La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Deserto di Howk,
Mezza giornata di viaggio a nord di Seta di Sabbia,
Sepolcro di Amar Shém.
Estratto dal Diario di:

un nano delle colline dal passato discutibile tanto quanto i suoi modi grezzi e diretti, sebbene si affermi come Viandante dell’Orizzonte.
Ermellino, Ermellino, mio piccolo amico….ma che diamine ti è saltato in mente?
Ma che si fa così? Ti pare giusto, farti ammazzare in questo modo? Piccolo idiota, piccolo, stupido tappo di bottiglia, pomolo di porta, laccio dei miei calzari…non si fa così! Non si lascia un amico in questo modo…Stupido! Stupido! Stupido! Ed ora eccomi qui…a scrivere sul tuo diamine di diario con questa calligrafia da somaro, nel riempire pagine che, forse, tu non riempirai mai più…ma chi ce lo ha fatto fare ad accettare questo incarico? Questo sepolcro maledetto…come hai fatto a cadere in una trappola simile, proprio tu? Dannazione, Ermellino mio…fatico a guardarti in faccia…mentre scrivo, tu giaci accanto a me, avvolto nel sudario che io e gli altri amici abbiam preparato proprio per te. Lebolas avrebbe potuto rianimarti se fosse stato qui, ma il ragazzo ci stava parando le natiche mentre noi entravamo qui….Rashad dice di poter implorare il suo Dio di farti ritornare dal regno dei morti….ma sarà vero ciò che dice? Si sa che non bisogna mai giocare con la necromanzia e non so nemmeno se tu saresti felice di una cosa simile…ma, se c’è davvero una sola possibilità che tu possa tornare, allora è giusto che ne approfittiamo! Sono pronto a cedere tutto il mio oro e le mie gemme, se ciò permetterà di farti ritornare in vita tra noi! Questo è il tuo diario, il tuo libro, sei tu che devi continuare a scriverlo…io sono solo un saccheggiatore di tombe, le mie dita tozze sono ottime per aprire sarcofaghi e scassinare serrature, ma non sono in grado di scrivere bene come fai tu. Prima però, dobbiamo ripulire questo dannato sepolcro. Un oscuro male sta riportando in vita i morti e noi dobbiamo porvi fine. So che tu vorresti questo e così, i nostri amici stanno proseguendo il cammino per fare piazza pulita. Lo so che tu avresti voluto che io andassi con loro, fratellino mio, ma non ho potuto lasciarti qui da solo. E se gli influssi necromantici ti facessero tornare nel modo sbagliato? Se anche tu dovessi tornare come spirito o come non morto? Non posso permetterlo. Veglierò sulle tue spoglie e non permetterò a nessuno di trasformarti in zombi. Se qualcuno dovesse provarci se la vedrà con Sodek e con la sua vecchia Bessie, questo è poco ma sicuro! Forza, amici miei, ponete fine a questo male e torniamo presto a Seta di Sabbia. Voglio che il nostro Ermellino torni tra di noi…perché tu tornerai, nevvero amichetto mio? Non si fa così, non puoi lasciarmi così, piccolo figlio di una bagascia! Ti conviene ritornare presto tra noi, piccolo pomolo di porta! Non ti azzardare a morire per davvero, perché se ci provi, ti giuro che vengo dall’altra parte e ti ammazzo io con le mie mani, hai capito? Hai capito? Aspetta amico mio. Aspetta e presto tornerai tra noi. Sbrigatevi a tornare ragazzi. Io sono qui. Noi siamo qui. Io ed Ermellino siamo qui e vi aspettiamo…si, vi aspettiamo, perché non si lasciano soli gli amici…non si lasciano soli, gli amici…
La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

Bardak il Mezzorco,
un guerriero barbarico senzaclan, perseguitato da un passato vergognoso, cerca di preservare l’onore e la dignità con il suo coraggio e la sua forza, nonostante un evidente “problema fisico” (una voce ridicola) che è per lui motivo di vergogna e imbarazzo.
Co-Protagonisti (PNG):

il vostro halfling preferito, cantastorie ufficiale della compagnia, piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi ma laaaargo di vedute!
Morto con onore sul campo di battaglia mentre tentava di aiutare un amico!
META GAME:
- Sepolcro di Amar’Shem; i PG proseguono con l’esplorazione del sepolcro, in una camera allestita come una specie di laboratorio di natura magico-alchemica. Ian Crane recupera alcuni appunti, scoprendo che qualcuno stesse facendo esperimenti necromantici che prevedessero il sangue elfico come ingrediente chiave. Nel laboratorio, il gruppo recupera anche una interessante pozione magica capace di emettere soffi di fuoco dalla bocca, ed una magica polverina capace di rendere momentaneamente invisibili.
- Durante l’esplorazione, il gruppo si imbatte in due grossi scheletri rossi, i quali si rivelano essere nemici più duri del previsto. Infatti, ogni volta che sembra che li abbiano sconfitti, gli scheletri si rianimano di nuovo, apparentemente come se fossero invincibili. Presto si scoprirà che soltanto la magia sacra di Rashad sembra essere in grado di porre fine al potere necromantico che permette agli scheletri rossi di rianimarsi.
- Prosegue l’esplorazione ed il gruppo trova un enorme portale di metallo elaborato con un teschio in rilievo e due enormi sbarre metalliche a bloccarlo. Dopo una lunga discussione i PG capiscono che quelle sbarre sono bloccate da un qualche complesso meccanismo che deve essere attivato; di sicuro da qualche parte ci sarà almeno un interruttore, forse due. Seguendo i suggerimenti di Sodek, il gruppo inizia a cercare tra i vari corridoi e camerate, continuando l’esplorazione del sepolcro.
- Ad un tratto il gruppo trova un secondo portale di metallo che Bardak apre usando una apposita leva. Oltre l’ingresso il gruppo entra in una camerata colma di ossa sparse ovunque. Alcuni scheletri si animano e li attaccano, ma i PG riescono ad eliminarli senza problemi. Tuttavia, subito dopo, compare un nemico più arduo; un Cavaliere Nero Spettrale, il quale si rivela essere un nemico decisamente più forte e duro degli scheletri finora incontrati. Sebbene con un po’ di fatica, il gruppo riesce comunque a eliminarlo. Nella camera trovano una leva che attiva un qualche meccanismo. Il gruppo deduce che questa è una delle leve che sblocca le sbarre che tengono chiuso il grande portale di metallo precedentemente visitato.
- Proseguendo l’esplorazione, il gruppo giunge in un’altra camerata con un tavolo su cui sono presenti strumenti chirurgici, tracce di sangue e parti di corpo sezionate ed in avanzato stato di decomposizione. Esaminando i resti, i PG riconoscono diverse orecchie appuntite, rivelando così la natura elfica delle cavie usate per questi orrendi esperimenti. Nella camera è presente anche un altare con delle cavità in rilievo a forma di mani sulla sua superficie. Oltre ad esso è presente una grande polla di pietra in cui ribolle una sostanza densa e rosso scuro simile a sangue.
- Daeron pone le mani nelle cavità in rilievo sull’altare ed ecco che una potenza magica invisibile lo tiene bloccato ed impossibilitato a staccare le mani dalla superficie del tavolo. Dalla polla, il sangue fuoriesce formando una enorme massa di sangue gorgogliante, dotata di volontà propria, che attacca i PG.
- La Massa di Sangue Gorgogliante è un nemico veramente ostico; immune a qualsiasi attacco fisico (inclusi quelli magici), è praticamente impossibile danneggiarla senza l’uso della magia. Inoltre, il sangue che compone la massa è altamente corrosivo e la massa è in grado di bloccare, avvolgere e sommergere le prede per fagocitarle. Ermellino, purtroppo, avrà modo di scoprirlo a sue spese, rimanendo ucciso in battaglia mentre cerca inutilmente di liberare Daeron dalla trappola in cui è incautamente caduto. La massa di sangue avvolge il piccolo halfling, iniziando a fagocitarlo e scioglierlo. La massa si rivela essere sensibile soltanto alla magia sacra di Rashad, i danni radiosi e quelli da fuoco. Alla fine, Ian decide di usare il suo incantesimo più potente, la Disintegrazione per vaporizzare la massa. Il nemico è sconfitto ma purtroppo, per Ermellino non c’è più nulla da fare. Il suo corpo è stato parzialmente sciolto, anche dall’interno e le ferite riportate lo hanno condotto alla morte prima che il nemico fosse sconfitto.
- Dopo un commovente momento di dramma in cui viene pianta la morte di Ermellino, Rashad rassicura i compagni di essere in grado di riportarlo in vita, ma per farlo dovranno attendere giacché il chierico deve chiedere al suo Dio di concedergli il potere di farlo. Inoltre, servono componenti di cui il chierico ancora non dispone. Così, il gruppo decide di avvolgere il corpo di Ermellino in un sudario e metterlo al sicuro, in modo da recuperare il corpo in un secondo momento, dopo aver finito di ripulire quel sepolcro. Sodek, devastato e completamente sotto shock per la morte del suo migliore amico, decide di rimanere a vegliare sulle spoglie del piccolo Ermellino mentre i PG proseguono con l’esplorazione del sepolcro. Fine episodio.



