Edizione N° 33: Eroi Uniti

Gli avventurieri si alleano contro il male
10 di Tiggo 1419

Novità in Emnotork

Emnotork

Il concilio dei draghi apre ad una svolta politica inaspettata. A seguito di una gestione individuale di ogni regione, provincia e città riguardo all’uso e all’integrazione accademica della tecnomanzia, il concilio dei Draghi si è espresso favorevolmente riguardo all’operato individuale delle diverse amministrazioni che sono state rese garanti del loro territori e che verranno sempre vigilate dai Draghi del concilio che interverranno sempre a solo in nome dei due equilibri: magico e naturale.

Se l’equilibrio verrà compromesso il concilio userà il pugno di ferro. Se invece l’equilibrio rimarrà sotto controllo le decisioni e le condotte dei diversi regnanti saranno rispettate. La salute del continente viene prima di tutto.

Il conclave dei draghi ha di fatto decentralizzato un minimo il potere ed è in attesa di verificare le diverse tesi che auspicano alla convivenza con la via della Tecnomanzia e la scoperta del piano dell’Altrove, luogo in cui ora, il concilio dei draghi e Bracodonio in persona incoraggiano ad esplorare.

“Non possiamo fare finta di niente, abbiamo bisogno di composti, di materiali magici, dobbiamo indagare questa nuova dimensione nelle sue diverse regioni e trovare un punto di scambio. Rapporti diplomatici con i regnanti che vi sono nell’altrove e porta di collegamento stabili tra i due mondi. Questa sarà la sfida dei prossimi anni.”

La Sconfitta del Veggente (GDR 12, 22, 69)

Emnotork

Esistono ombre ad Emnotork che la luce di Weinal non riesce a illuminare. Esisistono nemici la cui forza sta nell’intelletto e nel mistero, e non nelle loro armi. Esistono eroi che sanno abbracciare l’oscurità accanto alla luce, per dissipare i mali più sottili coi quali il nostro mondo ci sfida.

L’ex brillante tecnomante Arold Gruvich, diventato famoso per la costruzione di alcuni dei costrutti più potenti e pericolosi del continente, e per aver praticato in segreto la necromanzia ai danni di ormai tante persone, è stato finalmente sconfitto.

Lo gnomo, rinnegato simultaneamente sia dalla comunità tecnomantica sia da quella necromantica in virtù della rivalità fra le due fazioni, aveva come obiettivo quello di ascendere a divinità. Per riuscirci, stava combinando con lena e abilità la grande potenza divina del dio della necromanzia Graverk con le immense capacità tecnomantiche di cui Gruvich era capace. Una combinazione di forze per quanto rivali molto ben assortite nel suo caso, e infatti in pochi sono riusciti a far tremare il continente quanto è riuscito Arold Gruvich.

Ma laddove il popolo trema, gli eroi piantano i piedi e levano la spada: quattro le compagnie che si sono erte per abbattere questo grande nemico, ventiquattro gli eroi che insieme hanno smantellato questo sistema di corruzione, depravazione e annientamento. Stiamo parlando degli immensi della compagnia del Cuore e del Tridente, della compagnia dell’Unicorno Nero, del Patto delle Ceneri, e della classe dirigente di Torre Fumante. Insieme, questi impavidi hanno sfidato il grande sistema costruito da Arold nei decenni precedenti, smantellandolo pezzo dopo pezzo.

Laddove già un tecnomante così brillante e depravato, disposto a estorcere le anime alla gente per poi mandarle al dio Graverk, sarebbe già pericoloso abbastanza, in realtà un’altra forza a un certo punto emerge in questo quadro: un potente demone, il cui nome è coperto da una maledizione che gli impedisce di essere ricordato dai comuni mortali. Una serpe con la facoltà di intercedere nella trasmissione delle anime verso Graverk, e per ogni anima donata, guadagnava la facoltà di scorgere nel futuro. Questo suo immenso potere gli ha permesso non solo di pianificare un’ascesa al potere degna del più pericoloso dei nemici, ma anche di imparare una enorme quantità di abilità, per usarle tutte al momento più opportuno. In virtù di questa sua abilità divinatoria, il nome che ha fatto gelare il sangue ai suoi nemici è diventato “il Veggente”.

Le compagnie del Cuore e del Tridente e dell’Unicorno Nero hanno prima fatto in modo di cautelarsi dalla sua abilità di previsione e controllo, stringendo alleanze con un potente servo della dea del sogno Isith. Successivamente, hanno deciso di affrontare direttamente lo gnomo e il demone al massimo delle loro forze rimaste. Il demone è stato eliminato e consegnato al Re di Thaldaros in persona, mentre lo gnomo è andato incontro a un destino ben diverso.

Per proteggersi dalla sua stessa morte, che lo avrebbe condannato ad essere divorato da Graverk stesso, Arold Gruvich ha fatto in modo di prendere più cautele possibili contro di essa. Una di queste cautele è stata riempire il continente di cloni meccanici di se stesso, che potessero quindi portare avanti la sua coscienza e i suoi piani casomai qualcosa andasse storto. Con un’implorazione di massimo livello a Weinal, i nostri eroi sono riusciti a purificare completamente la maledizione che attanagliava lo gnomo a Graverk da un lato, e a forzare una conversione a Weinal dall’altro. Con un animo più puro, ora tutti i cloni di Gruvich hanno un ruolo utile nella società. Ciò che un tempo erano cloni pericolosi e minacciosi, oggi sono servi delle comunità di tutta Emnotork, nel nome del grande Weinal.

Ma nulla di tutto ciò sarebbe mai stato possibile se non fosse stato per il Patto delle Ceneri e la compagnia di Torre Fumante. Entrambe le compagnie, meno esperte delle altre due ma certamente non per questo meno lodevoli, si sono adoperate per sottrarre le risorse al nemico, per distruggere i suoi piani di riserva, e perfino la prima compagnia di queste si è rivolta al drago concilio stesso per ripulire il continente da una moneta sparsa dal Veggente, col potere di amplificare l’aggressività di chiunque ne possedesse una manciata, aumentando la probabilità di guerre, scontri e morti.

Il drago concilio, quindi, ha incaricato il Patto delle Ceneri di un ultimo gravoso compito: discendere all’inferno per dare la caccia all’ultimo baluardo di speranza dello gnomo e del demone. Infatti, nel corpo etereo di una bestia infernale, un’ultima copia dell’essenza di Arold Gruvich e del Veggente, create dal Veggente stesso in virtù dei suoi talenti, si nascondevano pronte a rinascere quando il tempo sarebbe stato propizio.

Nulla ferma tuttavia la fiamma argentea, nata dal paladino Tharis e che un giorno potrebbe rivelarsi uno strumento interessante contro la tecnomanzia, nulla ferma il Caos Bianco del potente dio Eiak, nulla ha fermato la volontà del drago concilio, che tramite il patto delle ceneri ha visto un grande successo anche all’inferno.

Poco dopo queste grandi vittorie, purtroppo, la compagnia dei santi del Cuore e del Tridente è andata incontro a numerose nuove perdite. Nazahar, il grande chierico della Sacra Morte, è stato sconfitto precedentemente ad una grande battaglia condotta proprio dalla sua compagnia per proteggere Synistas. Troppi morti fra le fila dei nostri santi, anche l’oscurità dell’alleanza coi demoni e l’inferno stesso a un certo punto ha reclamato il suo prezzo.

Tuttavia, ovunque essi andranno, ovunque le loro anime dimoreranno in questo mondo o nel prossimo, ogni fibra dei nostri corpi e ogni sospiro del nostro spirito griderà alla leggenda dell’unione del Cuore e del Tridente, dell’Unicorno Nero, del Patto delle Ceneri e di Torre Fumante. Che questa grande vittoria mai smetta di riecheggiare nel cosmo stesso. Che la loro grandezza mai vacilli davanti all’usura del tempo. Oggi noi celebriamo e ringraziamo le loro vittorie, i loro sacrifici, la loro immensità. Oggi e per sempre, loro saranno leggenda.

Il Re è Caduto (GDR 14, 19)

Emnotork

Con un’azione che resterà incisa nella storia della rivoluzione, le Ali della Rivolta, con l’aiuto della compagnia Turba Exilium, hanno compiuto l’impossibile: far cadere Re Karuk, cuore oscuro di un regime orchestrato dal potere del drago nero.

Il piano, nato nei bassifondi dei Bastioni di Sid, ha richiesto infiltrazione, sotterfugi e una dose non comune di coraggio. Mentre i Turba Exilium recuperavano il raro mutacristallo dal castello, le Ali affrontavano un demone custode di segreti nella biblioteca di Dargen, ottenendo la conoscenza per sabotare delle manette magiche.

Così, finsero la consegna di sé stessi come prigionieri al Re. Ma il tradimento era previsto: una parola attiva spezzò i vincoli. Il piano avrebbe funzionato… se Edgar, occultista e consigliere del Re, non fosse intervenuto.

Uno scontro titanico divise la sala del trono: ombre, magia, meteore e sangue. Karuk cadde tra i colpi e la sua vera natura fu rivelata: una creatura draconica avvolta in oscurità. Ma anche Edgar non sopravvisse: fu Hazimov, ingigantito dai poteri di Gorot, a colpirlo con un’arma imbevuta d’icore, impedendone la resurrezione.

Il Re è morto. Edgar è finito. Ma la guerra non è vinta.

Le casse della città sono vuote, e Shekkar potrebbe già agire. Voci parlano della scomparsa di figure chiave della Mano del Grano.

Le Ali si dirigono ora a Porta di Hund, patria di Bonnnia Barbaforte, per negoziare alleanze con Martellorosso, Pietragrigia e Velatrappola. Ma l’odore della corruzione è tornato: un presagio nella notte ricorda loro che il peggio potrebbe ancora arrivare.

Il Cubo Nero (GDR 89, 4)

Emnotork

Radura Senza Fine — Nessuno credeva possibile che due gruppi così diversi come gli avventurieri senza nome (GDR4) e I Brothers of Metal (GDR89) potessero sopravvivere, figurarsi cooperare. Eppure, nella terra dove i sentieri si annodano su se stessi e gli alberi bisbigliano menzogne, è successo l’impossibile.

Finiti per sbaglio, per caso o per volontà del fato nel Vuoto, i due gruppi si sono trovati a fronteggiare un ambiente ostile popolazioni diffidenti e mostruosità nate dalla dimenticanza degli dei pur di riuscire ad uscire da quella dimensione. Ciononostante sono riusciti a comporre il Cubo Nero: un artefatto antico, l’unico in grado di domare il potere del vuoto. In compagnia di una vecchia conoscenza dei Brothers, Alderaan Germanius, i due gruppi sono riusciti a mettere, assieme le due metà del cubo che dormivano sparse nei templi infestati e maldetti, e le rune necessarie per attivarlo, custodite in un villaggio di creature locali.

Ma quando il cubo fu pronto per l’attivazione, si scatenò l’indicibile: Amigdalah, Arconte del Vuoto, si manifestò tra i veli della realtà. Forma cangiante, voce che rovescia le certezze, l’essere vietò il ritorno su Emnotork e diede inizio a un massacro. Per un attimo si credette tutto perduto.

Eppure, la paura non bastò a spezzare l’unità. I due gruppi, in una sinergia perfetta, attivarono il cubo proprio mentre l’Arconte stava per scagliare il colpo che avrebbe decretato la loro fine. Un’esplosione di luce, rune che cantarono all’unisono: l’Arconte fu dilaniato dal potere che non poteva più controllare.

Gli avventurieri sono tornati quindi su Emnotork, segnati, ma vittoriosi. L’Arconte è distrutto… o forse solo disperso. Oggi brindiamo ai nostri eroi. E domani? Domani veglieremo. Perché il Vuoto, si sa, non dimentica.

Dalle Prigioni dell’Acqua all’Archen (GDR 84, 87)

Emnotork

La guerra fra le forze della natura e quelle del progresso sembra aver raggiunto il suo picco con la caduta di Karuk, tiranno di Città di Stagno e impopolare alleato dei tecnomanti. Ormai ne parlano tutti… ma forse non sapete che la Mano del Grano stava invadendo le Prigioni dell’Acqua proprio in quei giorni, approfittando dei tafferugli e delle rivolte armate.

Costruite in un passato remoto fra le profondità dei Monti di Stagno e circondate dal Mare Sotterraneo, queste caverne sono state usate dal dittatore per imprigionare e torturare i suoi più pericolosi avversari.

Mentre in superficie dilagavano caos e violenze, due gruppi di avventurieri collaboravano per la liberazione di Falkrath “Falkenrath” Segain, sfidando i pericoli del sottosuolo. Un uomo, una leggenda. Un passo falso lo aveva condotto alla prigionia ma era fondamentale che fosse riscattato, perché oltre ad essere una canaglia è anche uno dei primi esploratori dell’Altrove ad aver tracciato una rotta verso l’Archen, terra di fate, spiriti della natura e strane, capricciose meraviglie.

Questo luogo magico ma ingannevole era l’obiettivo della Mano del Grano e di Okna. Era diventato il rifugio di Gorlah, centauro corrotto e sanguinario, nemico giurato di Sequoia Immortale, e di una forgia druidica dai grandi poteri: il Bocciolo. Inutile dirvi che il Bocciolo doveva essere recuperato ad ogni costo, giacché i piani dei druidi ne prevedevano l’utilizzo per la creazione di un artefatto capace di strappare le anime dai famigerati nuclei tecnomantici!

Fino a pochi giorni fa erano sono impensabili voci di corridoio, ma a quanto pare la Legione d’Oro e i Graffi nell’Ombra sono riusciti in questa incredibile impresa! Con l’aiuto di Falkrath, della leggendaria fabbra elfica Myrrh e dei seguaci di Okna, hanno invaso l’Archen fino alla conquista dell’Antico Marcescente, rifugio di Golrah. Il Sanguinario è morto, il Bocciolo recuperato e parte dell’artefatto assemblata.

Ma la sua creazione potrebbe cambiare per sempre gli equilibri tra le forze in gioco… non ci resta che ringraziare questi eroi per le loro gesta e attendere!

Nel Ventre dell’Abisso (GDR 8, 20)

Emnotork

Mesa Negra – Dopo settimane di silenzio e misteriose sparizioni lungo il fiume Lesper, la verità è emersa con fragore: una strega marina demoniaca, fuggita dal Taldharos, è stata sconfitta da un’alleanza di eroi venuti da terre lontane.

Il gruppo composto da Anur, Laryan, Kyran e Cheon, costretto da Voldak il Necromante a recuperare un artefatto capace di manipolare le anime dei defunti, ha seguito le tracce della creatura fino alla sua tana: una struttura vivente, oscura e grottesca, nei meandri dell’isola.

Con l’aiuto del bardo Silvaris, i quattro hanno scoperto un secondo gruppo intrappolato all’interno.

Riuniti, hanno esplorato cunicoli infestati, sconfitto un verme colossale e scoperto la tomba di Barum Forgiacuore, antico eroe nanico caduto contro la stessa minaccia. Il suo spirito, ancora vincolato al martello sacro Cuore di Rintocco, ha trovato in Anur un degno successore.

La battaglia finale, nella sala rituale, è stata epica: onde, ghiaccio, tentacoli e tempeste non hanno fermato il coraggio degli eroi. Con il martello sacro e il potere dell’unità, la strega è stata annientata. Il martello si è distrutto, ma il suo spirito ha finalmente trovato pace.

I sopravvissuti sono fuggiti prima del crollo della tana, salvando i prigionieri e l’artefatto. Anur ha forgiato uno scudo in dono per Bjorn, simbolo dell’amicizia tra i due gruppi, prima di separarsi.

Un giorno da ricordare. Una vittoria che riaccende la speranza e ci ricorda: finché ci saranno eroi disposti a scendere nelle tenebre, la luce non morirà mai.

Salvezza dal Vuoto (GDR 16, 5)

Emnotork

Biblioteca Planare — Edizione Straordinaria

In una delle sessioni più intense mai vissute dai nostri eroi, due gruppi di avventurieri si sono incrociati su un piano dell’esistenza del tutto particolare: il misterioso Piano Biblioteca, un reame metafisico che racchiude ogni conoscenza esistente.

È qui che si è consumata una battaglia fondamentale per il destino dei piani.

Durante l’esplorazione del piano, i due party sono entrati in un varco interdimensionale, scoprendo con orrore che un Arconte del Vuoto, entità cosmica d’inimmaginabile potere, stava cercando di penetrare il velo che separa i piani per portare la sua esistenza in quello di emnotork.

Il responsabile? Il mainato – un Atropal, un essere non nato, emanazione del Vuoto primordiale, che già in passato aveva tentato di destabilizzare l’equilibrio cosmico. Ancorato al Piano Biblioteca grazie a un antico artefatto, l’Unatropal aveva proiettato un suo avatar per accelerare l’invasione.

Gli avventurieri, unendo le forze, hanno affrontato l’avatar in una battaglia serrata che ha messo alla prova non solo la loro forza, ma anche il loro ingegno. Prima di poterlo affrontare sul piano fisico, hanno dovuto distruggere l’artefatto che tratteneva la sua essenza sul Piano Biblioteca: un gesto rischioso, che però ha permesso di spezzare il legame tra l’Arconte e il piano stesso.

Con l’artefatto in frantumi e l’ancoraggio spezzato, il gruppo ha avuto un’unica occasione per combattere e sconfiggere l’avatar dell’Unatropal, riuscendoci con grande fatica.

La creatura, privata del suo ancoraggio, è stata risucchiata nel Vuoto da cui proveniva, rimandata indietro grazie all’intervento coraggioso degli eroi.

Il Piano Biblioteca è salvo. La conoscenza dell’universo, per ora, è protetta. Ma la minaccia del Vuoto rimane, e con essa la consapevolezza che il confine tra i mondi è più fragile di quanto si pensasse.

Pace nel Mare Stretto (GDR 6, 13)

Emnotork

All’ombra della imponente guerra tecnomantica che ha scombussolato il continente, un conflitto magico si è aperto nel Mare Stretto rimanendo pressoché inosservato.

Già da mesi la strega Margarith di OndaBassa aveva fatto scoppiare una rivoluzione ai danni della potente strega del mare Pryscilla.

Lo scontro fra le due ha coinvolto moltissime vittime civili, come nella recente strage di MareNero, e parecchi bambini sono stati rapiti per rimpolpare i ranghi di Pryscilla. Il conflitto ha profondamente danneggiato i commerci fra navi, obbligando i mercantili a prendere rotte più lunghe per evitare i pericoli.

Da quello si è potuto ricostruire, Margarith ha convocato due gruppi di avventurieri in una delle città esca di Pryscilla, usate per recuperare bambini per i suoi progetti e cibo per i suoi sahuagin.

Con l’assistenza di un druido, gli avventurieri sono riusciti a intrappolare la tartaruga colossale dimora di Pryscilla, e attaccare la strega del mare al suo interno.

La strega, abile mutaforma, ha dato del filo da torcere al gruppo di avventurieri, che sembra alla fine aver usato una lancia incanta da Margarith per eliminare definitivamente Pryscilla e il terrore che stava spargendo sulle coste.

Entrambe le streghe hanno perso la vita nel conflitto. Tra i vari festeggiamenti tuttavia alcune voci inquietanti si spargono.

Sembra che durante la spedizione un artefatto di uno dei gruppi di avventurieri si sia animato alla ricerca di un avventuriero dell’altro gruppo. Le fonti non sono molto precise, tuttavia, sappiamo che l’oggetto è collegato al vuoto, così come questo avventuriero. Il mare stretto si è appena liberato dalle streghe, ma adesso qualcosa di molto peggiore potrebbe emergere.

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