Luigi Gagliardini nel ruolo di Dorame Lonestar
Claudio Lentini nel ruolo di Iohannis Tzimitras
Marco Losurdo nel ruolo di Irial Kaalirs
Gaia Oldani nel ruolo di Arya
Daniele Zighetti nel ruolo di Lufia
Giovanni Fiabane nel ruolo di Hammer Homebrewer
-Con colpi ben piazzati ed una certa quantità di determinazione, il gruppo è riuscito ad abbattere le due creature. Hammer, con il consulto di Arya, è riuscito a rimuovere le ghiandole incandescenti dei sauri assieme a parte della loro pelle e delle loro corna. Bar’tak, il bufiriano che studiava il circolo prima che il loro arrivo lo attivasse, ha chiesto ai nostri come avessero fatto ad utilizzarlo. Quando ha sentito parlare degli elfi delle sabbie, il piccolo umanoide si è adirato ed ha cominciato ad andarsene.
-Dopo qualche decina di minuti di volo il gruppo è atterrato distante dalle porte di Taalhan, per non dare nell’occhio. Ab’Narul ha salutato il gruppo ed ha chiesto che accennassero a Thatarum la possibilità di incontrare gli elfi delle sabbie grazie alla sua guida. Lasciato Ab’Narul alla tendopoli, il gruppo ha attraversato le porte della Città Limpida.
-Lufia, dopo essersi cammuffata da donna umana, si è diretta verso il liutaio a cui aveva commissionato il suo strumento e quando vi è giunta è stata scambiata per un’altra cliente di Ermàl. A quanto diveva l’artigiano, un’arcanista di Zed gli aveva portato un magnifico flauto da restaurare. Ermàl aveva realizzato il liuto, ma non era riuscito a lavorare a sufficienza le corde: il materiale, eccdezionalmente elastico era anche molto resistente, richiedendo l’intervento di un alchimista per renderlo lavorabile. Lufia ha poi indagato sul flauto ed insistito con Ermàl per vederlo. Dopo aver visionato lo strumento, ben nascosto in una piccola stanza assieme a molti altri preziosi, Lufia si è congedata.
-Presso la Casa Rossa, Hammer conosceva Nazir e l’Acqua di Giada. Arya notava, dalla finestra della stanza, un individuo sospetto fare il palo proprio nel vicolo adiacente. Irial è dunque uscito dal retro, appropinquandosi all’uomo e sorprendendolo. Quando lo sconosciuto si è voltato per andarsene Irial gli ha puntato una lama alla gola. Il nome di Thatarum è uscito dalla bocca dell’uomo molto in fretta ed Irial lo ha lasciato andare. Lufia è tornata alla locanda e dopo il pasto il gruppo ha lasciato il locale. Al mercato poco distante Irial faceva scorta di rifornimenti, mentre Hammer notava il piccolo banco di una figura coperta di stracci. Dita ossute che sporgevano dai lembi consunti invitavano Hammer ad avvicinarsi…