La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Alavir ‘Sitar fatato’.
La compagnia delle Giarrettiere, formata da
Enrico P. nel ruolo di Errol, il fascinoso chierico festaiolo che ha votato la sua vita da marinaio al credo di Malvar.
Filippo P. nel ruolo di Geralt di Ossidia, il rude cacciatore di mostri sempre pronto a lottare e guadagnare oro.
Daniele F. nel ruolo di Bannamy, la seducente duellante elfica dai movimenti sinuosi ma letali, amante della bella vita.
Andrea S. nel ruolo di Kenji, il composto elfo samurai, tormentato da un passato oscuro e in cerca di redenzione.
Marco S. nel suolo di Tulkes, l’imponente mezz’orco paladino di Vorrath dallo spirito infuocato dalla vendetta.
Stavo leggendo le ultime dal Giornale del Drago: Vuoto di qua, worth di là, colpi di stato e bla, bla,bla… e poi mi arriva un altro plico dai miei uccellini. Alla fine ci sono riusciti! Quei pazzi della compagnia delle Giarrettiere hanno davvero fatto irruzione nel covo di Tilligan!
Dopo aver trucidato le guardie all’esterno del suo nascondiglio, gli avventurieri hanno fatto piazza pulita di tutto ciò che poteva essere utile (comprese un paio di ottime pozioni di guarigione rapida). Poi, iniziano a sollevare il velo dai loschi affari dello gnomo trovando una scrivania con liste varie: rifornimenti, anche di un certo pregio e una strana lista di nomignoli femminili. La cosa si fa ancora più oscura. Dietro una porta ben sigillata, Bannamy trova una grata larga che si affaccia sul Baratro di Buca Miniera con collari di ferro inchiodati alle pareti e evidenti resti umani. Sangue e budella secchi sono sparpagliati ovunque tanto da suggerire a quegli scalmanati che si tratti di una sorta di smaltimento cadaveri. Quegli eroi non si tengono più la rabbia per cui cercando di entrare dalla porta principale che tuttavia è schermata dalla magia: è sempre Bannamy a ricordarsi di una chiave trovata in un libro li attorno, unico oggetto capace di passare la protezione arcana.
Una volta dentro, i miei avventurieri preferiti si muovono silenziosamente per i corridoi del covo di Tilligan come Thion ad una cena di corte. Porte chiuse vengono ignorate al momento in cui Kenji inizia a sentire un mormorio provenire da una sala grande: Bannamy si affaccia furtiva, scoprendo che si tratta di una casa del fumo con giovani ragazze sparse ovunque, visibilmente scosse e spaventate. Su un podio in legno si ergono due dragonidi dall’aspetto inquientante: uno bianco con le vesti azzurre e uno rosso dalle vesti cremisi. Al centro di un trono di dubbio gusto ecco che gli appare il tanto odiato piccoletto: Tilligan in persona. Lo gnomo dalla pelle bluastra sembra godere del ballo di una ragazzina davanti a sé, ma quando le intima di avvicinarsi con un mazzuolo batticarne stretto in pugno, l’elfa non riesce a tenersi la rabbia e si getta su Tilligan per ucciderlo.
Lo scontro ha inizio e lo gnomo sembra essere protetto da incantesimi e oggetti magici per la sua incolumità. Le sue guardie del corpo, apparentemente un criomante e un piromante, evocano i loro elementali per riequilibrare i numeri ma la compagnia non si fa trovare impreparata e si sbarazza velocemente di tutti quanti, Tilligan compreso, uccidendolo con una bella freccia in fronte.
L’accordo con Worzak è stato rispettato, l’odiato gnomo è stato assassinato e il suo covo è alla loro mercè. Ora però, gli eroi devono decidere come comportarsi con le decine di giovani donne che sono state manipolate e brutalizzate da Tilligan, la notte non è più così giovane e devono ricordarsi che hanno una carovana da prendere tra poche ore!