CHIACCHERA DEL VICOLO:
È giunto il ritorno del Signore dei Draghi del Vuoto.
“Hader, Arcivescovo del Vuoto”
VOCI DALLA FORESTA:
Enrico nei panni di Ariel: Umana Paladina Giuramento degli Antichi
Alessio nei panni di Seinih: Mezzelfa Vampirizzata Ladro Duellante
Daniele nei panni di Amdir: Elfo dei Boschi Druido Circolo della Luna
Carlo nei panni di Aliant: Mezzelfo Stregone Anima Divina
Ivan nei panni di Beren: Mezzelfo Warlock dell’Immondo
Simone nei panni di Thorongil: Umano Barbaro Cammino del Berserker
Sconfitto l’Avatar della Carestia le indagini spostano all’interno della casa nel piccolo villaggio, dove dopo qualche istante Seinih ritrova morta la sacerdotessa conosciuta qualche ora prima. Inoltre, un analisi più approfondita rivela un passagg segreto all’interno di un muro cavo che conduce sotto l’abitazione.
Beren e Aliant notano istantaneamente come la trama magica si fermi al limite di questa discesa e poi non continui, ciò non andrà sicuramente ad influenzare le loro capacità magiche, ma l’utilizzo di qualcos’altro potrebbe avere delle conseguenze sui loro corpi e Amdir aggiunge di aver notato come spazio e tempo non funzionino correttamente a causa di due sfere di magia non canoniche.
Il gruppo all’unanimità decide di non fermarsi per fare pause, ma di partire all’azione, Seinih scende per prima recuperando un umano trovato sotto; mentre Thorongil lo tiene fermo Aliant lo interroga utilizzando le capacità da inquisitore. Capiscono immediatamente che l’uomo è un fedele del Vuoto, controllato mentalmente e rinchiuso nei luoghi sotto l’abitazione da chissà quanto tempo, ma in ogni caso volenteroso di lavorare per i propri padroni e per l’Arcivescovo del vuoto.
Terminata la sua miserabile vita si scende, Ariel sente grazie alle proprie capacità di paladina che il luogo sottostante è completamente consacrato e Thorongil, ricordandone la sensazione capisce che tutto il luogo sia completamente pietrificato.
Ciò che viene trovato va ben oltre le aspettative di tutti: un spazio gigantesco che ricorda le gallerie scavate dagli Shoren, con centinaia di umani che lavorano e cantano interrottamente dediti alla costruzione di quella che pare una vera e propria Cattedrale del Vuoto di proporzioni gargantuesche.
Tra librerie, luoghi di sapere religioso, tesorerie e vasche piene di uno strano liquido nerastro il gruppo si destreggia nell’esplorazione e nell’osservazione finché non si ode il suono di una fragorosa tromba che risuona e raggela l’animo di tutti in particolare quello di Beren che nota la somiglianza col rumore del proprio corno.
Arrivati alla fonte di tale frastuono, ormai è troppo tardi l’Arcivescovo del Vuoto ha già concluso l’apertura del Worth e qualcosa di enorme sta uscendo da esso.
Questa volta purtroppo la sconfitta è davvero inevitabile, i nemici sono troppi e ben preparati, il gruppo è a corto di energie e tiene testa per poco grazie a continue cure e danni massicci, ma non riesce ad impedire l’uscita dal Worth.
Ai loro occhi si rivela un drago viola gargantuesco, sotto la luce di un sole nero che grida e fa raggelare il sangue nelle vene a tutti; il tempo e lo spazio iniziano a piegarsi a questa presenza e qualcosa di strano accade…