Edizione N° 32: Riposi in Pace

Le Vittime della Guerra
10 di Solipsta 1419

La Morte di Karuk

Emnotork

Le forze alleate della Mano dal Grano, ma soprattutto coloro che avevano a cuore l’equilibrio naturale o che semplicemente odiavano i tecnomanti hanno messo la loro bandiera su Città di stagno. Karuk è morto per mano di due compagnie: “I Turba Exilium” e “Le ali della rivolta” hanno messo fine alla vita del re a seguito di un rocambolesco combattimento.

Il grande Matusalemme Sequoia Immortale si dice felice della riuscita dell’operazione e ha allungato le sue lunghe radici per dare sostegno a Goblin, Orchi, Umani, nani e Goliath della città.

Insieme cercheranno di trovare un nuovo equilibrio. Una voce si è alzata, un ordine, trovare subito le due compagnie di eroi per insignirle del ruolo di vertice nella nuova repubblica confederata di città di stagno di cui loro saranno l’organo esecutivo.

Le ricerche dei due gruppi di eroi sono cominciate, frattanto il concilio dei draghi ha sedato una rivolta interna.

Shekkar è adirato per avere perso un potente alleato. Karuk infatti aveva grandi legami con il drago. Malyniria il drago delle Foreste si è schierata nel cielo del deserto di Howk per intercettare Shekkar che era intenzionato a fare a pezzi gli assassini di Karuk.

Bracodonio ha messo la parola fine su questa diatriba, consegnando i due territori del deserto di Howk e della foresta della vita, Città di stagno inclusa sotto la guida spirituale di Sequoia immortale e ricordando che diatribe tra draghi sono da escludersi.

Shekkar è tornato nella sua capitale, ma la situazione potrebbe evolversi diversamente nei prossimi mesi.

La Fine della guerra

Emnotork

Tecnomanti e Mano del Grano si sono sfidati in tutta Emnotork, ma è il momento di tirare le somme. La tecnomanzia è stata bandita in molte città ed accettata in altre.

  • Numasor l’ha accettata
  • Velen l’ha bandita
  • Mesa Negra l’ha bandita
  • Castel Di Nitro sta ancora prendendo posizione
  • Porta del Gelo l’ha bandita
    Phylotea l’ha bandita
  • Synistas l’ha accettata
  • Città di stagno l’ha bandita
  • Seta di Sabbia l’ha bandita.

I due fronti sono al tavolo diplomatico ma sembra che non vi saranno più conflitti per un risultato che vede La Mano del Grano vittoriosa in molti luoghi.


Il Giorno dei M.A.R.I.O. (GDR 57)

Emnotork

Un evento di proporzioni quasi cataclismatiche ha scosso la città di Bocca dei Girofanti, perla mercantile e porto nevralgico dell’intero continente.
In poche ore, la città è stata completamente isolata: una muraglia di fuoco ha interrotto ogni contatto via mare, mentre una coltre di nebbia popolata da creature sanguinarie ha reso impraticabili le vie di terra. Dal cielo, una cupola di nubi nere ha oscurato ogni raggio, contenente al suo interno altre mostruosità ancora non identificate.


Le forze cittadine, celebri per disciplina ed efficienza, sono state sopraffatte con una rapidità inquietante. La popolazione è rimasta priva di difese, alla mercé di un nemico sconosciuto: creature umanoidi dalle sembianze rettiliane, mai viste prima, circondate da un alone di mistero e terrore.

Quando infine le truppe di Scaglia Nera sono riuscite a raggiungere la città, la situazione si presentava ben diversa da quanto ci si sarebbe potuti attendere.
Sì, i segni dell’attacco erano evidenti: alcune aree della città gravemente danneggiate, lo Psicopompo Alexander Tertius Laudato ritrovato privo di vita – vittima, secondo quanto riferito, di un’imboscata nemica – e una cittadinanza stremata, con migliaia di feriti.
Ma del nemico, nessuna traccia.
Al contrario, la città era già entrata in una fase di ripresa.

Nei pressi del porto, la flotta pirata rimasta orfana del Capitano White, noto anche come “il Re del Mare”, si è attivata per ricostruire i moli, offrendo supporto a mercanti e portuali.
Nel cuore cittadino, una sorprendente collaborazione tra le guardie ancora operative e i cittadini delle zone più malfamate sta restituendo ordine alle strade.
Dai quartieri nobili, si registrano iniziative di finanziamento spontaneo per accelerare la ricostruzione.

E tuttavia, nessuno sembra in grado di fornire un resoconto chiaro degli eventi. I testimoni interrogati sono vaghi, reticenti o confusi. Ma tra i racconti frammentari emerge con insistenza un nome solo:
Mario.

Un nome semplice, ripetuto con reverenza, ma anche gratitudine. Nessuno pare conoscerne l’identità precisa, ma tutti vi si riferiscono come a colui – o coloro – che hanno ribaltato le sorti dell’assedio.
Alcuni lo chiamano “il Giorno dei Mario”, un appellativo che, a quanto sembra, ha già preso piede nel linguaggio comune della città.

Il mistero si infittisce con una nota ufficiale delle autorità militari: fonti interne confermano che un contingente dei dragonidi neri di Shekkar ha ricevuto ordine diretto di recarsi presso la cosiddetta Villa M.A.R.I.O., per operazioni non meglio precisate, ma considerate prioritarie per la sicurezza della regione. Alcuni sostengono si siano dovuti recare li per rendere omaggio o prendere contatti.

Molti interrogativi restano aperti.
Cosa rappresenta l’acronimo M.A.R.I.O.?
È una singola figura, un’organizzazione segreta, o qualcosa di ancora più oscuro?

Mentre Scaglia Nera si prepara a definire una nuova leadership per Bocca dei Girofanti e a riorganizzare gli equilibri politici della regione, un’unica certezza si impone su tutte:
il nome M.A.R.I.O. è destinato a restare, saldamente ed imperituro, nei circoli di potere della città.

Il Confine dei Tempi di M. Nautilc (GDR 51, 29)

Emnotork

Un colpo di scena decisivo ha scosso le fondamenta della guerra: Ricarius Odderti, comandante della mano del grano, ha fermato la partenza del “Fulmine d’argento” distruggendo la Forza Tecnomantica che alimentava il treno. Non solo ha annientato la macchina, ma ha anche inflitto una pesante sconfitta all’Arcimago Tecnomante Azur Darkside, il cui vantaggio strategico sembrava incolmabile. Nonostante la preparazione di Darkside, Ricarius ha ribaltato l’esito, infliggendo una grande sconfitta alle forze nemiche e guadagnando un significativo vantaggio psicologico per le sue truppe.

Nel corso della guerra, Ricarius ha saputo manipolare l’opinione pubblica, facendo credere che la mano del grano avesse trionfato, rinvigorendo così il morale delle sue forze.

In parallelo, l’alleanza tra la paladina Ariel, l’Arcimaga Raje e la regina vampiro Seini ha portato a una scoperta storica: il “Lato delle Reliquie”, un artefatto misterioso che ha condotto il gruppo in un tempio nascosto nella Foresta della Vita. Lì, hanno affrontato Yura, un umano che, grazie alle reliquie, aveva acquisito poteri celestiali. Dopo una lotta furiosa, l’intervento divino dell’entità Beren ha sigillato la sua sconfitta, riportando la pace.

Nel frattempo, la desertificazione dello Junkrat, un processo che aveva ridotto la regione a un deserto arido, sta per giungere al termine. Grazie agli sforzi delle forze del Drago Concilio, la regione sta rinascendo come parte della Foresta della Vita. La nuova capitale, Chimeria, sorgerà come simbolo di speranza e alleanza, con la Cattedrale di Rubino al suo centro, un luogo di grande potere spirituale e magia antica.

Volano Scintille! (GDR 70)

Emnotork

È di nuovo il vostro umile Cloto alla penna per parlarvi dell’avvenimento di cui tutti parlano a Pietra di Giada: l’affair del treno.
Partiamo da una premessa. Tutti conosciamo l’importanza del Fulmine d’Acciaio per Pietra, ma anche per Numasor e per Emnotork tutta e la sua fama dovrebbe essere sufficiente a scoraggiare chiunque voglia mettere i bastoni fra i binari, se mi permettete la libertà, del nostro amato treno. SOPRATTUTTO in questo periodo.
Eppure.
Eppure c’è qualcunno che non si è lasciato intimidire e che, in barba a tutti i proclami e gli editti che in questo momento vengono urlati di strada in strada, si è lanciato in un’impresa che verrà sicuramente ricordata.
È così signori, ve lo posso confermare: gli Sparks, il gruppo di cui fa parte anche il giovane rampollo dei Nottola, ha assaltato il treno. Un’operazione rapida e precisa, con poche vittime accertate, ancora meno dichiarate, e chirurgica che non ha riportato, almeno così comunicano le autorità, danni permanenti alla locomotiva o al treno. Una missione ardita, che non è passata inosservata e che ha lasciato sicuramente il segno.
Certo è che, in questo clima e con queste notizie, è un grosso smacco per chi si è schierata completamente dalla parte dei Tecnomanti ed una grande vittoria per quella Mano del Grano ora ufficialmente fuorilegge. Si dice poi che il gruppo si sia scaldato molto nelle discussione in stazione e che è solo merito della mediazione di autorità avvedute, Shulz e Nottola in primis, che si è evitato di vedere all’opera la famosa Freccia Silenziosa degli Sparks.
Ora però la situazione per loro rischia di precipitare, e già mi vedo, cari lettori, a pubblicare le loro taglie nel prossimo numero del giornale. Chissà, magari cambierà qualcosa o magari le scintille che hanno incendiato le rotaie della stazione riusciranno ad ispirare qualcosa di più grande.
Quello che posso dirvi è che non mi perderò un minuto di questa storia e vi porterò le loro interviste a costo di inseguirli fino al limite di Emnotork.

Addio a Vanessa Rosascura (GDR 6)

Emnotork

È stata sventata per un soffio una catastrofe al porto di Mesa Negra, dove una creatura dell’Altrove ha tentato di aprire un portale verso il Vuoto. L’intervento risolutivo della compagnia senza nome ha evitato l’irreparabile, ma il prezzo pagato è stato alto: la creatura si è rivelata essere Vanessa Rosascura, tecnomante e salvatrice della principessa Syleria.

Contaminata durante una missione precedente, la giovane non ha resistito alla corruzione dell’energia oscura. Il suo corpo, reclamato dalla stessa Syleria, è stato sepolto nella foresta elfica con un rituale privato. Fonti ufficiali parlano di “una perdita incalcolabile per l’equilibrio tra magia e tecnologia”. Il Consiglio dei Tecnarchi ha dichiarato lutto arcano per tre giorni. La minaccia del Vuoto resta concreta.

Il Lascito di Zol’dharis (GDR 62)

Emnotork

La morte di Zol’dharis segna un momento tragico per la compagnia del Ramino.

Durante le esplorazioni nelle rovine della Forgia Demoniaca, il suo sacrificio sotto le forze oscure lascia un vuoto tra i compagni.

Treccio il mago piangente, solitamente distaccato, reagisce con un lutto inaspettato, sottolineando la gravità della perdita. Questo gesto umanizza un personaggio enigmatico e segna un punto di non ritorno per la missione della compagnia.

La morte di Zol’dharis accentua la minaccia che li attende, spingendoli a proseguire con maggiore determinazione.

La Dipartita di Anya (GDR 83)

Emnotork

Confermata la morte di Anya, compagna degli avventurieri ora noti per il possesso della Bussola delle Parche. Secondo fonti vicine al gruppo, è stato proprio grazie al suo sacrificio che l’artefatto è stato ottenuto. Il rituale per sbloccarne il potere ha richiesto la sua vita, e senza esitare, Anya ha scelto di offrirsi. I suoi compagni, divisi dopo la perdita, hanno proseguito il viaggio segnati da quella rinuncia. Nessuno ha dimenticato quel momento: non uno scontro, ma un atto definitivo, silenzioso, irrevocabile. La sua memoria resta impressa tra le fronde della Stella Nera, lungo il cammino dei vivi. In un mondo dilaniato dal conflitto, qualcuno ha scelto di morire affinché gli altri potessero continuare a vivere.

Il Peggio non Muore mai (GDR 1)

Emnotork

Con coraggio, follia e una discreta quantità di parassiti, le Ceneri sono sopravvissute all’esplorazione di una cattedrale sottomarina dedicata al Vuoto. Dopo uno scontro brutale con una Regina abissale tentacoluta – più brutta che pericolosa, dicono loro – il gruppo ha riportato in superficie un idolo blasfemo associato al nome di Thalassum. Alcuni membri hanno rischiato di cedere alle voci delle statue… ma chi non parlerebbe con una scultura parlante, no? Tra liquami, oscurità e rituali perduti, i nostri eroi hanno ancora una volta dimostrato che il Vuoto può ringhiare quanto vuole, ma con abbastanza forza di volontà (e qualche colpo ben piazzato), si può pure mettergli il guinzaglio.

Prossima tappa? Il mare non ha ancora finito di parlare…

Requiem per Ferguson (GDR 11)

Emnotork

Il regno è in lutto per la tragica morte di Ferguson e della sua unica figlia, una chimera che gli era sempre stata al fianco.

I due sono caduti eroicamente, sconfiggendo un terribile costrutto che si trovava sopra il passaggio per i piani inferiori del castello d’Onice.

Un sacrificio che ha permesso di proteggere il regno e di affrontare una minaccia oscura, ma che è costato loro la vita.

La causa della loro morte rimane avvolta nel mistero, e nessuna spiegazione ufficiale è stata data.

Nel frattempo, gli eroi del regno, aiutando il paladino Asfaldo e il mago Thin Ael Sad del castello d’Onice, stanno cercando di mettere fine alla maledizione che affligge il castello.

Tuttavia, i nostri valorosi non possono ancora entrare nelle zone più oscure e pericolose del castello, e il loro coraggio e sacrificio sono un esempio di eroismo e speranza.

La notizia della loro dipartita ha scosso profondamente il popolo, che ora si trova a fronteggiare una perdita irreparabile.

La memoria di Ferguson e della sua figlia sarà onorata nei giorni a venire, mentre il canto funebre risuona nelle piazze:

“Sotto il cielo buio, il silenzio regna,
Ferguson e figlia, ora solo ricordo.
Gli eroi combattono, il male si svela,
Ma nel cuore del regno, vivranno per sempre.”

Il vuoto lasciato è immenso, ma la speranza di liberare il castello e di onorare il sacrificio di Ferguson e della sua figlia alimenta il coraggio di tutti.

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