Chiacchiera del Vicolo
Sessione 11
Dall’indagine “Sulla Corruzione a Synistas”, archivi secretati del Sorvegliante di Neikra.
Filippo Battino come Ace
Gabriele Riccardi D’Adamo come Jolly Pop
Luca Rusconi-Clerici come Awarnach Adam Ironcast ok
Mikael Izzo come Finn BigFoot
Yehudi Pelosi come Dildor
Joshua Pelosi come Vitamuerte
Jean Francois Gariglio come Banor
“…La stanza al secondo livello sotterrane è un bagno, non saprei come altro descriverla.
Ci sono delle facce di pietra sulle pareti, con dei pulsanti posti alla fine di un tubo che parte all’altezza delle loro bocche…c’è anche uno stanzino con la scritta “gabinetto”.
Il pavimento è completamente ricoperto di piastre a pressione, sono così palesi che anche un cieco le vedrebbe, ma non c’è modo di muoversi senza farle scattare.
Siamo rimasti bloccati per dei minuti cercando di attivare tutti i bottoni e Ferreth è stato gravemente ferito da un getto di acido scaturito dai tubi con i bottoni; abbiamo tentato di recuperalo, ma una delle pedane è esplosa e lo ha ucciso mentre strisciava verso di noi in preda al panico.
All fine siamo riusciti ad individuare un sentiero sicuro che ci ha fatto raggiungere la porta del gabinetto e dopo vari minuti di tentativi a vuoto l’abbiamo aperta…bastava bussare.
Odio il senso dell’umorismo di questa gente.
All’interno c’era uno sciacquone, lo abbiamo tirato e le porte si sono aperte…”
“…La stanza al primo piano è già abbastanza inquietante senza che il cielo dipinto sul soffitto si “muova” come a simulare il cielo vero, sembra un cimitero…con tombe e un albero secco.
Siamo stati fortunati ad avere Sanders con noi, essendo un druido ha capito praticamente subito che l’albero era un treant addormentato e analizzandolo ha sentito il suono di una pendola.
Scavando con i nostri attrezzi l’abbiamo dissotterrata in pochi minuti e un piccolo incantesimo ci ha permesso di capire che distruggerla avrebbe richiamato l’ascensore permettendoci di andarcene.
Ho avuto una pessima sensazione per tutto il tempo in cui siamo rimasti dentro e vedere il finto cielo sopra di noi fermarsi alle undici di sera una volta rotta la pendola è stato un sollievo…”
“…La quarta stanza è stata un massacro.
Sembrava relativamente innocua: c’era uno stagno e la statua di un rospo posta su un isolotto, ma quando Sanders ha messo un piede in acqua uno spesso strato di acido ci è calato sulla testa, avvolgendo Gust.
Tutti noi altri siamo scappati sull’isolotto, ma la rana sembrava “contrariata”, non saprei spiegarlo.
Stavamo cercando una soluzione quando la voce di Gust ci ha richiamati dall’altra parte della cortina di acido; era vivo! Ma soprattutto le porte dell’ascensore si erano riaperte.
Ci siamo tutti affannati otre la cortina di melma e siamo entrati nell’ascensore ancora una volta.
Eravamo tutti ustionati dall’acido, ma tutto sommato eravamo interi, eccetto Gust che era decisamente messo troppo male per continuare.
Ci siamo accorti troppo tardi che Sanders non era con noi quando l’ascensore è ripartito…”