Gabriele C. nel ruolo di Iacobo De Verdi
Marcello (Sol) C. nel ruolo di Mathias Volpe
Filippo V. nel ruolo di Sisistaffio
Mirko F. nel ruolo di Trico Blu
Samuele M. nel ruolo di Ivan Altabrace
I nostri eroi si addentrano nella palude del fiume Serpe. Riescono ad orientarsi anche quando il fiume si dirama in una foresta di mangrovie dall’acqua stantia. Nella palude incontrano gli abitanti umanoidi discendenti dei “deep one”, sorprendentemente amichevoli, alcuni coccodrilli e alcuni pericolosi fuochi fatui.
-In particolare per raggiungere il villaggio di Coda di Serpe, sono costretti a scegliere se affrontare la costa presso le foreste infestate da fuochi fatui o il fiumiciattolo con i coccodrilli. Tutto sembra andare per il meglio, finché il gruppo non è costretto a tornare indietro per salvare Sissistaffio (Filippo).
-Infine raggiungono Coda di Serpe. Qui alla foce del Serpe, si trovano su palafitte, sparsi gruppi di casupole. Gli abitanti pesciformi accolgono i nostri eroi e offrono persino da mangiare. I nostri eroi rifiutano il pasto disgustoso, e il giorno dopo si fanno accompagnare presso le capitane piratesse Efa e Eva. Dopo aver convinto il loro enorme cane delle loro buone intenzioni, e accordato il prezzo. Eva li porta sulla “Saltapozze”. Un’imbarcazione capace di navigare sul Lago di Cristallo, che in inverno diventa in superficie una melassa di cristalli di ghiaccio. Per fortuna l’imbarcazione è capace di “camminare” sul fondale con le sue lunghe gambe.
-I nostri eroi raggiungono Epoma e scoprono che la città, soprattutto la piazza principale, è invasa da “Meravigliati”, coloro che fanno uso e abuso della droga “Meraviglia”.
-Il gruppo si riposa presso la taverna “lo Scudo della Luna”. Qui incontrano oltre la taverniera Iride, anche l’avventore Piero Delirante. Un chierico di Erethis, che dopo aver perso i poteri ha deciso di trovare il potere necessario per proteggere i deboli dentro di sé (ma non solo).
-Si dirigono verso la torre della maga Tessa Casagrande, mentre Mathias (Sol) incontra i suoi contatti, e poi al castello dal re delle Lande di Cristallo, Lupo II. Il re è impegnato con l’alto sacerdote di Medira, Matumbo e l’alta sacerdotessa di Iolanda, Berenice Grancampo, ma li accoglie ugualmente. Ottengono un buon numero di informazioni, sia sulla situazione politica, che su quella dei Wort. A quanto pare la maga nel tentativo di chiudere un Wort è stata maledetta, e solo la magia della torre sta evitando la trasformazione completa. Discutono anche del Wort vicino Albareta, e il giovane re scrive una lettera al conte per chiedere aiuto sul territorio. Per la questione della contessa Bonvento, invece, il re sceglie di inviare la sua compagna, la giovane “signora dei pennelli“ Floriana.
-Tutti questi problemi passano in secondo piano. In città il terrorista e rivoluzionario Vincenzo de Verdi, padre di Iacopo de Verdi (Gabriele). Grazie a questo collegamento, i nostri eroi vengono introdotti al comandante Norberta Salvati. La donna sta preparando un piano per catturare il terrorista. Ha scelto di dispiegare tutte le sue truppe per catturare il rivoluzionario. Il signor Vincenzo ha passato l’intera settimana a imbrattare muri con simboli incomprensibili. Il gruppo, in particolare con l’aiuto di Ivan (Samuele) riesce a comprendere che in realtà si tratta di un cerchio di evocazione per richiamare il caotico drago nero. Manca solo un pezzo, che secondo il gruppo dovrebbe essere segnato presso il porto. Durante la preparazione del piano Piero scompare. In un solo giorno ha ottenuto due appuntamenti e ha deciso di dirigersi verso la torre dalla maga. Una taverniera Halfling resterà molto delusa questa notte.