ma Uma risponderà loro di conoscere i Chort soltanto basandosi su ciò che le è stato insegnato, ma che non ne ha mai affrontato uno dato che non si vede un esemplare in circolazione da più di cento anni.
  • Il gruppo inizia a seguire Uma, impegnata a seguire a sua volta le tracce lasciate dalla grande bestia. Le tracce allontanano il gruppo di circa tre chilometri, fino a quando non giungono nei pressi di un fiume. Qui, incontrano alcune guardie impegnate a pattugliare le strade vigilate. Le guardie informano Uma che un gruppo di taglialegna ha trovato rifugio presso il Protettorato di Alba, dopo aver subito l’attacco da una bestia la cui descrizione corrisponderebbe proprio ad un Chort.
  • Parlando con Uma, il gruppo capisce che il Chort non sta uccidendo per fame, poiché le sue vittime non sono state mangiate. Inoltre la bestia sembra essersi allontanata di molto dal suo territorio e ciò  ha fatto ulteriormente insospettire la cacciatrice.
  • Il gruppo si mette in viaggio e, dopo mezza giornata, giunge nei pressi del Protettorato di Alba. Nella taverna locale, dopo aver mangiato cinghiale arrosto e patate tartufate al formaggio, il gruppo parla con il capo dei taglialegna il quale dirà ai PG cosa è successo presso una delle segherie ducali situate nei pressi di una regione dell’isola nota come Boscombroso.
  • Dopo aver acquistato alcuni cavalli, il giorno dopo, il gruppo si mette in viaggio per Boscombroso. Una volta raggiunto ed individuata la segheria, Uma guida il gruppo seguendo le tracce della bestia e, dopo pochi chilometri, giungono in una radura con un laghetto, una piccola cascata, un ruscello ed una grotta.
  • Qui vengono attaccati dal Chort che palesa finalmente la sua presenza. Inizia un combattimento abbastanza arduo giacché la bestia si dimostra essere forte e molto resistente. Le frecce argentate di Uma, la magia di Ophelia e le capacità di Tristan e Ugarth affiancate dai poteri divini di Feon, permetteranno comunque di avere la meglio sulla creatura, ferendola gravemente. Ad un tratto però, accade qualcosa: un misterioso vortice di foglie compare inghiottendo il Chort e traendolo in salvo. Dietro di esso, sopra una piccola collina, il gruppo intravede una figura esile di sesso indefinito, vestita di foglie, la quale svanirà in un soffio di vento dopo aver puntato un dito contro i PG con fare minaccioso. Chi o cosa fosse, è chiaro che sia stata quella figura a garantire la fuga del Chort. Cosa sta succedendo? La sessione finisce qui.

Una risposta

  1. C’è sempre un detto valido che accompagna ogni viaggiatore……… al nuovo si lega il vecchio.
    E come come dargli torto? L’isola di Fang nonostante la sua bellezza da togliere il fiato, nasconde nelle sue terre qualcosa di orribile.
    Abbiamo finalmente affrontato il Chort bestia come tale non avevo mai visto, anzi più che bestia oserei dire che si tratta di un immo da creatura probabilmente di origine demoniaca.
    Nonostante ciò, abbiamo abbandonato ogni esitazione e con l’acciaio e grazie ai miracoli concessivi da Malvar e Weinal l’abbiamo quasi uccisa, perché la bestia è stata fatta fuggire da qualcuno che per un breve lasso di tempo si é palesato a noi, per poi scomparire in un turbinio di foglie secche..
    È d’importanza vitale capire cos’a o chi ci sia dietro a questa creatura.
    Ombre e dubbi si stagliano su questa isola e sembrano rabbuiarne la selvaggia bellezza.
    Vedremo vedremo ma temo che quello che scopriremo non sarà cosa facile da gestire.

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