Chiacchiere del Vicolo
Riccardo nel ruolo di Shin’en / Mizuchi, L’incognito Doppio
Diego nel ruolo di Pug, Lepus Kabalistico
Stefano nel Ruolo di Elleron Perfenan, Il Cantico Geela
Daniele nel ruolo di Kraedor, il Taumaturgo Abissale
Leonardo nel ruolo di Galen Riverstone, Il Pescatore di Mostri
Lorenzo nel ruolo di Rybar Riverstone, Lo Schiavo Rinato
- Fermi in attesa di una direzione, il gruppo comprende che la loro unione è davvero particolare. Due fratelli ritrovati dopo anni, una Kabalista cosi fifone da aver paura anche della sua ombra, un bambino che sembra essere troppo saggio, un bardo che non fa altro che vantarsi delle sue gesta e per finire un cupo è triste taumaturgo. Il tutto è guidato nella foresta da un vecchio umano che ormai odora di alcool come se fosse il suo sudore.
- Dopo questa breve riflessione, riprendono il cammino, dopo quasi 4 ore riescono finalmente a trovare l’albero che il buon Krug ricordava. Qui iniziando ad indagare trovano sia il porta pergamene vuoto, sia un cadavere.
- Mentre Pug e Kraedor si mettono ad osservare il motivo per cui l’umano è morto, Galen si mette in uno stato di meditazione, vuole comprendere cosa la sua percezione gli possa permettere di vedere oltre la vista. In men che non si dica si alza mettendo il allarme il gruppo, un numero di scheletri fuoriesce dal terreno obbligando i poveretti alla battaglia. Con molta fatica e con non poca goffaggine riescono ad abbattere i nemici, adesso però non sono preoccupati per la mappa, ma per le ferite riportate e per la troppa stanchezza. Krug comunica loro che esiste un posto sicuro, dove costui a dormito per svariati giorni, delle rovine sono il luogo che il nostro amico chiama ormai casa. Giunti sul luogo è attrezzati per la notte in un riparo, ognuno di loro racconta come sono finiti catturati, chi è schiavo da quando ne ha memoria, chi è andato a letto con la donna sbagliata, chi invece ha posto le domande sbagliate nel luogo sbagliato e chi per la sua indulgenza non è stato attento.
- Ma fra tutti la storia di Krug sorprende, lui era un capitano di una nave, la stessa nave dove erano schiavi, un tempo apparteneva a Krug e al Gufo D’argento. Ma ormai sono 20anni che lui vive da schiavo, lo hanno drogato e maltrattato al punto che non si ricorda più cosa vuol dire essere un uomo libero.
- La notte passa, anche se con molte domande nei confronti del piccolo Incognito di Shin’en. Il gruppo riesce a dormire. L’indomani però vengono svegliati da altre persone che giungono da loro a causa di un piccolo incidente durante la sera prima. Un Khad di nome Mesa si presenta al gruppo, con lui ci sono due umani armati è un Deshira libero, totalmente attrezzato alla battaglia, comprendendo la forza dei possibili nemici, decidono di assecondarli portandoli in una trappola, Krug è il Cantico la fanno scattare facendo cadere in un fosso il Khad e gli umani, qui un numero spaventoso di lupi li attacca sbranandoli, mentre il Deshira si gode lo spettacolo.
- Era libero ma era legato al Khad, con la sua morte ora può fare ciò che vuole, ed inizia ripagando il gruppo portandoli al salvo. Grazie ad un segnale di Fumo una nave li vede e li soccorre, colei che scende dando i primi soccorsi al gruppo è una donna, di nome Galatea.