Chiacchiere del Vicolo
Diego nel ruolo di Tyrell Shadowblade, La Guida Assassina.
Ivano nel ruolo di Li-On’rd Fromwin, L’artigiano Guerriero.
Julian nel ruolo di Adrorlan Fur, La Montagna Abbattitrice.
Carlo nel ruolo di Zavist Stregobor, Il Ricercatore Negromantico.
Marta nel ruolo di Freya Mandir, La Lama Tranciante.
Federica nel ruolo di Elanor Vanimar, La freccia Mortale.
- Zavist durante la notte riceve una visione atipica, vede le morti e il destino di ognuno dei suoi compagni, e sembra che la causa scatenante sia proprio lui.
- Risvegliati dal lungo riposo, alcuni non morti presenti fuori dall’edificio li obbliga alla ritirata attraversando il fiume, qui scoprono che questi non morti non attraversano i corsi d’acqua, notizia assai fondamentale per il gruppo.
- Durante però la loro ritirata che si allenta convinti di essere al sicuro, un numero di chimere non morte li attacca, la lotta è accesa obbligando il gruppo a dare il massimo del massimo.
- Ormai sicuri che la loro sorte sia giunta, la terra trema, portando con se lo stendardo di porta del gelo, Tyrell riconosce l’esercito della città finalmente sono al sicuro.
- Ma quando le chimere vengono uccise, le lance si proiettano verso il gruppo che viene arrestato per presunta causa del risveglio di questa mole di non morti.
- Scortati in città ma incappucciati, si risvegliano all’interno di prigioni segrete. Nemmeno Tyrell le conosce, informazione che porta il gruppo a pensare al peggio.
- Vengono torturati mentalmente dal Maresciallo Sansa, che si prende gusto a prenderli in giro, li deride siccome il loro destino è ancora ben peggiore di quello che credono.
- Passano le ore, è il Colonello Alise si presenta davanti a loro, molte domande vengono poste e molte risposte vengono date. Compreso che il colonello li ha fatti arrestare solo per poter parlare in pace con loro, gli viene spiegato che fra le sue fila esiste un traditore, ma che non sapendo chi fosse aveva bisogno di tale messinscena.
- Gli raccomanda di riposare siccome a breve verranno liberata e condotti nelle sue stanze, cosi da dialogare in maniera più consona.