Aesiria – “DI FIDUCIA E DIFFIDENZA” – Sessione 31 – 23/05/2023

Giuseppe Guercioni nel ruolo di Zook
Federico Panati nel ruolo di Kairon
Nino Parnisari nel ruolo di Trink
Gianmarco Rescigno nel ruolo di Tachius Risk
Roberto San Filippo nel ruolo di Daeron
Alessio Mocali nel ruolo di Ulfgar Torun

-Lo scontro con Aktarù è iniziato al suo primo scatto, quando Zook si è appollaiato sul grande albero sacro a Lufra. L’emergere dai rami di alcuni spettri di antiche elfe ha portato l’artefice ad usare la sua magia in maniera impulsiva, finendo per danneggiare uno dei rami dell’albero. La disperazione della driade si è manifestata con un’angosciante urlo, dopo il quale la sua chioma ha cominciato a disseccare e ad essere dispersa nel vento.

-Sconfitto il Portatore di Doni, dai suoi resti è emerso un cuore vegetale pulsante. Con esso, Daeron sapeva che avrebbero potuto ottenere molto nelle Fronde Scarlatte, poiché esso era un bene ambito da molte creature dell’Energia Primordiale. Dopo che Tachius l’ha identificato con la propria magia, i nostri hanno cominciato a decidere cosa farne. Il danno all’albero era grave e da quella crepa sarebbero usciti antichi spiriti colmi di astio. Il dono di Aktarù avrebbe potuto chiuderla, ma avrebbero perso un utile vantaggio. Zook si è in fine offerto per riparare il danno causato e Lufra ha accettato, asserendo che sarebbe stata lei a richiamarlo quando sarebbe giunto il momento.

-Lasciata la radura, i nostri hanno finalmente ripreso il percorso verso il Bosco Custode degli elfi. Sul tragitto, quando Daeron ha percepito la presenza di un secondo confine ben segnalato da fronde cremisi, i nostri sono stati raggiunti da un membro della comunità di Daeron. Fagon, giovane membro del Consiglio degli Anziani, dava loro il benvenuto. Mostrando una mentalità progressista su molti aspetti, non ha però mancato di sottolineare quanto secondo lui i mezzelfi fossero creature sbagliate. Sorridendo a Tachius, che celava il suo disprezzo, lo ha definito una possibile eccezione alla regola.

-Giunti presso gli Alberi Abitati, i nostri hanno fatto la conoscenza di altri membri della comunità elfica. Salidron, capo del Consiglio degli Anziani, si è mostrato decisamente scettico nei confronti degli estranei, ma ha asserito che Bètula era stata consultata ed ancora una volta si era schierata a favore di Fagon. Avrebbero dunque ascoltato gli estranei e con loro avrebbero discusso della situazione. Quando anche Clematis, un’elfa molto affezionata a Daeron si è palesata, Fagon ha invitato tutti a prendere posto in uno degli alberi abitati. Poco prima che entrasse Zook, ultimo della fila, il terriccio si è spalancato e dei viticci animati lo hanno trascinato dentro la terra stessa…

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