Chiacchiera Del Vicolo
La compagnia dell’Unicorno Nero
Alberto M. nel ruolo di Lulach il mutaforma
Marco F. nel ruolo di Gideon l’inquisitore
Sergio S. nel ruolo di Elanor l’abile
Jonathan M. nel ruolo di Bongo il felino
Francesco A. nel ruolo di Saruman il veloce
Gianluca R. nel ruolo di Madiba il ritornato
IN META
Il gruppo prosegue le indagini indicate dal giudice William di Salenero inerenti gli eventi lugubri accaduti di recente e battono la pista del Divinatore Rastlin.
Scoprono che sotto la sua capanna vi erano una serie di tunnel, molto antichi, che percorrevano le fondamenta della città. Scoprono che Rastlin utilizzava sacrifici per ingraziarsi il dio del Vuoto nell’attesa che il tempo fosse giunto, e dopo aver affrontato una serie di nemici comprendono cosa il divinatore stava attendendo e custodendo, un worth.
Percorrendo i tunnel si ritrovano sotto il palazzo di Penelope e qui scoprono che in una grande grotta giace il cadavere di un enorme antico drago, ucciso centinaia e centinaia di anni prima, sul cui corpo fu fondata la città di Salenero.
Un worth aperto accanto ai resti della creatura dal quale fuoriescono bestie tentacolate che ingaggiano un cruento combattimento proprio mentre il vuoto prende possesso del corpo della gigantesca bestia.
Cado al suolo uno dopo l’altro gli eroi dell’unicorno nero ma l’inquisitore riesce, con potenti incantesimi divini, a spezzare il legame fra il passaggio e l’orrenda bestia consentendo al gruppo in totale fin di vita di aver poi la meglio sulle immonde presenze.
Grazie ad un messaggio inviato poco prima da Aendil Von Kraken, un nobile delle terre delle nebbie con il quale hanno condiviso diverse avventure, comprendono che la chiave per fermare la draconica creatura risiedeva nella spada di Talbot. Mentre Gideon mantiene la concentrazione sui suoi incantesimi Eleanor trafigge la testa del drago con la lama spezzando l’arcano che lo teneva in vita.
Il Worth, nonostante tutto, resta ancora aperto sotto il palazzo di Penelope e gli eroi cercano di capire come intervenire.