AESIRIA – “LA TORRE LEGGERA” – sessione 80 – 15/05/2023

Luca Basso nel ruolo di Elagorn
Ferdinando Marino nel ruolo di San Raal

Matteo Marostica nel ruolo di Chatànglas
Emil Johan Majani nel ruolo di Dulraen Elding

Davide Emanuele Petarle nel ruolo di Albion

-Alla Torre Leggera, mentre i nostri concludevano le loro ricerche, Olathar faceva il suo inaspettato ingresso. Il vecchio dragonide veniva in visita, scoprendo che il gruppo si stava ambientando nell’antico artefatto che aveva assegnato loro. Gli aggiornamenti che ha portato sulla situazione a Nuova Drumanister hanno fatto pensare ai Lampi della Torre Leggera che forse avrebbero dovuto intervenire di nuovo, ma Olathar ha parlato di un gruppo di avventurieri che avevano fatto accesso alla capitale. Sapendo che con loro c’era anche Nalidra Magter, Olathar era convinto che avevano buone possibilità di risolvere la situazione.

-Dopo essersi diretti nel Piano dei Venti Caldi a discutere con le fiamme delle loro prossime creazioni, i nostri hanno deciso di varcare la soglia che dal Piano delle Cinque Porte portava alle Sabbie Satrapite. Quando si sono ripresi dal trauma del teletrasporto, si sono ritrovati su una piattaforma in pietra circondata da baratri e ponti di legno mentre un’intera tribù di orchi li indicava con le punte delle frecce. Uno di loro, praticante di magia, si è avvicinato ed in comune ha chiesto loro cosa volessero. Dulraen ha annunciato il gruppo come portatori di guerra, prima che Elagorn potesse prendere parola. Dopo che il paladino ha ammorbidito la loro presentazione, l’orco ha dichiarato che il loro dio li avrebbe gioudicati.

-Seguendo lo sguardo degli orchi che uno dopo l’altro si inchinavano, hanno visto il brillare di scaglie bronzee una sagoma in cielo. Atterrato con magnificenza, un enorme drago di bronzo li indagava con lo sguardo e le narici. La potente voce chieedeva loro chi fossero e cosa fossero venuti a fare. A quanto pareva, il drago era nemico del Ladro di Nomi, il quale aveva ucciso i suoi fratelli e le sue sorelle. Egli li avrebbe aiutati a distruggerlo, se fossero riusciti a trovare la sua tana. Si serviva di inconsapevoli servi umani, che si contraddistinguevano per un tatuaggio che rappresentava un serpente alato. Congedatosi, l’amichevole drago ha preso il volo ed è scomparso.

-Odràk, l’orco sciamano, li ha subito accolti come graditi ospiti ed ha fatto dare loro una tenda ed un pasto. Mentre il sole tramontava e si preparavano al viaggio dell’indomani, quando avrebbero raggiunto il più vicino insediamento di uomini, Chatànglas preparava un rituale che avrebbe portato abbondante fertilità nella zona del villaggio. Dentro la tenda Dulraen fissava gli occhi di una creatura imprigionata nelle sembianze di un topo. Dopo averla sfamata per soli e soli, si apprestava a comunicare con essa…

Una risposta

  1. Dulraen ha annunciato il gruppo come portatori di guerra.

    Che resti nella storia

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