Milizia di Pustoypick
Luca M. nel ruolo di Sigfrid
Enrico S . nel ruolo di Duinhir
Simone D. nel ruolo di Wilson
Davide P. nel ruolo di Tyrael
Emanuele M nel ruolo di Hjoldur
Ancor più convinti delle loro azioni
si adoperan con grande zelo
ma sembra che il fato non senta ragioni
e abbia scatenato il grande gelo
Niente e nessuno potrà fermar la Milizia
mossi dal furore della loro giustizia
Non c’è più tempo di pensar al bene e al male
L’unico obiettivo è finir il Bahimut ancestrale
Goffredo Fiumelesto
La visione del Bahimut emerso dal lago Beloye lascia nei presenti una sensazione di sgomento, ognuno di loro percepisce l’urgenza dei tempi e anche il solo riposare diviene una scelta difficile. Il gruppo tuttavia stabilisce di passare la notte nel fortino appena espugnato per dare l’opportunità al Druido volpe Kitsune di recuperare le forze in vista del rito della Tetragora. La notte passa tranquilla ma all’alba il ranger Duinhir viene svegliato da dei rumori esterni. L’elfo prontamente sveglia il suo compagno Tyrael mettendolo in guardia sul pericolo per poi rendersi invisibile e uscire all’esplorazione. Il Ranger quindi scorge all’esterno del fortino tre enormi Yeti di Kallinan che attratti dai cadaveri degli gnoll si sono avvicinati all’entrata per pasteggiare con le carcasse . La situazione sembra sotto controllo finché uno degli Yeti viene attratto dal fuoco al centro del villaggio e successivamente dalla capanna dove il gruppo è intento a riposare. Vani sono i tentativi di Duinhir di distrarre il mostro che imperterrito entra all’interno della capanna . Tyrael accorgendosi dell’imminente pericolo si dirige velocemente verso Wilson per renderlo partecipe di quanto stava accadendo. Inizia così una schermaglia all’interno del rifugio che sveglia anche Hjoldur e Sigfrid. Nel frattempo all’esterno Duinhir osserva un secondo Yeti avvicinarsi e ancora invisibile decide di scoccare una freccia al fine di dissuaderlo. Dentro la capanna la battaglia dura meno di un minuto vedendo lo Yeti cadere esanime. All’esterno la freccia di Duinhir e il grido dello Yeti morente dissuadono il compagno del mostro nel procedere. Termina così lo scontro tra le creature e la milizia. Giunge in fine il giorno e Sigfrid recuperate le forze è in grado di evocare un portale per Pustoypick. La milizia ritorna trionfante nel proprio villaggio con al seguito il quarto druido tuttavia ad accoglierli non ci sono festeggiamenti ma una folla in preda al panico allarmata dalla presenza dell’enorme creatura emersa dal lago. E’ Tyrael a gestire la situazione e utilizzando tutto il suo charme convince la popolazione che lasciare Pustoypick potrebbe rappresentare un pericolo . Il gruppo quindi giunge da Ekaterina che visibilmente provata spiega loro che oltre alla minaccia del Bahimut anche la falda termale che rende Pustoypick accogliente si sta prosciugando mandando così in agitazione l’intera popolazione. Ekaterina inoltre informa il gruppo che qualcuno ha fomentato la rivolta agendo in segreto e che secondo lei quel qualcuno è anche coinvolto nell’abbassamento delle acque. Il gruppo quindi decide di inoltrarsi nei cunicoli che conducono alla fonte dal quale la Miniera attinge acqua e calore. Il viaggio all’interno della montagna è faticoso ma tranquillo e al termine del lungo tunnel la Milizia incontra una botola chiusa ermeticamente. Dopo attimi di titubanza la botola viene aperta e i cinque eroi si ritrovano su un isolotto all’interno di quella che è evidentemente la falda . Sia Duinhir che Wilson hanno delle “allucinazioni” . L’Elfo Ranger sente nella propria mente una voce femminile , quest’ultima esclama parole di fratellanza verso la natura . Lo gnomo invece ha una visione del maestro Bashnya che gli profetizza alcuni dettagli della sua vita. Dopo aver vissuto questi momenti trascendentali il gruppo continua l’esplorazione scoprendo che la falda è infestata di creature dall’origine misteriosa e dall’aspetto simile a quello del bahimut. Inizia così una progressiva epurazione delle creature. Durante la battaglia tuttavia un dardo scagliato dalla vegetazione raggiunge il gruppo ferendo lo gnomo e manifestando così la presenza di qualcuno che evidentemente non gradisce l’intervento della Milizia…