Aesiria – “DI FIDUCIA E DIFFIDENZA” – Sessione 34 – 13/06/2023

Aesiria, “DI FIDUCIA E DIFFIDENZA”, Sessione 34 del 13/06/2023

Giuseppe Guercioni nel ruolo di Gib Mrots

Federico Panati nel ruolo di Kairon
Nino Parnisari nel ruolo di Trink

Gianmarco Rescigno nel ruolo di Tachius Risk
Roberto San Filippo nel ruolo di Daeron

Alessio Mocali nel ruolo di Ulfgar Torun

-Il gruppo attaccava l’idra con tutte le possibilità in loro possesso, mentre la creatura subiva i loro colpi e si difendeva con i letali morsi. Alcune teste, bruciate, avvizzivano al suolo mentre altre distrutte da lame e colpi contundenti lasciavano il posto a due nuovi capi. Alcuni del gruppo hanno sfiorato l’acqua del torrente sotterraneo, udendo un triste pianto e percependo il dolore che esso portava. Lo scontro portava Gib e Kairon ad utilizzare la propria magia in modo estremamente distruttivo, facendo cominciare a tremare la grotta.

-Mentre il soffitto cominciava a cedere, i nostri si rendevano conto che il tempo scarseggiava. Dopo svariati tentativi, sono riusciti a strappare il fegato dell’idra ed uscire dalla grotta in cedimento. Un crollo aveva bloccato il passaggio dal quale erano entrati ed altro non rimaneva da fare che tentare per l’unico tunnel rimasto.

-Nella grotta che hanno poi incontrato, hanno udito il pianto dell’acqua anche senza toccarla. Una driade si è concretizzata in una piccola polla, mentre piante crescevano tutto attorno. La creatura ha sostenuto che essi avevano liberato il suo prezioso giardino dalla bestia, ma in seguito lo avevano distrutto. Li avrebbe lasciati andare, nonostante l’immenso danno subito. Mentre questa parlava con Daeron, però, Tachius non ha resistito dal cogliere un fiore cresciuto su una pianta che ha riconosciuto come Dromelia.

-La furia della driade si è scatenata e tutti i compagni di Tachius tranne Ulfgar si sono lanciati su di lui obbedendo all’ordine della creatura. Daeron e Gib si riprendevano, ma la situazione si faceva grave mentre Kairon e Trink continuavano a scagliare colpi ai compagni. La driade arrivava a Tachius e dopo averlo abbattuto poneva nelle sue fauci un seme luminoso. Avvicinandosi ad Ulfgar con le stesse intenzioni, la driade veniva però raggiunta e rallentata dai lupi di Daeron. Tachius, con uno strano sapore in bocca, riapriva improvvisamente gli occhi…

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