Emnotork: “Spin-off: L’Ira della Grande Zucca” – Sessione 22(31/10/2023)

La Chiacchiera del Vicolo,
Emno-Tork,
Lande delle Nebbie,
Regno di Sale Nero,
Città di Porto Sale Bianco

Testimonianza di:

“Vecchia Lampada” Jedediah,
Guardiano del Faro di Porto Sale Bianco,
Marinaio in congedo, saggio per alcuni, pazzo ubriacone per altri.

Aeyou! Aeyou!

Oggi ho voglia di raccontarvi una storia piuttosto alternativa. Ho saputo che nel villaggio di Villaspera, a circa un paio d’ore di cavalcata a nord di qui, è successo un fatto piuttosto increscioso. Sembra che alcune persone siano scomparse, tra cui un bambino. C’è chi ha parlato di uno strano maleficio, in effetti e addirittura ho udito allusioni del fatto che il suddetto villaggio fosse caduto preda dell’ira di uno spirito antico: lo Spirito della grande Zucca. Sì, lo so che vi vien da ridere nell’udire il suo nome, ma è così che gli abitanti di Villaspera lo chiamavano. Questo spirito, si dice che nella notte di Ognissanti, compaia laddove ci sia bisogno, proteggendo i deboli e punendo i malvagi. E così, Baliano Vorrel in compagnia di due altri eroi, un Paladino di Salenero appartenente alla famiglia reale, ed anche un maestro d’armi proveniente dall’Isola dell’Azzurra Contemplazione, si siano recati laggiù per comprendere e risolvere il problema. Ebbene, sembra che tre uomini ed un bambino fossero scomparsi. Ora, non è che io abbia realmente capito come siano andate davvero le cose, ma da ciò che ho capito, quello spirito aveva intenzione di punire tutti quei padri che erano stati troppo cattivi e troppo severi nei confronti dei loro figli.  Sembra che le persone rapite dallo spirito fossero state trasformate in gigantesche zucche fameliche e da ciò che ho compreso, il bambino scomparso e suo padre avevano un ruolo chiave nella vicenda. Ora, ribadisco che io non ho idea di come siano andate davvero le cose ma…ho scambiato due chiacchiere con Amalius Vorrel, il quale ha parlato con Baliano, il quale gli avrebbe detto che a quanto pareva, lo Spirito Zucca era proprio il bambino. Suo padre lo zaccagnava di legnate e così il bambino avrebbe invocato lo spirito per accorrere il suo aiuto. Chi lo avrebbe mai detto che ad ascoltarlo sarebbe stato uno spirito mostruoso come la Grande zucca? Se questi eroi non avessero risolto il problema, non ho idea di cosa sarebbe accaduto agli abitanti di quel villaggio. Sembra che lo Spirito li avrebbe trasformati in zucche, ma che la cosa sia vera o no, non saprei dirvi. In teoria, Baliano Vorrel non è un bugiardo quindi non avrei motivo di dubitarne. Ad ogni modo, considerato come sono tornati trionfanti e da quanto fosse soddisfatto il vecchio Erasmus, deduco che la missione sia stata un grande successo e questo è l’importante. Tuttavia, spero che adesso riescano a risolvere la questione di Magda Salebianco con la stessa bravura con cui han salvato Villaspera. Finora non han cavato ragno dal buco (se escludiamo il massacro dei briganti avvenuti a sud della città), e sinceramente stiamo tutti un po’ iniziando a rassegnarci al fatto che la nostra amata sacerdotessa degli abissi possa essere andata incontro ad un destino infausto. Onestamente, spero di no, quindi mi auguro che si diano una mossa questi ragazzotti. Anche se sono degli scapestrati, confido in loro.

La Nuova Compagnia del Faro:

(MATTEO L. nel ruolo di):
Baliano Vorrel,
giovane guerriero di nobile stirpe, ha passato gli ultimi sei anni come prigioniero dei pirati delle Isole delle Lacrime, dove è stato costretto a combattere come schiavo gladiatore.
Aiutato da suo fratello William ad ottenere la libertà a fil di spada, ora combatte per nobili ideali come la famiglia, l’onore e la giustizia.
(LORENZO G. interpreta:)
Rodolfo Vorrel,
un nobile mago della famiglia Vorrel di Porto Sale Nero, che ha studiato le arti magiche della cronomanzia presso la città di Numasor.
Cugino di Baliano Vorrel, si è unito a lui per aiutarlo a proteggere gli interessi e l’incolumità della loro illustrissima famiglia.
(FRANCO B. nella parte di)
Rekar Scagliazzurra,
Un Dragonide azzurro cresciuto da alcuni monaci, il quale ha intrapreso la via monastica dell’astralizzazione per cercare la perfezione interiore e combattere le forze del male.
(SIMONA C. alterego di):
Hannah la brigante di Sale Nero,
una furfantella cresciuta nei bassifondi della capitale del regno di Sale Nero.
Astuta ed opportunista,
ambisce a divenire la più grande ladra di tutti i tempi!
(TOMMASO A. nella parte di):
Tasardur il guerriero,
un maestro di battaglia molto abile nell’uso delle due spade che porta sempre con sè, Luce e Notte
, dedito alla ricerca del proprietario di un misterioso amuleto.
(LUCA L. interpreta):
Jamie Vannis,
nobile Paladino di Weinal imparentato con la famiglia reale di Salenero e completamente ligio al Giuramento di Devozione che ha prestato davanti al Dio della Sacra Folgore.

METAGAME:

  • In un momento di pausa nel quale Baliano si è momentaneamente separato dal resto della sua Compagnia, il barone Vorrel gli ha chiesto di dirigersi nel villaggio di Villaspera assieme a due validi uomini assunti direttamente dal barone, con lo scopo di aiutare suo figlio in questa impresa: un paladino di Weinal di Salenero, Jamie Vannis, ed un maestro di battaglia originario dell’isola dell’azzurra contemplazione: Tasardur.
  • Il trio raggiunge il villaggio di Villaspera, dove sarebbero scomparse quattro persone, un bambino e tre adulti. Inoltre, strani e misteriosi eventi stanno scombussolando la tranquillità del villaggio. Arrivati in loco, i PG notano sin da subito una incredibile quantità di Zucche ammassate a ridosso delle strade e tutte intagliate in modo da raffigurare volti grotteschi.
  • Accolti dal decano del villaggio, i PG parlano con lui informandosi un po’ sull’identità delle persone scomparse e sulle condizioni in cui è avvenuta la loro sparizione. Il decano illustra la situazione generale, invitando i PG a parlare con le persone più vicine a coloro che sono scomparsi, per maggiori dettagli. L’uomo invita i PG a parlare anche con l’oste del villaggio, Bogdan Petrescu, assieme ad una vecchia megera, Corinna, che a quanto pare non è soltanto la guaritrice di Villaspera, ma è anche colei che ha fatto nascere la maggior parte delle persone attualmente in vita che popolano il villaggio. LA gente del posto sospetta che la donna sia una strega e che sia responsabile di un maleficio che abbia animato le zucche e che abbia rapito le persone scomparse.
  • I PG si recano a parlare con Romulus Niger,  il padre di Adrian, il bambino scomparso. L’uomo sembra reticente dal voler dare informazioni e per di più, si rifiuta di far entrare in casa i PG. Tuttavia, raccogliendo la sua testimonianza, alla fine semrba che il bambino sia scappato di casa dopo essere stato rimproverato dal padre.
  • Successivamente i Pg si recano a casa di uno degli uomini scomparsi, parlando con sua moglie. L’uomo, un taglialegna, potrebbe essere scomparso nel bosco mentre lavorava. LA figlia compare in quel momento iniziando a fare allusione ad una certa “Grande Zucca” che avrebbe rapito il padre. Qui i PG riescono ad ottenere alcune informazion legate ad una inquietante favola raccontata ai bambini locali su un presunto spirito che combatte nella notte di “Ognissanti”, una festività dedicata alla Sacra Morte.
  • Mentre i PG si allontanano dalla casa, vengono assaliti da una zucca gigante che cerca di mangiarseli. I PG la attaccano e la eliminano senza problemi. Le loro armi però causano ferite alla zucca che sanguinano come farebbe un essere umano. Dopo averla eliminata, i PG rovistano tra i suoi resti scoprendo all’interno della zucca il cadavere di un uomo: uno dei tre uomini scomparsi. LA gente del posto non sembra però così addolorata per la sua morte; chiedendo in giro i PG capiscono che quell’uomo aveva la pessima reputazione di essere un uomo estremamente violento, soprattutto con sua figlia la quale veniva sottoposti ad abusi decisamente immorali.
  • Parlando con Bogdan l’oste, salta di nuovo fuori il nome di Corinna. Mentre la maggior parte della popolazione le punta il dito contro, l’oste suggerisce ai PG di andare a parlare con lei poiché la donna potrebbe avere le risposte che essi cercano.
  • Raggiunta la megera i PG le parlano raccogliendo un po’ di informazioni, prima tra tutte, informazioni sul piccolo Adrian e suo padre Romulus. Al che, in quel momento compare la Grande zucca la quale intima i PG di portarle entro mezzanotte proprio Romulus Niger, il padre di Adrian, altrimenti l’intera popolazione del villaggio sarà trasformata in zucche. Dopo l’apparizione, la vecchia Corinna suggerisce ai PG di trovare una via alternativa al sangue e che è possibile risolvere la questione senza ricorrere alla violenza. Bisogna però aver fede poiché nulla è ciò che sembra.
  • I PG tornano da Romulus ed è allora che sarà Tasardur ad avere una giusta intuizione; parlando con Romulus e facendo le giuste domande, i PG capiscono che l’uomo, anni fa, ha perso la moglie a causa di una malattia. La povertà ha impedito loro di poter pagare un chierico per curarla, così la moglie è morta e l’uomo si è lasciato andare ad una depressione che lo ha reso irascibile, e talvolta manesco, nei confronti di suo figlio Adrian. Una sera, sotto gli effetti dell’alcool e di uno scatto d’ira eccessiva, l’uomo ha fatto male a suo figlio il quale si è rinchiuso in camera sua. L’uomo nel cadere ha battuto la testa perdendo i sensi ed il bambino è potuto scappare. Allorché, Tasardur suggerisce a Romulus di pentirsi e se è realmente pentito, potrebbe provare a farlo capire allo Spirito della Zucca. Se lo convincerà, forse, lo spirito gli riconsegnerà suo figlio e potrebbe anche decidere di risparmiarlo. Romulus alla fine accetta.
  • Ritornati fuori casa di Corinna assieme a Romulus, i PG attendono l’arrivo dello Spirito della Grande Zucca. Esso si manifesta quasi subito ed è pronto a prendere ed uccidere Romulus, il quale all’inizio ha un tentennamento ed è sul punto di cedere alla paura e bloccarsi. Le parole di Jamie e Tasardur però lo convinceranno a farsi forza e pentirsi, così Romulus si consegna volontariamente allo spirito della zucca dicendogli di prenderlo ed ucciderlo ma, in cambio, di liberare suo figlio. L’uomo chiede scusa a suo figlio Adrian, dicendogli che gli vuole bene e pentendosi di ciò che ha fatto. La Grande zucca allora gli risponde “Ti voglio bene anch’io papà” e così, nello sfilarsi la testa di zucca dal cranio, la creatura riduce le proprie dimensioni mostrando la sua reale identità: quella di Adrian, figlio di Romulus. Così i PG capiscono adesso quale è la verità: La Grande zucca non aveva rapito Adrian. La Grande Zucca ERA Adrian. Il bambino si era trasformato nello Spirito dopo aver indossato la Grande Zucca, concessagli dagli Spiriti di Ognissanti dopo che lui aveva implorato il loro aiuto per proteggerlo dall’ira del padre.
  • Adrian e Romulus ora si sono riuniti e adesso, finalmente, l’uomo ha capito di aver sbagliato, promettendo di passare il resto dei suoi giorni impegnandosi di dare al figlio tutto l’amore e la sicurezza che egli merita.
  • I PG ritornano trionfanti a Porto Salebianco consapevoli però, che un’altra storia lasciata in sospeso li sta attendendo. Magda Salebianco deve essere ancora ritrovata ed il mistero del Ritratto di Duprée, “L’Errante”, deve essere ancora risolto. Ci riusciranno? Ancora non si sa, ma nel frattempo, Tasardur e Sir Jamie Vannis hanno accettato di unirsi alla Compagnia del Faro ed offrire i loro servizi alla famiglia dei Vorrel di Portosale bianco per aiutarli in quest’altra impresa. Fine episodio.

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