Emnotork – “Legami di sangue” – Sessione 95 (10/07/2023)

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Deserto di Howk
,
Mezza giornata di viaggio a nord di Seta di Sabbia,
Sepolcro di Amar Shém.


Estratto dal Diario di Ermellino, ma scritto da:

Sodek il Saggio,
un nano delle colline dal passato discutibile tanto quanto i suoi modi grezzi e diretti, sebbene si affermi come Viandante dell’Orizzonte.

E’ fatta! Abbiamo vinto! Ce l’abbiamo fatta! Abbiamo distrutto quei non morti schifosi! Ermellino, amico mio, adesso possiamo occuparci di te. Ritornerai in vita, amico caro o giuro che non sarò più un nano! Sparirò dalla circolazione e nessuno mi vedrà mai più! Ti abbiamo vendicato e adesso, è giusto che tu ritorni tra noi! Non posso continuare io a riempire le pagine del tuo diario, amico mio! Devi essere tu a farlo. Quel dannato sepolcro era caduto sotto il controllo di quel terribile non morto….era da tempo che non ne incontravo uno. Già una volta in passato, circa un secolo fa, ebbi la sfortuna di confrontarmi contro un Signore degli Spettri e a quei tempi, per poco non ci rimisi le penne. Fortuna che stavolta ero affiancato da compagni veramente in gamba e decisamente più preparati delle pappe molli che mi ero apportato appresso a quei tempi. Se fosse stato altrimenti, adesso avrei fatto la fine del sorcio assieme a tutti gli altri e, probabilmente, avremmo infestato questi sepolcri come Wraith, assieme alle altre anime dannate soggiogate dalla volontà di quella creatura. Abbiamo vinto? La battaglia, di sicuro ma la guerra è ancora lungi dall’essere terminata. Abbiamo semplicemente liberato il sepolcro e sconfitto le entità non morte che lo infestavano…ma del necromante autore di questo schifo, non c’è stata alcuna traccia. Non sono certo che sarà nostro compito trovarlo e sconfiggerlo, per come la vedo io, noi il nostro lavoro lo abbiamo fatto ed anche piuttosto egregiamente…tuttavia, non posso evitare di pensare al fatto che chi si trovasse qua dentro, abbia condotto esperimenti terribili, su cavie di sangue elfico. Il che mi fa pensare ad un secondo quesito: che possa esserci un legame con gli elfi che stiamo cercando? Dovrò parlarne con Daeron e Lebolas. Il fatto che abbiam ripulito questo posto è un fatto secondario se confrontato con la nostra vera missione. Abbiamo trovato indizi interessanti, adesso bisogna soltanto vedere se coincidono con gli elfi che stiamo cercando noi, oppure no. Però, prima, dobbiamo riportare in vita Ermellino. Rashad sostiene di poterci riuscire, ma dovremo tornare in città per acquistare alcuni materiali. Non vedo l’ora amico mio, non vedo l’ora davvero, porca baldracca! Bah! Meglio non pensarci. Per ora, mi voglio soltanto ubriacare. Penso di essermelo meritato. Sta tranquillo, amichetto mio, conserverò un sorso per te, mi sembra il minimo. Quando tornerai tra noi, ti sfiderò di nuovo ad una gara di bevute e sarà un piacere per me umiliarti di nuovo, piccola spugna che non sei altro. Alla salute delle donne con le gambe storte!

La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

(ANDREA R. nel ruolo di):
Bardak il Mezzorco,
un guerriero barbarico senzaclan, perseguitato da un passato vergognoso, cerca di preservare l’onore e la dignità con il suo coraggio e la sua forza, nonostante un evidente “problema fisico” (una voce ridicola) che è per lui motivo di vergogna e imbarazzo
.
(VINCENZO CI. interpreta):
Rashad il Solitario,
un chierico della sacra fiamma
che dedica la sua vita a servire la Chiesa di Vorrath,
il Dio del Fuoco.
(MARCO M. nel ruolo di):
Daeron Idrasill,
Arciere arcano ed Elfo Silvano originario del Bosco di Rahym, uno degli ultimi esponenti del Clan dei Figli del Cielo, ha giurato di dare la vita per ritrovare il suo clan e riportarlo in auge, liberandolo dalla schiavitù.
(VINCENZO CA. nel ruolo di):
Ian Crane,
un Mago Cronomante della Piramide di Kesh di Velen,
ricercatore di sapienza e segreti arcani.
(FILIPPO M. alias):
Lebolas mezzelfo,
Cacciatore di mostri, Ranger dei mari e delle sabbie, Uccisore del Grande Scorpione ed Eroe dei Miraggi di Velen.

Co-Protagonisti (PNG):

Ermellino,
il vostro halfling preferito, cantastorie ufficiale della compagnia, piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi ma laaaargo di vedute!
Morto con onore sul campo di battaglia mentre tentava di aiutare un amico!

META GAME:

  • Sepolcro di Amar’Shem; la sessione riprende dall’episodio precedente. I PG sono alla ricerca dell’ultimo interruttore necessario per sbloccare la porta che sigilla la camerata che sembra essere il nucleo dove ha origine l’infestazione di non morti che appesta il sepolcro.
  • Mentre Sodek ed Ian rimangono a vegliare sulla salma di Ermellino, il gruppo prosegue con l’esplorazione tra corridoi e camerate. Durante l’esplorazione si imbattono in un trio di mummie che i PG eliminano senza difficoltà.
  • Ad un tratto, quasi per puro caso, Rashad calpesta un interruttore che permette l’apertura di una porta sigillata, oltre la quale il gruppo trova ad attenderli un gruppo di Combattenti Scheletrici armati. Lo scontro non dura molto ed anche questi non morti vengono sistemati. Qui, i PG trovano alcune monete ed una chiave che condurrà loro presso un laboratorio necromantico. Qui, troveranno alcuni appunti che dimostreranno il fatto che sono stati condotti esperimenti su alcune cavie elfiche ed il loro sangue, sebbene non sia ancora chiara la natura di tali esperimenti. Inoltre, il gruppo trova un misterioso tomo sigillato ed una misteriosa bacchetta. Richiamati Sodek ed Ian, i quali raggiungeranno i PG in questa stanza dopo essersi tracinati appresso la salma di Ermellino, il gruppo si sigilla dentro la camera per un riposo breve.
  • Durante il riposo breve, Ian analizza ed identifica tomo e bacchetta; il Tomo è un grimorio di incantesimi di Necromanzia, però sigillato e protetto da una magia. La bacchetta magica invece si rivela essere dotata di alcuni poteri legati alla negromanzia, tra cui la possibilità di preservare un corpo ed impedire che marcisca o che si tramuti in non morto. Tale potere sarà usato sulla salma di Ermellino in modo da conservarlo. In questa stanza, il gruppo trova anche l’interruttore che permetterà loro di sbloccare l’ingresso alla camerata principale.
  • Raggiunta la camerata principale il gruppo troverà un potente non morto ad affrontarli, un Signore degli Spettri i cui poteri necromantici si rivelano essere molto più pericolosi del previsto. Il non morto evocherà anche alcuni Wraith a sostenerlo. Il combattimento è lungo, difficile ed arduo. I PG subiscono molte ferite, Rashad in particolare si avvicinerà pericolosamente alla morte. Eppure, alla fine, il gruppo riesce a sconfiggere anche questi nemici. Sarà DAeron a dare il colpo finale al Signore degli Spettri, sostenuto dalla magia protettiva e curativa di Rashad, mentre Bardak elimina un non morto dietro l’altro con la sua furia distruttiva.
  • Il sepolcro è stato finalmente liberato dall’infestazione dei non morti. Missione compiuta. I PG adesso possono riposare, trarre un respiro di sollievo e, soprattutto, iniziare ad ingegnarsi sul come trasportare fuori dal sepolcro, una enorme montagna di monete d’oro rinvenute all’interno della camerata. Fine.

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