CHIACCHERA DEL VICOLO:
Più bravi dei precedenti, ma meno bravo del primo
“Antares, Faraone Pastore di Anime”
VOCI DALLA FORESTA:
Enrico nei panni di Ariel: Umana Paladina Giuramento degli Antichi
Alessio nei panni di Seinih: Mezzelfa Vampirizzata Ladro Duellante
Daniele nei panni di Amdir: Elfo dei Boschi Druido Circolo della Luna
Carlo nei panni di Aliant: Mezzelfo Stregone Anima Divina
Ivan nei panni di Beren: Mezzelfo Warlock dell’Immondo
Continua la scoperta del Dungeon e Aliant trova la soluzione corretta al problema dei tre rubinetti. Aprendo il secondo viene rilasciata sabbia che cade a terra riempendo la stanza e subito dopo aprendo il primo, che funziona come una tubatura di risucchio, si raggiunge un equilibrio di livello nella stanza. Il terzo, infine, rilascia una sostanza densa e acida che man mano viene assorbita dalla sabbia già presente finché è proprio quest’ultimo che diventa instabile esplodendo e aprendo il passaggio su di un lungo corridoio.
Beren individua subito varie locazioni magiche coperte da auree di illusioni, evocazione e invocazione; Ariel invece legge due iscrizioni, le quali parlano di un Faraone e incoraggiano gli avventurieri a non seguire il proprio istinto.
Dietro la prima illusione viene aperto un passaggio segreto che getta su di una stanza con tre scrigni di bronzo, argento e oro ciascuno dei quali contiene un la trappola incantata che ferisce chiunque li apra, ma dentro ognuno di questi vi è un piccolo tesoro. Amdir trova un ulteriore passaggio segrete nella stanza dov’è custodito ciò che si rivela essere il cuore di un Signore delle Mummie, che inizialmente si è decisi a custodire, ma dati i gravi effetti sul portatore, Beren chiede di distruggere definitivamente.
La seconda illusione è accompagnata da un effetto che danneggia chiunque tenti di passare oltre, ma ciò non scoraggia il gruppo, infatti si decide di dispellare l’effetto poco dopo. Questa volta il rompicapo impone di trovare pezzi mancanti di pavimento prelevandoli dalle pietre multicolore nel corridoio precedente, ma un volta completato rilascia una piccola gemma, assieme ad una chiave di sabbia compressa. Usando la chiave si apre l’ultimo passaggio e studiandone la composizione Aliant capisce che il luogo non è né scavato né costruito in quel modo, è la magia ad averlo reso tale.
Una lunga camminata porta dentro ad una cappella subito individuata da Ariel come sconsacrata e su di un trono è seduto Antares, Signore delle Mummie che alla prima interazione col luogo ingaggia combattimento insieme a molteplici anime sotto il suo controllo.
La difficoltà sta non tanto nei danni provocati dal nemico, ma dai tantissimi effetti che vengono applicati sugli avventurieri. Diminuzione del massimale di vita, stordimento, avvelenamento, paralisi, probabilità di fallimento magie, anti cura, danno passivo, difficoltà nel danneggiarlo e nel colpirlo; insomma, il Signore delle Mummie pare avere risorse a non finire. Purtroppo per lui nemmeno ciò basta contro la preparazione degli incantatori e i massicci danni della paladina che si assicurano la vittoria, ma la vittoria è particolarmente esosa a causa del costo di rimozione delle maledizioni presenti su ciascun membro.