EMNOTORK – Sulle vette degli Abissi – Sessione 69 – 28/02/2023

Milizia di Pustoypick (GDR30)

Luca M. nel ruolo di Sigfrid
Enrico S . nel ruolo di Duinhir
Simone D. nel ruolo di Wilson
Davide P. nel ruolo di Tyrael
Emanuele M nel ruolo di Hjoldur

Oboroten fu il nome d’una tribù
che prima c’era e ora non più
Di sangue ne fu sparso,
ne fu sparso eccome!
Togliendo alla valle persino il suo nome.

Armati della forza della Ragione
li uccisero tutti, senza eccezione!

A dirla tutta senza faticare
lungi da me nel far la morale
ma a veder riempite le bare
fatico a trovar chi fa il bene ed il male.

Giudicare? No di certo,Non noi!
Noi siamo bardi …e cantiamo gli eroi.
i vincitori son loro a far la storia
per noi la cosa è diversa, noi facciam la gloria

La battaglia contri fratelli Malsum ha inizio . Dalla pozza in cui si è gettato Gelezinis lo storpio ora emerge un essere mostruoso: La testa di Lupo, il corpo fatto scaglie come quello di un serpente. La Milizia prontamente comprendendo la situazione inizia a sfoltire il branco di lupi che infesta la capanna. Nel frattempo Vilkas Malsum estrae dal fodero una misteriosa spada evocando dai lupi rimasti in vita degli Oboroten. Hjoldur viene subito colpito da un sussulto vedendo che quella che brandisce Vilkas non è nient’altro che la Spada trafugata mesi prima nelle tombe Adamdar. La stessa spada di cui ha parlato lo spirito inquieto del Re Adam-Khan. Inizia così uno scontro tattico: Hjoldur e Wilson rendono l’area intorno al grande mostro impossibile da calpestare . Tyrael nascosto in una delle tante protuberanze naturali all’interno della capanna sfrutta la sua capacità di nascondersi per infliggere ingenti danni , allo stesso modo Duinhir e Sigfrid puntano Vilkas cercando di abbatterlo il prima possibile. La grande Testa di Lupo emersa dalla pozza dapprima vomita della bile animata addosso a Wilson e successivamente prova ad ingoiare Hjoldur per precauzione si ricopre di ghiaccio. Vilkas cade sotto i colpi del gruppo ma risorge all’interno di uno degli Oboroten ancora vivi. Lo scontro si fa particolarmente difficile quando la Milizia scopre che il grande mostro al centro della stanza è in grado di ingoiare la magia subendo però alcune ferite in proporzione alla potenza della stessa. Lo scontro si protrae fino a quando anche l’ultimo degli Oboroten muore e Vilkas rimane moribondo insieme al fratello “trasformato” . Gelezenis quindi decide di ingoiare anche l’ultima magia subendo così dei danni fatali che lo portano alla morte, Vilkas lo segue subito dopo lasciando cadere la spada di Adam-Khan. Sigfrid attratto dalla potenza della spada la raccoglie venendone subito impossessato, Hjoldur come pattuito con lo spirito di Adam-Khan si lascia trafiggere fino a cadere esamine tra le urla di dolore del suo patrono. Il gruppo rianima quindi l’amico nano e libera Kitsune, il druido volpe. Quando tutto finalmente sembrava concluso un ennesimo terremoto preannuncia che il Bahimut è emerso nel lago beloye. La milizia quindi prende piede su una delle torri Gnoll precedentemente conquistata osservando da lontano la sagoma enorme della bestia comprendendo che oramai il tempo per fermare il signore delle bestie è sempre meno.

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