Giuseppe Guercioni nel ruolo di Zook
Federico Panati nel ruolo di Kairon
Nino Parnisari nel ruolo di Trink
Gianmarco Rescigno nel ruolo di Tachius Risk
Roberto San Filippo nel ruolo di Daeron
Alessio Mocali nel ruolo di Ulfgar Torun
-Prima ancora di atterrare, il drago bianco ha soffiato un fiato di morte gelida tra il gruppo e quando l’aria se n’è liberata, tre dei nostri erano a terra. Ulfgar ha invocato Lisiar e la luce della dea cigliata ha sottratto alla morte i suoi compagni. Il chierico ha poi sfidato il drago, annunciandosi come suo nemico e attirandone l’attenzione.
-Dopo l’azione di Ulfgar, la reazione dei suoi compagni non si è fatta attendere ed uno dopo l’altro hanno attaccato il drago con i loro migliori colpi. Circondato, il figlio di Drandora ha approfittato delle proprie ali per sottrarsi agli attacchi di quelli che voleva fossero le sue prede. Incapaci di batterlo in velocità i nostri hanno tentato di raggiungerlo, ma senza successo.
-Dopo essersi concessi del tempo per riposare, gli eroi di Dolan si sono rimessi in viaggio. Un cavallo era caduto al soffio del drago, ma questo non li ha rallentati. La guida di Daeron li ha condotti verso le Fronde Scarlatte, il cui confine appariva chiaro e netto. Daeron per primo, i nostri sono entrati nelle selve. Mentre il silvano conduceva i compagni verso il proprio Bosco Custode, alcune piccole ma intense luci cominciavano a palesarsi assieme ad un suono di flauto. I dati hanno portato Daeron a pensare che si trattasse di una particolare driade e nonostante lo scetticismo di alcuni, i nostri hanno deciso di dirigersi verso quella che avrebbe potuto essere una vasta fonte di informazioni.
-Giunti alla radura, presso un albero spoglio sui cui rami bruciavano le piccole fiamme di alcune candele, i nostri hanno incontrato la driade Lufra. Accolti con indifferenza, nella driade ha poi cominciato a crescere un certo interesse verso i loro confronti. Le loro domande su Drandora e la fondazione di Dolan hanno trovato in lei svariate risposte: nei remoti cicli che videro la fondazione della città i silvani avevano sottratto il Globo di Ehrin al drago, rendendolo così suscettibile agli incanti che in seguito lo avrebbero bandito. Trink ha chiesto delucidazioni sulla prova che lo attendeva e Lufra gli ha spiegato che quando si sarebbe sentito pronto avrebbe dovuto dirigersi verso il Prato del Latte e del Sangue, in quelle stesse selve, dove la Bestia lo avrebbe atteso. Quando le luci sull’albero si sono mosse e la vegetazione ha cominciato a scricchiolare, Lufra ha annunciato l’arrivo della creatura che li avrebbe giudicati. Da rovi e tralci che si intrecciavano a formare la figura di un grosso lupo emergeva la magnifica e terrificante figura di Aktarù, il Portatore di Doni…