Il desiderio del Demonologo – Sessione 9 – 22.01.2023

Chiacchiera del vicolo GDR 2 – Sessione 9
“I Goblin e la Dama Nera”
Dai diari della Dama Nera

La Compagnia del Demonologo:
Fabio spadoni è Kotal, “Il demonologo”
Stefano Salvato è Eltumal SilverKayn, “L’arco” / Fornmas, “Sacco di Carne”
Antonia Corinna è Anak, “Il silente” / La Dama Nera
Luca Sbardella è Jeriko, Il cardinale del Drago / Jangabu, “Il Demogoblin”

Non ho notizie, sono rimasta sola, ma tu guarda la vita cosa deve mettermi sul piatto quotidiano. Torna dal continente dorato, ovvero Emntorok, casco ai suoi piedi come una cretina qualsiasi e non si degna neanche di inviare una missiva per dirmi cosa diavolo sta combinando! Ingrato, mollusco, impotente! Me la pagherai!

Tuttavia ho le mie fonti e so cosa sta combinando “Il Demonologo”, senti che titolo altisonante che si è preso! Ma chi si crede di essere! Io sono la Dama Nera! Il mio soprannome è molto meglio, ha classe, il suo è una paccottiglia di seconda mano (hai scambiato una Ferrari per una Twingo…)

Tuttavia devo riconoscergli una certa mentalità vincente, andare dai Goblin è stato saggio e riaccendere in loro la fiamma dell’orgoglio e della follia puntando su Jangabu è senz’altro la mossa giusta contro i regnanti demoniaci. Tenebra e i suoi predecessori li hanno snobbati per secoli costringendoli nella regione delle paludi di Katnamara, presso il Monte Katna, dove ad insaputa di tutti, sotto la terra, hanno prolificato e raggiunto numeri impressionanti, sotto la benedizione di una creatura inaspettata: Borr, ma non parliamo di lui!

La domanda che mi faccio è solo una: i goblin sono folli, impossibili da governare, sarà Jangabu all’altezza della situazione? La leggenda narra di un Goblin fatato di nome Gorla che divenne condottiero e che con il Corno degli Avi riuscì a controllare l’esercito di Katna. Forse lo staranno cercando o forse no.

I goblin hanno più folklore di qualsiasi altro gruppo etnico che io abbia mai conosciuto. Un’altra leggenda riguarda la Pecora Sacra sul picco Lyzen, detto “La Ragnatela”. Perfino Jangabu raccontava spesso questa storia e sono sicura che Kotal lo avrà incaricato di andare a sgozzare la Pecora Sacra per poter officiare il rito propiziatorio Goblin.

Spero che lo sciagurato non sottostimi il potere dei rituali Goblin, sarebbe un grave errore. Noi lo chiamiamo folklore, ma io non sarei così convinta che i Goblin non nascondano doni inaspettati e una saggezza popolare capace di avere un impatto devastante su questa guerra.

Comunque mia cara veniamo a faccende femminili, fammi guardare un attimo allo specchio, sì, sono una quarantenne che ne dimostra venti, sono bella come il sole e peccaminosa come la luna, nessuno può resistermi. Quasi quasi ci scrivo una canzone, in cui scredito anche il “Demonologo” che ha osato non scrivermi!!!
Inginocchiatevi ai miei piedi. Le mie truppe sono celate dai miei incantesimi agli occhi di Mephistophe e mi trovo sulle colline dei Morti, ad un tiro di schioppo dalla capitale, in attesa che “Il Demonologo” sbrighi le sue faccende di poco conto. Frattanto attendo anche la questione di Ramne e continuo a studiare su quei pochi volumi che ho trovato poco prima di abbandonare l’abbazia di Tenebra. Il nome è composto Ram-Ne. L’etimologia della parola riporta a sentieri del passato e ad una crasi prodotta da due parole: Ram sta per Ramo, Ne, ancora non l’ho scoperto, ma l’intuizione di Jeriko riguardo al fatto che Ramne sia l’antico matusalemme demoniaco prende corpo e sostanza. Questo mi aggrada, mi aggrada molto.

Non gradisco questo mondo dove la cenere danza, gradisco invece le verdi vallate, nelle quali io e soltanto io, quando lo vorrò e riterrò necessario, potrò fare arrivare la cenere, ricordando i miei magnifici 20 anni, quando mi chiamavano: “La Dama di Cenere”.

Baci miei ammiratori, non sbavate troppo, sono la più Trendy,
La Dama Nera.

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