Aesiria, “DI FIDUCIA E DIFFIDENZA”, Sessione 42 del 29/08/2023

Giuseppe Guercioni nel ruolo di Gib Mrots
Federico Panati nel ruolo di Kairon
Nino Parnisari nel ruolo di Trink
Gianmarco Rescigno nel ruolo di Tachius Risk
Roberto San Filippo nel ruolo di Daeron
Alessio Mocali nel ruolo di Ulfgar Torun

-Il terribile scontro ha visto Gib scatenare la furia dell’Ombra del Tuono, con i suoi fulmini che rimbalzavano da gigante a gigante. L’immenso ed antico sacerdote ha piegato il freddo alla propria volontà e lo ha utilizzato come un’arma devastante, mettendo i nostri davanti alla possibilità di morire in quel luogo lontano e misterioso. Utilizzando tutti gli assi nelle loro maniche, sono in fine riusciti ad abbattere i colossi.

-Nell’enorme grotta, i nostri si sono subito concessi un’ora di riposo, durante la quale Tachius ha esaminato i bracciali che Kairon aveva prelevato dal sacerdote del gelo e venendo così a sapere che il loro possessore apparteneva all’antica nobiltà dei giganti del gelo, quando ancora la loro civiltà era fiorente. Mentre Trink restava di guardia, ha notato delle ombre muoversi dietro le pareti ghiacciate. Ha riferito il fatto al gruppo, che ripreso fiato si è messo in moto per proseguire.

-Superato il ponte che sovrastava il baratro, tutti hanno visto le macchie dietro il ghiaccio palesarsi, attraversandolo, come elementali di fiammeggiante gelo. Aggrediti da nuovi nemici, i nostri non si sono lasciati sopraffare ed hanno saputo fare fronte al problema. Superato anche questo ostacolo, il gruppo ha deciso di continuare: salvare Malingas il Gufo era una missione che, per quanto disperata, andava portata a termine.

-Un tunnel in salita lasciava la grande grotta dove il sacerdote salmodiava la sua litania, per proseguire verso quella che una brezza sempre più intensa provava essere la superficie. Arrampicandosi sul liscio ghiaccio, il gruppo ha in fine visto il cielo. Puntellato di picchi montuosi grigio bluastri coperti dalla neve, un cielo terso ed azzurro sovrastava una valle in rovina. Il tunnel sbucava in quota, su un altipiano circondato da montagne nel quale i resti ghiacciati di antichi edifici macchiavano la scena. Sulla rovina più distante, giaceva una figura che i nostri hanno presto identificato come Malingas. Tachius è riuscito ad entrare in contatto con il vecchio mago, il quale li ha messi in guardia da qualcuno che era lì da qualche parte e li stava osservando…

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