Aesiria, “IL DRAGO NEL CRISTALLO”, sessione n°99 del 20/10/2023

Luigi Gagliardini nel ruolo di Dorame Lonestar
Claudio Lentini nel ruolo di Iohannis Tzimitras
Marco Losurdo nel ruolo di Irial Kaalirs
Gaia Oldani nel ruolo di Arya
Daniele Zighetti nel ruolo di Lufia
Giovanni Fiabane nel ruolo di Hammer Homebrewer

-Lo strano e misero figuto tracciava alcuni segni sul piccolo banco di legno. Un glifo si illuminava prima di sparire ed Hammer cominciava a percepire il significato delle sue parole, pronunciate nella lingua di giada. Il vecchio invitava Hammer a mostrargli cosa aveszse di prezioso, dopo aver asserito che puzzava di luoghi importanti. Per una buona somma, il guerriero ha venduto le pietre che portava con sè.

-Inoltrandosi nel mercato, Arya ha notato un ragazzino seguire Hammer da molto vicino e prima che questo scappasse lo ha immobilizzato con la propria magia. Arya ha restituito ad Hammer un sacchetto di monete che il giovane gli aveva appena sottratto e lui ed Irial hanno dato al ragazzino una moneta d’oro, assieme ad alcuni consigli di vita. Continuando sul loro percorso, il gruppo ha in fine raggiunto la dimora di Thatarum.

-Superate le guardie ed il ruggito della sua tigre, i nostri sono tornati a sedere sui comodi cuscini del suo salotto. Felice del loro ritorno, si è presto mostrato dispiaciuto che non fossero riusciti a recuperare il serpente di giada e la testa dell’oracolo. Il padrone di casa ha fatto la conoscenza di Hammer, che si è intrattenuto con la tigre sfidando la sua pazienza. Bevendo dell’ottimo vino del Nord, i nostri hanno raccontato per sommi capi la loro avventura nelle Sabbie di Giada. In fine, hanno illustrato al mercante la proposta di Ab’Narul e gli hanno esplicitato la necessità di incontrare Al’Ariz, il Mago Folle. Thatarum ha indicato loro dove si erano diretti i suoi due uomini, incaricati di raggiungere Al’Ariz ed interloquire con lui.

-Diretti alla casa abbandonata poco distante dalla magione di Thatarum, i nostri hanno indagato nell’edificio fatiscente. Trovato abbandonato, hanno proseguito all’interno di una botola dove le tracce dei due uomini svanivano. Anticipati dal clone arcano di Lufia esploravano quello che appariva come un tempio sotterraneo, segreto e abbandonato. Dopo aver rinvenuto i cadaveri degli uomini diel mercante, hanno prudentemente aperto una porta. Oltre ad essa uno studio, con una scrivania che ospitava vari oggetti. Tra di essi, una piccola sfera di vetro si illuminava e raggiungeva il centro della stanza levitando…

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