Emnotork – “Scherzi del Destino” – Sessione 16 – 04.09.2023

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 16

“Un’Accoglienza da Brividi”

Dalle Memorie di Klimt, Dita d’Inchiostro

Gli Avventurieri di Porto Fortuna

Emanuele C. è Era
Alessandro M. è Ander Brightwood
Gian Marco L. è Edmond Kalomar
Andrea F. è Yesugei
Andrea J. è Fargrim Thorgar

Tante volte mi manca questa vita, passata al di fuori delle mura della città, viaggiando in lungo ed in largo per affinare le mie conoscenze, intessere nuove amicizie, vivendo ogni giorno un’avventura diversa, lo spirito libero che mi riporta con la mente a giorni lontani vorrebbe spingermi a prendere nuovamente la via del viaggiatore, ma fortunatamente ho imparato negli anni a quietare queste disperate urla di libertà, ridimensionando il tutto ad un lontano bisbiglio; vedendo tutti i miei compagni di ventura pronti per riprendere il cammino verso la grande città di Synistas, dopo i recenti avvenimenti preziosamente documentati in questo mio diario e che per tale ragione non ho intenzione di rivedere nuovamente in questa pagina o nelle prossime, non vedo l’ora di poter nuovamente raggiungere Porto Fortuna ed allo stesso tempo mi domando quale sarà la reazione dell’inquisitrice Mesrel quando le avremo raccontato tutto ciò che è successo presso la Catena Montuosa delle Gorathas.

Il lungo viaggio, guidati dai sapienti Cenere, Amir ed Elmer, che conoscono alla perfezione le attuali terre non troppo distanti dalla capitale, scorre liscio e senza intoppi; guardando nel dettaglio la natura del posto, attualmente quella purulenta piaga che tanto ha infestato la sotterranea vegetazione fungina presente sull’isola sotterranea, non troppo distante dall’avamposto, non sembra aver attecchito sulla flora in superficie, sono certo che Balasar porterà ogni conoscenza rinvenuta nel Mondo di Sotto con perizia, dando modo così ad ogni circolo druidico di intervenire per trovare al più presto una soluzione, evitando che in futuro la magia possa infestare la vita che ci circonda, asservendola al contorto volere di alcuni infidi tiranni.

Il rientro a Synistas non è di certo passato inosservato, data la presenza di ben due carri, quasi stessimo preparando un assalto o una parata agli occhi della milizia cittadina, ma i volti noti di tutti i presenti hanno scongiurato qualsiasi dubbio riguardo le nostre intenzioni; le tappe del nostro itinerario non sono state di certo pensate su una scacchiera, ma avremmo tanto voluto avere un momento per scegliere come destreggiarci tra le numerose incombenze che ci si sono presentate una volta varcate le mura; Amir ed Elmer hanno scelto di fermarsi per un po’ alla locanda Anche i Ragni hanno la Coda, in modo da restare in città e discutere meglio con tutti gli Avventurieri di Porto Fortuna riguardo quella collaborazione che avevano proposto, mentre Thokk e Beldàn hanno proseguito il loro viaggio fino a raggiungere la tanto agognata meta, Porto Fortuna.

Ritrovare Maestro Grigor è stato un piacere, inoltre il suo splendido lavoro nei giorni che siamo stati lontani dalla capitale ha permesso di sistemare i primi due piani dell’edificio più grande, permettendo, nell’eventualità si volesse già aprire bottega, di avvalerci della taverna e della fumeria; meno piacevole è stato ritrovare Terence, ma nonostante tutto le sue indicazioni riguardo alcune interessanti figure che potrebbero prendere parte attiva come forza lavoro presso Porto Fortuna ha alleviato il peso del suo fastidioso tono di voce; di molte cose ci siamo stupiti negli ultimi tempi, ma quello che giace dietro il grande portone presso le cantine di Porto Fortuna, è il luogo più particolare che i miei occhi abbiano mai visto; a quanto pare l’incantamento sul portone faceva riferimento al primo nato di una famiglia ed una volta svelato il mistero, un antico reliquiario, dove sono conservati tesori e conoscenze del passato che hanno caratterizzato il mondo, portandolo a diventare così come noi oggi lo conosciamo, è ancora oggi custodito da un simulacro molto interessante, che porta le sembianze di Albert Roka; non voglio spendere troppe parole riguardo questo nostro nuovo ritrovamento, preferisco svolgere ricerche più approfondite ed eventualmente segnare tutto ciò che vi troverò di interessante in un altro dei miei memoriali, uno un po’ più protetto.

Le notizie del nostro arrivo a Synistas sarebbero presto giunte anche presso il Sorvegliante di Neikra e non era il caso di far attendere l’inquisizione; l’accoglienza di Mesrel presso il salone all’interno dell’enorme palazzo non è stata inizialmente una delle più calorose che abbiamo ricevuto, ma presto le cose sono mutate quando sono stati districati tutti i dettagli relativi all’avamposto ed alla sua liberazione per mano di Porto Fortuna; gli occhi dell’inquisitore si sono illuminati di colpo e non abbiamo nemmeno dovuto faticare troppo per riuscire ad avere maggiori informazioni riguardo cosa la città sapesse in relazione alle misteriose figure sfuggite alla nostra avanzata; l’invito più particolare è stato infine quello che ci ha portati presso la sala del trono, dove Re Tal-Vashot ha chiesto di raccontare, senza omettere alcun dettaglio, tutto l’accaduto; da quella sala alcuni sono usciti con la convinzione di aver compiaciuto il Re, dando lustro al nome di Synistas anche presso l’avamposto, mentre altri sono convinti di aver trovato in Tal-Vashot un alleato scomodo per il prosieguo del loro cammino.

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