CHIACCHERA DEL VICOLO:
Come fa un gruppo così eterogeneo a rimanere compatto, faccio fatica a capire quale siano i motivi della collaborazione.
“Sembra, Suprema Inquisitrice”
VOCI DALLA FORESTA:
Enrico nei panni di Ariel: Umana Paladina Giuramento degli Antichi
Alessio nei panni di Seinih: Mezzelfa Vampirizzata Ladro Duellante
Daniele nei panni di Amdir: Elfo dei Boschi Druido Circolo della Luna
Carlo nei panni di Aliant: Mezzelfo Stregone Anima Divina
Ivan nei panni di Beren: Mezzelfo Warlock dell’Immondo
Simone nei panni di Thorongil: Umano Barbaro Cammino del Berserker
Arrivati ai confini di Numasor ci si prende del tempo per dare uno sguardo alla più magica delle città e alle sue maestose torri.
Seinih non perde tempo ad interpellare uno dei pochi viandanti che nel giro di pochi minuti gli spiega la composizione della città e le torri principali, sottolineando inoltre la recente conclusione di una guerra interna.
Ogni membro pare prendere interesse per qualcosa di diverso, ma la prima tappa scelta è sicuramente la Torre Gialla.
Passando attraverso la città notano poche persone che girano a differenza dei famigli ed in poco tempo si è già di fronte alla prima torre da visitare. Qui Darius, un umano inquisitore di Weinal, chiede il motivo del loro passaggio, ma non li trattiene a lungo sapendo del loro incontro con Sevra.
Raggiunta la stanza principale finalmente si nota il continuo via vai di persone, tutte col proprio da fare e allo stesso tempo estremamente tranquille. Le peculiarità si notano subito, infatti è la stessa Sevra a fermare Ariel riconoscendone l’aspetto immediatamente, dopodiché è la stessa paladina insieme ad Aliant a rompere il ghiaccio per entrare in un discorsi più delicati.
Qua viene notata la prima peculiarità sebbene si mostri estremamente aperta e piena di energie di fronte agli studenti della torre, in privato la Suprema Inquisitrice assume un aspetto estremamente dogmatico. Il discorso si prolunga molto con lei e tocca tutti gli argomenti più interessanti riguardanti il passato di Ariel e la ricerca dell’eretica Igna, ma anche un suo vecchio amico eccessivamente simile a Thorongil sepolto nel cimitero della città.
Una volta concluso, il gruppo torna a passeggiare per le vie cittadine, questa volta la meta è la Torre Verde e un vecchissimo druido fa da controllore per il passaggio. Anche questa volta non sentendo alcuna intenzione malevola nei visitatori lascia passare dando indicazioni per lo studio magico di Moasha situato in una delle stanze più alte della torre. Più che uno studio il luogo pare il giardino interno di un monastero e dopo qualche secondo è la stessa Moasha ad andare loro incontro.