Emnotork – “Legami di sangue” – Sessione 96 (17/07/2023)

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Deserto di Howk
,
Seta di Sabbia

Estratto dal Diario di:

Ermellino, il vostro halfling preferito, cantastorie ufficiale della compagnia, piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi ma laaaargo di vedute!

Salve a tutti!

Eccomi di ritorno! Il vostro AMATISSIMO Hilbert Uthbert Major Kerillot Flixgerard il Terzo è tornato tra di voi! Non ci credete? Eppure è così! Eh sì, perché dovete sapere che il vostro caro Ermellino è morto! Morto e risorto! Proprio così! O almeno è così che mi hanno detto i miei amici. Sono morto, schiattato, ho tirato le cuoia e poi Rashad mi ha riportato in vita con la sua magia. Cioè, non è che la magia sia proprio sua, diciamo che ha pregato il suo Dio di resuscitarmi e Vorrath così ha fatto. Insomma, devo essere molto grato verso Vorrath, cioè voglio dire, è stato molto gentile a resuscitarmi, no? Già aveva curato la voce di Bardak (non te la prendere Bardacchino, ti vogliamo bene ma la tua voce di prima era tremenda! Almeno adesso sembri un vero mezzorco!),  quindi, insomma, non era poi tenuto a scomodarsi anche per me. Però sono contento che lo abbia fatto. Cioè non fraintendetemi, non ho nulla contro la mia morte, ma preferirei non esserci quando accadrà (di nuovo!). Certo, una cosa mi duole; mi sarebbe piaciuto ricordare cosa ci fosse dall’altra parte, invece purtroppo non ricordo proprio un bel niente di niente. Cioè, è stato come addormentarsi. Insomma, non proprio come addormentarsi, ma davvero non ricordo proprio nulla di quando sono morto. Ricordo che stavamo affrontando quella specie di massa sanguinolenta e corrosiva, ma poi non ricordo più nulla. L’ultimo ricordo che ho è stato di finire in mezzo a quella poltiglia e stando a ciò che mi ha detto Bardak, a quanto pare quella roba mi ha quasi sciolto del tutto. Per poco non diventavo un budino. Eppure eccomi qui, vivo, vegeto e tutto d’un pezzo!
Comunque, non voglio sbomballarvi troppo parlando di me! Non sono io il protagonista di questa storia! Certo, sono felice di essere tornato io a scrivere su queste pagine. Non volermente Sodek, sei il fratello che non ho mai avuto e ti vorrò sempre bene….però la tua calligrafia fa schifo! Mamma mia, i miei occhi sanguinano se guardo come hai ridotto le pagine precedenti….tutte quelle macchie d’inchiostro, quegli errori ortografici, quelle cancellazioni…ma chi ti ha insegnato a scrivere, un Ettin? Oh, povero me! Non strappo quelle pagine soltanto perché le parole che hai scritto dimostravano tutto il tuo affetto per me! Ed in fondo è questo ciò che conta davvero, l’affetto di amici sinceri e leali, come Lebolas, Ian, Rashad, Bardak, e alla fine si, anche Daeron, pur conoscendolo da poco è davvero un bravissimo elfo!  Mi è andato a genio sin da subito! Adesso, poi, si è unita anche una bellissima druida ad aiutarci in questa impresa. Si chiama Flejenna ed è bellissima. Rimarrà con noi per poco ma sono sicuro che sarà un piacere viaggiare con lei.
A quanto pare, qualcuno si sta divertendo a fare orribili esperimenti su alcuni elfi. Non ho molto capito bene di cosa si tratta, sono ancora stremato dalla resurrezione ….eh si, è faticoso ritornare in vita, lo avreste mai detto? Ad ogni modo, a quanto pare ci sono alcuni tizi che fanno cose molto brutte usando il sangue degli elfi e forse c’è la possibilità che siano proprio gli elfi che stiamo cercando, ad essere coinvolti in questa terribile impresa. Va beh! Ora siamo tornati a Seta di Sabbia, nell’Oasi di Tergnuseth. Domani partiremo con Flejenna per la Gola delle Arpie e, successivamente, cercheremo le Grotte dei Sibili, nella speranza di porre fine a questa piaga di non morti e scoprire informazioni che ci permetteranno di ritrovare la mamma di Lebolas e Daeron. Speriamo bene. E soprattutto spero che nessun altro ci lasci le penne. Cioè alla fine non è doloroso morire, ma è stremante ritornare in vita, quindi non ve lo consiglio proprio. A presto amici, vi terrò aggiornati sulle nostre prossime imprese!

La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

(ANDREA R. nel ruolo di):
Bardak il Mezzorco,
un guerriero barbarico senzaclan, perseguitato da un passato vergognoso, cerca di preservare l’onore e la dignità con il suo coraggio e la sua forza, nonostante un evidente “problema fisico” (una voce ridicola) che è per lui motivo di vergogna e imbarazzo
.
(VINCENZO CI. interpreta):
Rashad il Solitario,
un chierico della sacra fiamma
che dedica la sua vita a servire la Chiesa di Vorrath,
il Dio del Fuoco.
(MARCO M. nel ruolo di):
Daeron Idrasill,
Arciere arcano ed Elfo Silvano originario del Bosco di Rahym, uno degli ultimi esponenti del Clan dei Figli del Cielo, ha giurato di dare la vita per ritrovare il suo clan e riportarlo in auge, liberandolo dalla schiavitù.
(VINCENZO CA. nel ruolo di):
Ian Crane,
un Mago Cronomante della Piramide di Kesh di Velen,
ricercatore di sapienza e segreti arcani.
(FILIPPO M. alias):
Lebolas mezzelfo,
Cacciatore di mostri, Ranger dei mari e delle sabbie, Uccisore del Grande Scorpione ed Eroe dei Miraggi di Velen.

Co-Protagonisti (PNG):

Sodek il Saggio,
un nano delle colline dal passato discutibile tanto quanto i suoi modi grezzi e diretti, sebbene si affermi come Viandante dell’Orizzonte.
Flejenna delle Sabbie,
una mezzelfo appartenente al Circolo della Terra dei Druidi delle Sabbie del Deserto di Howk che ha scelto di aiutare gli Eroi dei Miraggi di Velen nella loro missione.

META GAME:

  • Sepolcro di Amar’Shem; la sessione riprende dall’episodio precedente. I PG hanno finalmente liberato il sepolcro dalla piaga dei non morti. Lebolas si ricongiunge con il gruppo, dopo aver tenuto a bada una intera orda di non morti che tentava di entrare nel sepolcro mentre i suoi compagni lo ripulivano.
  • Dopo un intenso momento in cui a Lebolas viene rivelata la morte di Ermellino, il gruppo cerca una via d’uscita mentre Bardak si ingegna per trovare una soluzione a come trasportare fuori dal sepolcro una vera e propria montagna di monete d’oro (alla fine ci riuscirà svuotando un intero barile di sangue ed usarlo come recipiente).
  • Usciti fuori, il gruppo ritorna nel villaggio di Amar’Shem, dove parleranno con Deckard, il decano del villaggio, informandolo del successo della loro missione. Deckard concede loro ospitalità presso il villaggio, permettendo loro di rifocillarsi, riposare e reuperare equipaggiamento consumato, come frecce o razioni.
  • Il giorno dopo, il gruppo viene avvicinato da una figura, una certa Flejenna delle Sabbie, una Druida delle sabbie inviata da Hermeset per aiutare il gruppo in questa missione contro la piaga dei non morti che infesta le terre esterne di Seta di Sabbia. Parlando con la splendida donna (la quale si rivelerà essere una Mezzelfo), il gruppo scopre che c’è una qualche attività legata ad alcune pratiche di magia proibita che sfruttano cavie di razza elfica per macabri esperimenti. Questa teoria viene confermata dagli appunti recuperati da Daeron, i quali parlano di uno studio approfondito sulle proprietà magiche del sangue elfico. Flejenna, parla di Magia del Sangue, una pratica magica tanto proibita quanto malvagia di cui ancora si conosce ben poco.
    Flejenna alla fine chiede al gruppo di unirsi a loro ed aiutarli in questa impresa; il gruppo accetta ben volentieri la presenza di una Druida tra le proprie fila.
  • Sodek nel frattempo si reca a reucuperare i diamanti necessari affinché Rashad possa eseguire l’incantesimo di Resurrezione per riportare in vita Ermellino. Nel frattempo, chiacchierando con Bardak, Rashad chiede l’intervento del suo Dio per guarire il mezzorco dalla sua ridicola vocetta acuta. Vorrath risponde alle richieste di Rashad e adesso Bardak ha una voce normale e virile.
  • Rashad usa un incantesimo di Resurrezione, riportando in vita Ermellino. 
  • Il gruppo ritorna a Seta di Sabbia, dove troverà ospitalità presso l’oasi di Tergnuseth. Parlando con il capo dell’Ordine, il gruppo viene ricompensato per il successo di questa prima missione, consapevoli però che ci son altre due mete da visitare. Secondo Flejenna, laggiù potrebbero trovare altri luoghi dove sono state eseguite pratiche di natura negromantica, tuttavia è fondamentale indagare anche in città, poiché la druida non esclude che i fautori di questi misfatti si possano nascondere tra i Grandi Turbanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *